Tetto al contante, scontro governo-Bankitalia. Mangialavori (Forza Italia): "Lo alzeremo comunque, è un impegno con gli elettori"
di Giuseppe Colombo , di Giuseppe ColomboROMA - Giuseppe Mangialavori, presidente della commissione Bilancio della Camera, la Banca d’Italia ha bocciato la linea del governo sul contante: alzare il tetto va in contrasto con la lotta all’evasione. Terrete il tetto a 5 mila euro nella manovra?
«La Banca d’Italia ha fatto delle valutazioni tecniche, come compete a un’istituzione di garanzia. Il centrodestra aveva scritto nel suo programma di governo che avrebbe alzato il tetto all’utilizzo del contante, che ha creato problemi a molte persone, e lo faremo, non cedendo di un millimetro nella sacrosanta lotta all’evasione e all’elusione, che è una priorità del nostro come di tutti i governi».
Il sottosegretario Fazzolari contesta l’analisi di Bankitalia. Dice che esprime la visione delle banche. È d’accordo con Fazzolari?
«Non mi sembra corretto commentare le dichiarazioni dei miei colleghi. Non è una questione di banche o in…
ROMA - Giuseppe Mangialavori, presidente della commissione Bilancio della Camera, la Banca d’Italia ha bocciato la linea del governo sul contante: alzare il tetto va in contrasto con la lotta all’evasione. Terrete il tetto a 5 mila euro nella manovra?
«La Banca d’Italia ha fatto delle valutazioni tecniche, come compete a un’istituzione di garanzia. Il centrodestra aveva scritto nel suo programma di governo che avrebbe alzato il tetto all’utilizzo del contante, che ha creato problemi a molte persone, e lo faremo, non cedendo di un millimetro nella sacrosanta lotta all’evasione e all’elusione, che è una priorità del nostro come di tutti i governi».
Il sottosegretario Fazzolari contesta l’analisi di Bankitalia. Dice che esprime la visione delle banche. È d’accordo con Fazzolari?
«Non mi sembra corretto commentare le dichiarazioni dei miei colleghi. Non è una questione di banche o influenze, ma di rispetto degli impegni presi con gli elettori».
Anche lo stop all’obbligo del Pos sotto i 60 euro crea problemi sul fronte dell’evasione. Bruxelles è preoccupata. Fino a che punto difenderete la misura?
«Mi pare che la questione sia posta in maniera sbagliata, chi paga in contanti può e deve chiedere che gli venga rilasciato, come dovrebbe essere sempre, uno scontrino o la fattura. Come ho già detto, il governo e la maggioranza sono fermamente impegnati a combattere l’evasione».
La norma sul Pos, però, è un impegno che ci chiede l’Europa per rispettare i target del Pnrr sull’evasione.
«Sapremo trovare un equilibrio tra le richieste dell’Europa e l’interesse dei cittadini e dei commercianti che per piccole cifre devono sobbarcarsi interessi a volte ingenti».
Lei deve guidare la partita della manovra in commissione Bilancio, i partiti devono dividersi una dote di 400 milioni. Ci sono le condizioni per evitare l’esercizio provvisorio?
«Questi soldi verranno utilizzati per interventi che sono necessari e che tutto il Parlamento riterrà importanti per far ripartire il Paese e per modernizzarlo».
Il suo partito, Forza Italia, ha chiesto di intervenire sul Superbonus, ma sempre Fazzolari dice che non ci sarà una proroga. Siete disposti a rinunciare alla vostra battaglia?
«Non rinunceremo a nessuna battaglia, continueremo ad impegnarci perché venga risolto il nodo dei crediti bloccati, quello che rischia di fermare l’intero comparto e causare migliaia di disoccupati. Non arretreremo. Abbiamo chiesto una proroga di qualche settimana, che mi pare una misura di buon senso, sono fiducioso».