Dalla guerra in Ucraina, una spinta al business della Difesa dell'Europa dell'est
Un'industria degli armamenti che a questo ritmo non marciava ai tempi della Guerra fredda. E' quella dei Paesi est europei e la ragione è, ovviamente, la guerra in Ucraina. Da quando la Russia ha invaso Kiev, i governi della regione si sono impegnati per dare il loro supporto militare. Proiettili, fucili e altri equipaggiamenti sono al centro del menu degli alleati che hanno fornito a Zelensky. Da parte di Usa e Gran Bretagna è arrivato l'aiuto diretto più cospicio, secondo un indice del Kiel Institute for the World Economy di cui dà notizia la Reuters, con la Polonia al terzo posto e la Repubblica Ceca al nono.
Un'industria degli armamenti che a questo ritmo non marciava ai tempi della Guerra fredda. E' quella dei Paesi est europei e la ragione è, ovviamente, la guerra in Ucraina. Da quando la Russia ha invaso Kiev, i governi della regione si sono impegnati per dare il loro supporto militare. Proiettili, fucili e altri equipaggiamenti sono al centro del menu degli alleati che hanno fornito a Zelensky. Da parte di Usa e Gran Bretagna è arrivato l'aiuto diretto più cospicio, secondo un indice del Kiel Institute for the World Economy di cui dà notizia la Reuters, con la Polonia al terzo posto e la Repubblica Ceca al nono.
L'Ucraina ha ricevuto oltre 2 miliardi di dollari di armi e attrezzature belliche da società ceche, ha detto a Reuters il vice ministro della Difesa ceco Tomas Kopecny. Quest'anno l'export militare toccherà il picco dal 1989, con la prospettiva di creare posti di lavoro e capacità produttiva - ha aggiunto. "Per l'industria della difesa ceca, il conflitto in Ucraina e l'assistenza che genera è chiaramente una spinta che non abbiamo visto negli ultimi 30 anni", ha detto Kopecny.