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Freni: “Landini sbaglia, il taglio del cuneo andrà a lavoratori e imprese”

Intervista al sottosegretario all'Economia: "Negli ultimi 22 anni l’economia sommersa non si è ridotta per effetto delle restrizioni all’uso del contante, lo dicono i dati Istat"
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ROMA - "Dubito che un taglio del cuneo fiscale esclusivamente a favore dei lavoratori sia corretto, meglio ripartire", dice Federico Freni, sottosegretario leghista al ministero dell'Economia. Parole che replicano alla richiesta del segretario generale della Cgil Maurizio Landini di destinare l'intero taglio ai lavoratori, escludendo le imprese.

Sottosegretario, Landini si aspetta una risposta sul cuneo fiscale nella manovra.
"Sono gli italiani, non solo Landini, che si aspettano risposte. Il taglio del cuneo vede interessi concorrenti di lavoratori e imprese, meglio ripartire il taglio assegnando prevalenza al lavoratore".

I sindacati chiedo…

ROMA - "Dubito che un taglio del cuneo fiscale esclusivamente a favore dei lavoratori sia corretto, meglio ripartire", dice Federico Freni, sottosegretario leghista al ministero dell'Economia. Parole che replicano alla richiesta del segretario generale della Cgil Maurizio Landini di destinare l'intero taglio ai lavoratori, escludendo le imprese.

Sottosegretario, Landini si aspetta una risposta sul cuneo fiscale nella manovra.
"Sono gli italiani, non solo Landini, che si aspettano risposte. Il taglio del cuneo vede interessi concorrenti di lavoratori e imprese, meglio ripartire il taglio assegnando prevalenza al lavoratore".

I sindacati chiedono di essere convocati a Palazzo Chigi prima del via libera alla legge di bilancio altrimenti valuteranno una mobilitazione. Li consulterete nei prossimi giorni?
"Come d'abitudine. Il confronto con i corpi intermedi, tutti, non solo i sindacati, è il sale di una buona politica".

Avete tolto il tetto al contante a 5 mila euro dal decreto Aiuti quater dopo l'obiezione del Quirinale. Lo scivolone ha incrinato i rapporti con il Colle?
"Abbiamo rinviato il nuovo tetto alla legge di Bilancio solo per ragioni tecniche. Nessun attrito con il Quirinale, ci mancherebbe".

Il contante comunque solleva questioni legate all'evasione.
"Stabilire un rapporto diretto tra contante ed evasione è il portato di un approccio ideologico, peraltro smentito dai dati".

C'è un rapporto della Banca d'Italia che dice il contrario.
"I dati Istat ci offrono un quadro diverso: negli ultimi 22 anni l'economia sommersa non si è ridotta per effetto delle restrizioni all'uso del contante".

Farete una sanatoria per i capitali all'estero?
"Non escludo un intervento dedicato al rientro del sommerso dall'estero, porterebbe gettito nell'interesse dello Stato".

Fratelli d'Italia propone un saldo e stralcio più leggero per le cartelle esattoriali: 50% si paga, l'altra metà no. Alla Lega basta?
"Alla Lega interessa dare ossigeno alle famiglie ed alle imprese che si trovano costrette a scegliere se pagare la bolletta o fare spesa. La pace fiscale è solo un tassello di un più ampio disegno di ristrutturazione del sistema fiscale che la Lega chiede da anni e che includerà certamente stralcio e rottamazione dei carichi, così come l'ipotesi di definizione agevolata dei giudizi tributari in corso".

Nella pace fiscale è previsto anche un condono penale?
"Non scherziamo".

È passato dal Mef di Franco al Mef di Giorgetti, con un mese per fare la manovra. La chiuderete in tempo?
"Il Mef è una Ferrari, e come ogni auto di un certo livello richiede un pilota adeguato: Giancarlo è un fuoriclasse, poter lavorare con lui è un'esperienza nuova ed esaltante".

Come spenderete i soldi a disposizione contro il caro bollette?
"Stiamo immaginando un mix di aiuti: in parte confermando lo sconto benzina, il bonus sociale ed i crediti di imposta, in parte pensando a ristori specifici per settori specifici. Non escluderei neppure un fondo unico di supporto al fabbisogno energetico, da gestire con aiuti selettivi in corso di anno".

Avevate promesso di abolire la riforma Fornero sulle pensioni e di alzare la flat tax a 100 mila euro, ma le bandiere sono diventate bandierine.
"Né bandiere né bandierine, solo buon senso e razionalità. La gran parte dei fondi stanziati per la manovra sarà destinato al capitolo energia: non per questo rinunceremo ai provvedimenti promessi agli italiani, che sono, e restano, parte integrante del programma di governo. Abbiamo deciso di graduare l'entrata in vigore di alcune riforme, senza tuttavia rinunciare all'impianto di base. Il governo ha difronte cinque anni, non vedo ragioni per fare tutto in cinque giorni".

Capitolo pensioni. Quota 41 con il paletto anagrafico a 62 anni va bene?
"Per noi è importante avviare il percorso verso una quota 41 piena, e, soprattutto, abolire la legge Fornero. Che poi nel 2023 si inizi il percorso con una mitigazione di quota 41 con 61 o 62 anni è un tema in corso di valutazione. Non darei nulla per scontato, se non che dal primo gennaio offriremo un'alternativa concreta alla Fornero"