Auto, mercato in crescita anche a novembre con un +14,7%
di Diego Longhin , di Diego LonghinLe immatricolazioni di auto in Italia continuano a salire: in novembre, secondo i dati del ministero dei Trasporti, 119.853 vetture, +14,7%. Secondo le associazioni di categoria e gli esperti del settore il segno positivo è un'importante conferma. Il gruppo Stellantis ha immatricolato in Italia a novembre 36.892 auto, l'1,5% in più rispetto allo stesso mese del 2021. La quota è del 30,9% a fronte del 34,8%. Negli undici mesi le immatricolazioni sono state 428.599, in calo del 17%, con la quota del 35,5% rispetto al 37,8%, secondo dati elaborati da Stellantis su fonte Dataforce. E negli undici mesi dell'anno, il gruppo si conferma in Italia al primo posto nelle vendite dei veicoli Lev, quelli a basse emissioni, rafforzando la sua supremazia in tutti i più rilevanti segmenti di mercato. Ottiene quindi una quota del 32,6%, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di 1,8 punti percentuali, nell'ambito di un mercato italiano che…
Le immatricolazioni di auto in Italia continuano a salire: in novembre, secondo i dati del ministero dei Trasporti, 119.853 vetture, +14,7%. Secondo le associazioni di categoria e gli esperti del settore il segno positivo è un'importante conferma. Il gruppo Stellantis ha immatricolato in Italia a novembre 36.892 auto, l'1,5% in più rispetto allo stesso mese del 2021. La quota è del 30,9% a fronte del 34,8%. Negli undici mesi le immatricolazioni sono state 428.599, in calo del 17%, con la quota del 35,5% rispetto al 37,8%, secondo dati elaborati da Stellantis su fonte Dataforce. E negli undici mesi dell'anno, il gruppo si conferma in Italia al primo posto nelle vendite dei veicoli Lev, quelli a basse emissioni, rafforzando la sua supremazia in tutti i più rilevanti segmenti di mercato. Ottiene quindi una quota del 32,6%, in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno di 1,8 punti percentuali, nell'ambito di un mercato italiano che sul fronte dei Lev pesa l'8,8%. La Fiat Nuova 500 elettrica e le plug-in Compass e Renegade per Jeep, sono le tre vetture più vendute nel mercato Lev.
"Il mercato dell'auto italiano ha iniziato la risalita dall'abisso in cui era caduto nella prima parte del 2022 piombando ai livelli degli anni '60 - sottolinea Gian Primo Quagliano presidente del Centro Studi Promotor di Bologna - con il dato di novembre il consuntivo dei primi undici mesi del 2022 tocca quota 1.211.769 veicoli, riducendo la contrazione rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso (che a fine luglio era del 20,3%) all'11,6%".
Certo, se si confronta la situazione con l'anno precedente la pandemia, il 2019, e si considerano tutti gli effetti, dal blocco della catena delle forniture alla crisi dei microchip, il calo è ancora vistoso: meno 31,8%. La tendenza negativa si è però invertita ed è iniziata la risalita.
Si è attenuata la difficoltà di fornitura dei microchip e degli altri componenti essenziali per la produzione di auto. La crisi dell'offerta pare in via di miglioramento, ma sulla vendite incidono i problemi economici, le conseguenze della guerra in Ucraina e il ritorno dell'inflazione.
Per aiutare le vendite secondo Quagliano serve "una politica dei prezzi diversa da parte delle case costruttrici e ripensare la politica degli incentivi evitando che i fondi rimangano inutilizzati". L'elettrico continua a perdere terreno in Italia, dove la quota di mercato è al 4%, mentre in Paesi come Germania e Francia ha superato rispettivamente il 14% e il 12%.
"I grandi ed epocali cambiamenti che stanno interessando il mondo della mobilità, con l'evoluzione dell'industria dell'auto e la transizione verso una mobilità sostenibile, richiedono una urgente riflessione su come affrontare la riconversione industriale nel nostro Paese" concorda Michele Crisci, presidente dell'Unrae. "I fattori di instabilità e di incertezza legati alle supply chain, all'inflazione e ai costi energetici - afferma Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto - non sono ancora superati e si prolungheranno probabilmente per tutto il 2023, su cui tra l'altro spira il rischio di recessione e di ulteriore indebolimento della domanda".
"Speriamo che la rimodulazione degli incentivi, disponibile dal 2 novembre scorso - sottolinea Paolo Scudieri, presidente di Anfia - con l'estensione dell'ecobonus alle società di noleggio possa sostenere le immatricolazioni di vetture a zero e bassissimo impatto ambientale nei mesi a venire. Ribadiamo l'urgenza di dare attuazione alla misura di incentivazione per le infrastrutture di ricarica private e nei condomini, fattore indispensabile di stimolo al canale dei privati verso scelte d'acquisto orientate ai veicoli elettrificati". Secondo l'associazione che rappresenta le aziende della filiera auto, il mercato nel 2022 si dovrebbe chiudere con una quota di vetture immatricolare intorno a 1,3 milioni di unità. E il ribasso rispetto allo scorso anno sarà del 10,5%.