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Cartelle esattoriali, il condono del governo si sgonfia. Stralcio fino a mille euro, sconto per quelle superiori

(ansa)
Con la Manovra verranno cancellate le notifiche fino al 2015 di fino a mille euro. Salta la richiesta della Lega di allargare lo stralcio a 3mila euro. Rateizzazioni e sconto al 5% per interessi e sanzioni degli importi superiori
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ROMA - Nel cestino finiranno le cartelle esattoriali notificate fino al 2015 e con un importo fino a mille euro. È questo il confine che Giorgia Meloni fissa alla pace fiscale che la Lega avrebbe voluto più ampia, includendo anche un saldo e stralcio per le cartelle tra mille e 3 mila euro. La premier, però, ha dato un'indicazione precisa alla riunione di venerdì con i capigruppo della maggioranza a palazzo Chigi. Il rischio da evitare - ha spiegato - è quello di trasformare un segnale di vicinanza ai contribuenti che fanno più fatica in un condono generalizzato.

Stop alle mini cartelle, via tutti i debiti

Ci sarà…

ROMA - Nel cestino finiranno le cartelle esattoriali notificate fino al 2015 e con un importo fino a mille euro. È questo il confine che Giorgia Meloni fissa alla pace fiscale che la Lega avrebbe voluto più ampia, includendo anche un saldo e stralcio per le cartelle tra mille e 3 mila euro. La premier, però, ha dato un'indicazione precisa alla riunione di venerdì con i capigruppo della maggioranza a palazzo Chigi. Il rischio da evitare - ha spiegato - è quello di trasformare un segnale di vicinanza ai contribuenti che fanno più fatica in un condono generalizzato.

Stop alle mini cartelle, via tutti i debiti

Ci sarà una cancellazione automatica da parte dell'Agenzia delle Entrate delle cartelle notificate entro il 31 dicembre 2015 e con un importo fino a mille euro. Il contribuente, quindi, non dovrà più pagare nulla. Saranno soppressi tutti i carichi contenuti nelle cartelle. Oltre al segnale per le famiglie e le imprese che hanno piccoli debito con il Fisco, il governo punta a smaltire il magazzino delle Entrate che contiene più di 1.100 miliardi di crediti non riscossi. La metà delle cartelle notificate dal 2000 a oggi, circa 130-140 milioni, hanno un importo fino a mille euro. 

Sopra i mille euro. Sconto al 5% su interessi e sanzioni, ma il resto della cartella si paga

Le cartelle con un importo superiore a mille euro potranno beneficiare di uno sconto al 5% sul pagamento degli interessi e delle sanzioni. L'imposta, però, si dovrà pagare per intero: in un'unica soluzione o in rate, fino a cinque anni. La misura dovrebbe valere per le cartelle notificate fino al 2021, ma il governo sta ancora valutando l'arco temporale da prendere come riferimento. 

Salta il saldo e stralcio per le cartelle tra mille e 3 mila euro

Lo schema iniziale prevedeva un saldo e stralcio per le cartelle, notificate entro il 2015, con un importo compreso tra mille e 3 mila euro. Il contribuente avrebbe dovuto pagare il 50% delle somme dovute (inclusi sanzioni e interessi), in un'unica soluzione o in cinque anni, mentre l'altra metà sarebbe stata cancellata. La Lega ha spinto fino all'ultimo, chiedendo anche di alzare, dal 50% all'80%, la percentuale dei carichi da cancellare. Meloni ha fermato tutto, eliminando la possibilità di ricorrere a questa opzione. 

La mini pace fiscale

Di fatto il condono riguarderà solo le vecchie cartelle sotto i mille euro perché per tutte le altre si dovrà pagare l'imposta dovuta al Fisco. La rateizzazione e lo sconto sugli interessi e le sanzioni aggiungono comunque condizioni più favoreli per il contribuente che ha una cartella superiore ai mille euro. Il governo valuta anche un intervento sugli avvisi bonari, le comunicazioni che precedono l'invio della cartella, per il 2022. L'intervento potrebbe essere ancora più ampio, prevedendo la cancellazione delle sanzioni e la rateizzazione delle cartelle notificate quest'anno.