Chi percepisce il Reddito di cittadinanza potrà cumulare i “lavoretti”
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - A 70 mila beneficiari del Reddito sarà consentito lavorare con contratti stagionali o intermittenti fino a 3 mila euro di importo, senza vedersi ridurre l'assegno di cittadinanza, almeno per gli 8 mesi di esistenza che il governo Meloni ancora gli garantisce per il 2023 prima di abrogarlo nel 2024.
Imprese accontentate
Nella relazione illustrativa della manovra si spiega che questa misura serve per rispondere alle esigenze delle imprese. Ovvero "alla problematica della carenza di manodopera evidenziata dal settore turistico e agricolo". Il testo puntuale della norma è però più ampio, non si limita a questi due settori. Piuttosto manca il riferimento a contratti a tempo determinato che a parità di importo - 3 mila euro - se cumulati con il Reddito rischiano invece di far perdere l'assegno al beneficiario.
ROMA - A 70 mila beneficiari del Reddito sarà consentito lavorare con contratti stagionali o intermittenti fino a 3 mila euro di importo, senza vedersi ridurre l'assegno di cittadinanza, almeno per gli 8 mesi di esistenza che il governo Meloni ancora gli garantisce per il 2023 prima di abrogarlo nel 2024.
Imprese accontentate
Nella relazione illustrativa della manovra si spiega che questa misura serve per rispondere alle esigenze delle imprese. Ovvero "alla problematica della carenza di manodopera evidenziata dal settore turistico e agricolo". Il testo puntuale della norma è però più ampio, non si limita a questi due settori. Piuttosto manca il riferimento a contratti a tempo determinato che a parità di importo - 3 mila euro - se cumulati con il Reddito rischiano invece di far perdere l'assegno al beneficiario.
Contratto a tempo escluso
Su 180 mila lavoratori poveri nel 2021 - col Reddito e un contrattino - il 10% lavorava in modo stabile, ma con salari così bassi da tenersi anche un pezzo dell'assegno. Circa 50 mila avevano contratti stagionali o intermittenti: con la spinta del governo Meloni arriveranno a 70 mila. Il resto - 112 mila - fatto di contratti a tempo e a part-time restano fuori da questa nuova "cumulabilità".
Il governo, come dimostrato dalla reintroduzione dei voucher, vuole spingere le forme contrattuali meno costose. E aiutare i settori più vicini anche politicamente - turismo e agricoltura - placandone le lamentele sull'impossibilità di trovare manodopera, specie d'estate, per colpa dei "divanisti pagati col Reddito".
Si fa cassa con il Reddito
La stretta sul Reddito, nell'anno ponte prima della sua cancellazione nel 2024, produce risparmi di spesa pari a 734 milioni l'anno prossimo, solo per la sua riduzione a 8 mesi, anziché i 18 attuali. Le altre norme, per portare 404 mila famiglie beneficiarie di un assegno medio mensile di 543 euro a lavorare ed uscire dal sistema, non sono cifrate né cifrabili. "Prudenzialmente", dice la relazione.
Ecco dunque che i beneficiari tra 18 e 59 anni che non hanno figli minori, disabili o anziani nel nucleo famigliare dovranno seguire un corso di formazione o riqualificazione obbligatorio per sei mesi. La frequenza ai corsi sarà segnalata, in liste apposite, all'Anpal. Chi non segue i corsi, decade dal Reddito: risparmi non quantificabili.
E così pure sull'unica offerta di lavoro congrua, cioè aderente al curriculum: chi la rifiuta, perde il Reddito (oggi accade dopo due offerte). Ma anche in questo caso, come quantificare i risparmi, come prevedere i rifiuti? Purché l'offerta arrivi: e questo è un altro problema.
Tutti i percettori del Reddito - un milione di famiglie - dovranno poi svolgere "progetti utili alla collettività" per i Comuni, non solo un terzo come (sulla carta) oggi.
Un miliardo dal Reddito al bilancio dello Stato
Infine i conti: dal 2024 il Reddito scompare e viene cancellata una spesa pari a 8,8 miliardi all'anno. Di questi soldi 7 miliardi finiranno in un Fondo per la povertà per le 600 mila famiglia a cui il Reddito si toglie, ma poi si ridà. Circa 700 milioni all'assegno unico (perché i figli dei percettori attuali del Reddito ne hanno comunque diritto). A sorpresa, 1 miliardo finisce nel bilancio dello Stato.