Smart working esteso per fragili e genitori, il governo verso la proroga a marzo
di Flavio Bini , di Flavio BiniMILANO - Nuova proroga in arrivo in tema di smart working per i lavoratori fragili e per i genitori con figli fino a 14 anni. Il governo starebbe infatti studiando un allungamento alla fine di marzo 2023 della scadenza attualmente fissata al 31 dicembre e che permette a queste categorie di accedere al lavoro agile senza la necessità di un accordo individuale con la propria struttura. La nuova estensione sarebbe ora sul tavolo del
ministero del Lavoro e non interesserebbe soltanto il pubblico impiego ma anche le aziende del settore privato.
Le modifiche nel milleproroghe
La misura dovrebbe trovare spazio nel decreto milleproroghe, il tradizionale provvedimento omnibus …
MILANO - Nuova proroga in arrivo in tema di smart working per i lavoratori fragili e per i genitori con figli fino a 14 anni. Il governo starebbe infatti studiando un allungamento alla fine di marzo 2023 della scadenza attualmente fissata al 31 dicembre e che permette a queste categorie di accedere al lavoro agile senza la necessità di un accordo individuale con la propria struttura. La nuova estensione sarebbe ora sul tavolo del
ministero del Lavoro e non interesserebbe soltanto il pubblico impiego ma anche le aziende del settore privato.
Le modifiche nel milleproroghe
La misura dovrebbe trovare spazio nel decreto milleproroghe, il tradizionale provvedimento omnibus approvato a cavallo dell’anno e dopo la Legge di Bilancio. Per quanto riguarda i genitori di figli under 14 si potrà chiedere il ricorso allo smart working se il lavoro che si svolge è compatibile con la prestazione da remoto. Quanto ai tempi i tecnici del ministero sono ancora al lavoro sulle varie possibilità ma la nuova proroga potrebbe durare fino alla fine dell’inverno, quindi con un’estensione di quasi tre mesi rispetto alla scadenza attualmente in vigore.
L'intervento nel decreto aiuti bis
È stato il decreto Aiuti bis, varato la scorsa estate dal precedente governo, a ridefinire le regole del lavoro agile. Nel dettaglio per tutti i lavoratori fragili e quelli in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, tanto nel settore pubblico quanto in quello privato, è stato previsto di potere svolgere il proprio lavoro in modalità agile. Beneficio esteso anche ai genitori lavoratori dipendenti nel settore privato che abbiano almeno un figlio minore di 14 anni, che hanno quindi diritto a lavorare in smart working anche in assenza di accordi individuali con il datore di lavoro, a patto che non sia presente nello stesso nucleo familiare un altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito.
Sempre il decreto aiuti bis aveva poi prorogato nel settore privato lo smart working semplificato, cioè la possibilità per i datori di lavoro di ricorrere al lavoro agile senza la necessità di un accordo individuale. Accordo individuale che invece sarà necessario, per le imprese, dal prossimo gennaio, quando cadranno le attuali regole in vigore e non sarà più possibile decidere in maniera unilaterale, cioè senza un’intesa con il proprio dipendente, lo svolgimento delle prestazioni lavorative in modalità agile. L’accordo individuale è invece ancora obbligatorio per la maggior parte dei lavoratori nel settore del pubblico impiego.