Sigarette, con l'aumento delle accise salgono i prezzi. Ma il governo congela i rincari per quelle elettroniche
di Flavio Bini , di Flavio BiniMILANO - Per assicurare le risorse necessarie ad alimentare le misure della Legge di Bilancio il governo torna a ricorrere alla leva della accise sulle sigarette, tradizionale bacino di coperture anche dei governi del passato, aumentandole per quelle tradizionali e bloccando o spalmando nel corso degli anni gli aumenti previsti per le quelle delle sigarette elettroniche. L'intervento modifica il calcolo complesso con cui oggi viene determinata l'accisa e l'industria del tabacco è al lavoro in queste ore per determinare nel concreto gli effetti sui prezzi finali. In aumento, ma senza certezze sul quanto.
L'aumento di 20 centesimi
L'incremento che scatterà è figlio di una modifica alle modalità di calcolo. Attualmente l'accisa è composta da una quota fissa e una variabile. I 20 centesimi di aumento in cui si parla in queste ore si riferiscono solo alla parte fissa. Alle regole vigenti questa quota è pari al 10% del prez…
MILANO - Per assicurare le risorse necessarie ad alimentare le misure della Legge di Bilancio il governo torna a ricorrere alla leva della accise sulle sigarette, tradizionale bacino di coperture anche dei governi del passato, aumentandole per quelle tradizionali e bloccando o spalmando nel corso degli anni gli aumenti previsti per le quelle delle sigarette elettroniche. L'intervento modifica il calcolo complesso con cui oggi viene determinata l'accisa e l'industria del tabacco è al lavoro in queste ore per determinare nel concreto gli effetti sui prezzi finali. In aumento, ma senza certezze sul quanto.
L'aumento di 20 centesimi
L'incremento che scatterà è figlio di una modifica alle modalità di calcolo. Attualmente l'accisa è composta da una quota fissa e una variabile. I 20 centesimi di aumento in cui si parla in queste ore si riferiscono solo alla parte fissa. Alle regole vigenti questa quota è pari al 10% del prezzo medio ponderato fissato ogni anno da una determinazione direttoriale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Per il 2022 questo riferimento era stato fissato a 260 euro per chilogrammo (pari convenzionalmente a 1000 sigarette). La quota fissa dell'accisa era così pari circa a 0,52 centesimi considerando un pacchetto da 20 sigarette. A queste si aggiunge una quota variabile, che dipende dal prezzo di vendita, frutto di una formula molto complessa tarata anche su una aliquota ora fissata al 58,9%.
Come cambiano le accise con la legge di Bilancio
L'articolo 28 comma 1 della bozza di articolato che circola in queste ore prevede una modifica alla composizione dell'accisa sulle sigarette. In particolare l'ammontare , si spiega, verrebbe costituito da "un importo specifico fisso per unità di prodotto, determinato, per l’anno 2023, in 36,00 euro per 1.000 sigarette, per l’anno 2024 in 36,50 euro per 1.000 sigarette e, a partire dall’anno 2025, in 37,00 euro per 1.000 sigarette"e "un importo risultante dall’applicazione dell’aliquota di base, di cui alla voce “Tabacchi lavorati”, lettera c), dell’Allegato I, al prezzo di vendita al pubblico". La quota fissa salirebbe così a 72 centesimi per un pacchetto da 20 sigarette (73 e 74 dal 2024 e 2025), dai 52 attuali, facendo scattare l'incremento di 20 centesimi di cui si parla nelle ultime ore. A cambiare però è anche le modalità di calcolo della quota variabile e della relativa aliquota, che scende dal 59,8% al 47,5% da applicare su una nuova base. L'impatto però in questo caso cambierebbe a seconda del prezzo finale ed è più difficile stimarne gli effetti.
Congelati rincari su sigarette elettroniche e tabacco riscaldato
La norma modifica come detto anche le accise appplicate alle sigarette elettroniche. L'aliquote per le e-cig, che a partire da gennaio sarebbero dovute salire al 25 e 20% a seconda delle diverse tipologie, resteranno anche dal prossimo anno ai livelli attuali, dopo che l'ultimo decreto milleproroghe le aveva abbassate al 15 e 10 per cento. Per quanto riguarda altre sigarette elttroniche, come i tabacchi senza combustione, l'accisa era prevista salire al 40% dal 2023 dal 30% attuale. La Legge di Bilancio scagliona l'aumento nel corso degli anni, fissandola al 36,5% dal prossimo anno, al 38% dal 2024, al 39,5% dal 2025 e al 41 dal 2026.