✕

Manovra, Misiani (Pd): "Meloni fa cassa sui poveri. Taglia il reddito di cittadinanza e incoraggia l'evasione fiscale"

L'ex vice-ministro, oggi responsabile Economia del Pd: "Azzerare l'Iva su pane e latte è un pannicello caldo, tagliare di 2 punti il cuneo è inadeguato. Il 3 dicembre le nostre contro-proposte"
2 minuti di lettura

Il governo Meloni con la manovra finanziaria "fa cassa sui poveri", togliendo fra sei mesi il reddito di cittadinanza a oltre mezzo milione di percettori, e offre "un pannicello caldo con l'azzeramento dell'Iva su pane e latte", sostiene l'ex vice-ministro Antonio Misiani, senatore e responsabile Economia del Pd.

Azzerare l'Iva sugli alimenti di prima necessità è un bluff da 22 euro l'anno, come dicono le associazioni dei consumatori?

"È un aiuto poco più che simbolico, un pannicello caldo che non cambierà le cose. Oltretutto andrà a beneficio di tutti i consumatori, compresi quelli benestanti. Sarebbe meglio, in un quadro di risorse scarse, concentrarle su chi ha veramente bisogno per affrontare l'inflazione. Detto questo, non è tra le cose peggiori di questa manovra".

Qual è la peggiore?

"Le misure che incoraggiano l'evasione fiscale, dal colpo di spugn…

Il governo Meloni con la manovra finanziaria "fa cassa sui poveri", togliendo fra sei mesi il reddito di cittadinanza a oltre mezzo milione di percettori, e offre "un pannicello caldo con l'azzeramento dell'Iva su pane e latte", sostiene l'ex vice-ministro Antonio Misiani, senatore e responsabile Economia del Pd.

Azzerare l'Iva sugli alimenti di prima necessità è un bluff da 22 euro l'anno, come dicono le associazioni dei consumatori?

"È un aiuto poco più che simbolico, un pannicello caldo che non cambierà le cose. Oltretutto andrà a beneficio di tutti i consumatori, compresi quelli benestanti. Sarebbe meglio, in un quadro di risorse scarse, concentrarle su chi ha veramente bisogno per affrontare l'inflazione. Detto questo, non è tra le cose peggiori di questa manovra".

Qual è la peggiore?

"Le misure che incoraggiano l'evasione fiscale, dal colpo di spugna sulle cartelle, all'innalzamento del tetto al contante. E quelle che fanno cassa sui poveri, tagliando il reddito di cittadinanza anziché riformarlo. Meno soldi contro la povertà, per dare qualche assaggio mignon delle promesse elettorali del centrodestra...".

Anche il Pd ha criticato il reddito di cittadinanza...

"Il reddito va reso più efficace. Le proposte di riforma non mancano, sarebbe ora di discuterle. Smantellarlo, come vuole fare il governo Meloni, è invece un grave errore, a maggior ragione in una fase di recessione economica e aumento della povertà".

Quota 103 è un compromesso accettabile sulle pensioni? Il Pd che propone?

"Non è una riforma organica né tantomeno il superamento della Fornero ripetutamente promesso dal centrodestra. Per la noi la priorità oggi è da una parte difendere il potere d'acquisto dei pensionati, dall'altra fare andare in pensione prima chi ha più bisogno. Opzione Donna e Ape Sociale vanno prorogate e quest'ultima si potrebbe estendere agli autonomi. Andrebbe anche rafforzata la quattordicesima per dare sollievo ai pensionati con trattamenti più bassi".

Bastano 30 miliardi di manovra?

"Assolutamente no. Soprattutto non basteranno i 21 miliardi per il caro energia. Nel 2022 sono stati spesi più di 5 miliardi al mese. A questo ritmo, i soldi finiranno in un quadrimestre. La verità è che il governo naviga a vista. Questa non è una legge di bilancio, è l'ennesimo decreto-aiuti. Servirebbe più coraggio sugli extra-profitti e molta più determinazione contro l'evasione fiscale, per reperire le risorse che servono."

Tagliare il cuneo fiscale anche alle aziende fa perdere un miliardo ai lavoratori. È la linea Confindustria. Il Pd che dice?

"Che è una linea sbagliata. Il carrello della spesa a ottobre è aumentato di quasi il 13%, rispetto ad un anno fa, le retribuzioni poco più dell'1. Un taglio di 2 punti del cuneo, per di più diviso tra imprese e lavoratori, è del tutto inadeguato".

Letta ha annunciato una controproposta del Pd per il 3 dicembre. Come si articolerà?

"Ascolteremo le parti sociali e faremo le nostre proposte. Per noi c'è bisogno di più coraggio contro il caro energia, con contratti a prezzo calmierato, procedure più snelle per le rinnovabili e le comunità energetiche, una strategia di lungo periodo per ridurre i consumi. Per proteggere i lavoratori dall'inflazione serve un taglio molto più robusto e strutturale delle tasse sul lavoro e il salario minimo. E se vogliamo scongiurare la recessione e rilanciare la crescita veramente e non a chiacchiere, il Pnrr va attuato, non riscritto".