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Le Borse di oggi, 23 novembre. Fed favorevole a rallentamento stretta tassi. La proposta Ue sul price cap fa salire il gas

Le Borse di oggi, 23 novembre. Fed favorevole a rallentamento stretta tassi. La proposta Ue sul price cap fa salire il gas
(reuters)
Le Borse Ue chiudono in cauto rialzo, poi dai verbali della Banca centrale americana emerge l'orientamento più da colomba dei governatori
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MILANO - Le Borse europee partono piatte e poi migliorano nel pomeriggio con l'avvio di Wall Street mentre sale il prezzo del gas. Al termine delle contrattazioni l'indice Stoxx 600 guadagna lo 0,6%. Positive Londra (+0,17%), Parigi (+0,32%), piatte Madrid (+0,07%) e Francoforte (+0,04%). Milano piatta a -0,04%.

A mercati europei chiusi arrivano le attese indicazioni dai verbali della Federal Reserve, secondo i quali la maggior parte dei componenti della Fed è a favore di un rallentamento della velocità dei rialzi dei tassi a breve.

La proposta avanzata ieri dalla Commissione Ue sul prezzo del gas non scuote positivamente i prezzi della commodity, che in mattinata avanzano anzi fin dai primi scambi. Al Ttf, il mercato di riferimento di Amsterdam, i futures a dicembre guadagnano il 6,15%, a 127 euro al megawattora.

 

L'Europa migliora con le banche dopo Wall Street

Le Borse europee migliorano dopo l'avvio di Wall Street ma proseguono la seduta senza particolare slancio. L'attenzione degli investitori si concentra sulle minute della Fed in arrivo in serata. Fari puntati anche sui prezzi delle materie prime con il gas che rialza la testa dopo l'accordo sul price cap e il petrolio in netto calo. Sul fronte valutario l'euro sul dollaro è in lieve rialzo a 1,0337.
L'indice d'area stoxx 600 avanza dello 0,2%. In terreno positivo Londra (+0,2%),  Parigi e Francoforte (-0,1%), piatte Milano e Madrid (-0,04%). I listini sono sostenuti dalle banche e dalle assicurazioni (+0,3%) e dal comparto tecnologico (+0,1%).

Le Borse alla finestra. Il petrolio soffre, voci di intesa sul tetto al prezzo del greggio russo

Restano alla finestra a metà seduta le Borse europee, con i listini che oscillano attorno alla parità. Londra avanza dello 0,3% e Parigi dello 0,1% mentre Milano cede lo 0,1% e Francoforte lo 0,2%. Gli investitori aspettano indicazioni sulla traiettoria della politica monetaria della Fed dalle minute che verranno pubblicate questa sera mentre arriva qualche segnale incoraggiante dagli indici pmi preliminari di Germania ed Eurozona, in ripresa a novembre.

Sul fronte energetico il prezzo del gas frena la corsa innescata dalla delusione per la proposta della Commissione Ue sul price cap e dall'irrigidimento delle temperature sul Vecchio Continente, con i future ttf ad Amsterdam che avanzano del 3,2%, a 123 euro al megawattora, dopo aver toccato un massimo di 133,9 euro in mattinata (+12%). Gira in calo il petrolio, appesantito dalle indiscrezioni per un'intesa Ue sul price cap al greggio russo attorno ai 65-70 dollari, con il Wti che scivola sotto gli 80 dollari al barile (-1,9% a 79,43 dollari).

A Milano le vendite si concentrano su A2A (-2,6%), nel giorno dell'aggiornamento del piano, Enel (-1,5%), Hera (-1,2%), Stellantis (-1,2%) e Pirelli (-1%) mentre si mettono in luce Saipem (+5,7%), Cnh (+2,2%), Prysmian (+2,4%) e Banco Bpm (+1,5%). Poco mossa Tim (+0,2%), in attesa che il governo decida come intende procedere sulla rete unica, mentre fuori dal Ftse Mib corre Mps (+3,8%). In Europa scende a minimi storici il Credit Suisse (-4,6%), penalizzato da una fuga di clienti nel corso di ottobre e inizio novembre, con la perdita del 6% degli asset.

Accelera il gas in Europa dopo la proposta di price cap

Continua ad accelerare il prezzo del gas in Europa dopo la proposta della Commissione Ue sul price cap e le minacce di Gazprom di tagliare le residue forniture all'Europa attraverso i gasdotti ucraini. Il prezzo del gas sale del 9,5% a 131 euro al megawattora, dopo aver toccato un massimo di 133,9 euro (+11,9%) con gli analisti di Goldman Sachs che, riferisce Bloomberg, mettono in guardia dal rischio che il tetto al prezzo, se attivato, possa ridurre la liquidità del mercato e distorcere la formazione dei prezzi. "La componente positiva della proposta sul price cap a nostro avviso è che la soglia elevata per farlo scattare è improbabile che venga raggiunta".

A2a in forte calo dopo l'aggiornamento del piano

 Scivolone di A2A in avvio di contrattazioni a Piazza Affari dopo un aggiornamento del piano industriale che vede gli obiettivi di ebitda al 2030 ridursi da 2,9 a 2,6 miliardi di euro. Il titolo cede il 5,7% a 1,22 euro.

 

Partenza incerta per le Borse europee

Partenza all'insegna del'incertezza per le Borse europee. L'indice Cac 40 di Parigi segna un +0,13% a 6.666,36 punti, l'Ftse 100 di Londra avanza dello 0,31% a 7.475,92 punti e il Dax 30 di Francoforte registra un +0,06% a 14.430,51 punti. A Piazza Affari l'Ftse Mib nei primi scambi lima un 0,02%.

Tiscali, cda delibera aumento di capitale da 60 milioni

Il consiglio di amministrazione di Tiscali ha deliberato un aumento del capitale a pagamento, anche in più tranche, per massimo 60 milioni di euro, entro 30 mesi dall'approvazione dell'assemblea dei soci. Potraanno essere emesse azioni per programmi d'incentivazione a favore di amministratori dipendenti e collaboratori della società, a fronte di specifici impegni di lock up.

Inoltre, il cda ha deciso di emettere obbligazioni convertibili in azioni ordinarie della società, fino a un massimo di 60 mila euro, riservandosi di deliberare il relativo aumento di capitale. All'amministratore delegato Davide Rota è stato dato mandato di convocare l'assemblea dei soci entro il prossimo gennaio.
Il cda, inoltre, ha deciso modifiche all'accordo di investimento sottoscritto con Nice & Green S.A. che riguardano, tra l'altro, la possibilità per Tiscali di frazionare l'importo delle tranche del prestito obbligazionario, fermo restando l'importo massimo di ciascuna tranche, pari a 5 milioni di euro, e le tempistiche complessive dell'operazione) e a fronte della previsione del pagamento di una waiver fee di 900.000 euro in favore di Nice & Green S.A. Il consiglio ha conferito all'ad i poteri necessari a chiudere l'accordo modificativo

L'euro avanza sul dollaro

Avvio positivo per l'euro che guadagna sulle principali valute. La divisa comune segna quota 1,0330 dollari, con un progresso del +0,3%, sale a 145,99 yen e recupera anche sulla sterlina a quota 0,8690. Dollaro/yen poco mosso a 141,37, biglietto verde fermo sulla sterlina

Lo spread apre in lieve rialzo

 Lo spread tra Btp e Bund tedesco apre poco mosso in lieve rialzo a 192 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,92% sul mercato secondario.