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Lega per le pensioni. FI per il Superbonus: gli emendamenti alla manovra saranno oltre tremila

Il governo chiedeva 450 modifiche, compresa l’opposizione: saranno migliaia. Verifica su pensioni e superbonus. Giorgetti: “Estenderemo aiuti in bolletta
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ROMA - Ai capigruppo della maggioranza, che riceverà stamattina a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ripeterà che sulla legge di bilancio bisogna procedere spediti. Non è una ripetizione superflua. Il passaggio in Parlamento è compresso in poco più di venti giorni, solo un atteggiamento responsabile dei partiti può evitare l’esercizio provvisorio. A preoccupare non è la fedeltà sul metodo. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia depositeranno nel pomeriggio 500 emendamenti in commissione Bilancio alla Camera, ma domenica, quando si passerà ai cosiddetti segnalati, cioè quelli che saranno esaminati e votati, il numero scenderà a duecento. È una soglia già concordata con Palazzo Chigi.

Emendamenti, Forza Italia in pressing

Le perplessità sono legate ai contenuti: i 400 milioni a disposizione per le modifiche sono pochi e una parte va data alle opposizioni, insomma non tutto potr…

ROMA - Ai capigruppo della maggioranza, che riceverà stamattina a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni ripeterà che sulla legge di bilancio bisogna procedere spediti. Non è una ripetizione superflua. Il passaggio in Parlamento è compresso in poco più di venti giorni, solo un atteggiamento responsabile dei partiti può evitare l’esercizio provvisorio. A preoccupare non è la fedeltà sul metodo. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia depositeranno nel pomeriggio 500 emendamenti in commissione Bilancio alla Camera, ma domenica, quando si passerà ai cosiddetti segnalati, cioè quelli che saranno esaminati e votati, il numero scenderà a duecento. È una soglia già concordata con Palazzo Chigi.

Emendamenti, Forza Italia in pressing

Le perplessità sono legate ai contenuti: i 400 milioni a disposizione per le modifiche sono pochi e una parte va data alle opposizioni, insomma non tutto potrà essere accolto. Il problema è che gli emendamenti hanno un costo e soprattutto alcuni sono ritenuti irrinunciabili. Il pressing più forte arriva da Forza Italia: pensioni minime a 600 euro, zero tasse per i lavoratori under 36, un pacchetto importante sul Superbonus, dalla proroga a fine anno dei termini per la presentazione della Cilas (la comunicazione di inizio lavori) allo sblocco dei crediti con gli F24.

Qualcosa finirà fuori, oltre al fatto che bisognerà trovare un bilanciamento con le richieste degli altri partiti della maggioranza. Nella Lega, ad esempio, c’è chi spinge per allargare il condono delle vecchie cartelle esattoriali, ma anche per far passare una nuova versione di Opzione Donna per le pensioni, senza il requisito dei figli, che avrebbe già il via libera del ministero del Lavoro. Sono tutte modifiche che impattano sull’equilibrio, già delicato, tra spese e coperture della manovra.

Il Pd: "Il governo ci prende in giro"

Il percorso alle Camere della prima legge di bilancio del governo si fa ancora più impervio se si guarda alle opposizioni. Lo spiega bene la riunione dell’ufficio di presidenza della commissione Bilancio di ieri pomeriggio. Il capogruppo del Pd Ubaldo Pagano contesta lo schema proposto dal presidente Giuseppe Mangialavori: «Ci state prendendo in giro, il Tesoro in cinque giorni non è nelle condizioni di esprimere i pareri sui segnalati». Lo schema dice 200 emendamenti segnalati per la maggioranza e 250 per le opposizioni, ma il sospetto dei dem è che alla fine il parere del governo arrivi solo su alcuni dei 450 emendamenti.

La linea è quella di non accettare il sistema delle segnalazioni se prima il governo non garantirà i pareri per tutti i segnalati, che per il Pd sono novantasei. In attesa della risposta, gli emendamenti resteranno quelli che saranno depositati oggi: a ieri sera, con il conteggio ancora in corso, ammontavano ad almeno ottocento. Anche il gruppo Verdi-Sinistra rifiuta lo schema: ha pronti oltre mille emendamenti, «in ogni caso ne porteremo come segnalati circa 250», annuncia il capogruppo Marco Grimaldi. Anche qui un numero che superadi gran lunga quello inserito nello schema di accordo con il governo.

I 5Stelle presentano 800 emendamenti

I 5 stelle, invece, depositeranno circa 800 proposte di modifica, dallo stop alla misura sul Pos alla proroga dei crediti d’imposta di Transizione 4.0 «per permettere alle imprese di investire a costi ridotti», dice Stefano Patuanelli. Scenderanno a una settantina, rispettando l’accordo. È toccato invece al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti difendere la manovra in Parlamento, dove ha annunciato che gli aiuti alle famiglie e alle imprese saranno estesi anche al secondo trimestre dell’anno prossimo. Il suo vice, Maurizio Leo, ha rassicurato sull’estensione della flat tax: per le regole comunitarie, ha spiegato, «potrebbe essere elevata anche fino a 100 mila euro». Le sicurezze del governo sbattono però con un elenco delle misure ancora ballerino. Pos, pensioni, Superbonus: la manovra è ancora un cantiere aperto.