Gas, risparmiati 3 miliardi di metri cubi: il caldo record di ottobre e novembre aiuta le bollette
Luca Pagni , Luca PagniROMA - Sarà il meteo a salvare le bollette degli italiani. Grazie a un inizio di autunno particolarmente "caldo", con temperature sopra la media, il sistema energetico del Paese ha risparmiato da inizio ottobre oltre 3 miliardi di gas. Si tratta di una cifra considerevole, se si pensa che equivale a quasi il 5 per cento dei consumi annuali.
Temperature sopra le medie autunnali
Tutto merito di un mese di ottobre con temperature medie che da 56 anni non erano così elevate. Tanto da consentire ai sindaci di molte città del nord di rinviare l'accensione dei riscaldamenti in abitazioni private e uffici. Una tendenza proseguita anche nel mese di novembre, quando tradizionalmente i consumi cominciano a salire. Invece, solo negli ultimi giorni il termometro ha iniziato a scendere. Una buona notizia anche per le bollette del gas, le cui tariffe verranno aggiornate nuovamente dell'Authority dell'energia fra una decina di giorni dopo il calo de…
ROMA - Sarà il meteo a salvare le bollette degli italiani. Grazie a un inizio di autunno particolarmente "caldo", con temperature sopra la media, il sistema energetico del Paese ha risparmiato da inizio ottobre oltre 3 miliardi di gas. Si tratta di una cifra considerevole, se si pensa che equivale a quasi il 5 per cento dei consumi annuali.
Temperature sopra le medie autunnali
Tutto merito di un mese di ottobre con temperature medie che da 56 anni non erano così elevate. Tanto da consentire ai sindaci di molte città del nord di rinviare l'accensione dei riscaldamenti in abitazioni private e uffici. Una tendenza proseguita anche nel mese di novembre, quando tradizionalmente i consumi cominciano a salire. Invece, solo negli ultimi giorni il termometro ha iniziato a scendere. Una buona notizia anche per le bollette del gas, le cui tariffe verranno aggiornate nuovamente dell'Authority dell'energia fra una decina di giorni dopo il calo del 13 per cento del mese scorso.
I risparmi sono stati confermati da Matteo Villa, ricercatore dell'Ispi: "Tre miliardi sembra poco, ma sono tantissimi - ha scritto sul suo account Twitter - perché con 2 miliardi abbiamo coperto le importazioni mancanti e con uno abbiamo riempito gli stoccaggi. Un tesoretto che non dobbiano sprecare".
Stoccaggi pieni al 96 per cento
Anche i dati forniti da Snam, la società a controllo pubblico che gestisce la distribuzione del gas lungo tutta la penisola, conferma che gli stoccaggi sono pieni al 96 per cento, nonostante i primi prelievi per motivi commerciali, compensati dalle importazioni che non vengono consumate. Al punto che l'Italia continua a essere esportatrice di una parte del gas in arrivo in Italia verso Paesi dove i prezzi sono più alti.
Del resto, la tendenza non ha riguardato solo l'Italia ma anche il resto d'Europa. Le temperature miti del mese di ottobre hanno portato gli esperti della banca d'affari Goldman Sachs a una previsione ottimistica anche per il prossimo inverno. Grazie al bel tempo, ai provvedimenti per il rispamio energetico per prepararsi a un possibile azzeramento delle forniture dalla Russia, e in attesa della ripresa della domanda di Gnl (gas naturale liquefatto) da parte delle economia asiatiche, Goldman stima che alla fine di marzo 2023 gli stoccaggi in tutta Europa dovrebbero essere pieni al 30 per cento. In una precedente previsione, gli analisti della banca Usa avevano parlato di un 20-23 per cento nella migliore delle ipotesi.
Bruxelles, aiuti reciproci e acquisti comuni
Come detto, una stima ottimistica, perché il dato dovrà passare l'esame del periodo più difficile dell'inverno, i mesi che vanno da gennaio a marzo. Quando il sistema degli stoccaggi sarà messo sotto pressione. Ma non c'è dubbio che i risparmi di ottobre e novembre, assieme ai provvedimenti che dovrebbero essere approvati entro la fine del mese a Bruxelles, potrebbero risultare decisivi. Primi fra tutti, gli aiuti reciproci tra Stati in caso difficoltà con le riserve strategiche e gli acquisti comuni di gas la prossima estate per ripempire nuovamente gli stoccaggi.