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La Lega ci riprova con il Btp "autarchico": investimenti con maxi sconto fiscale per soli residenti in Italia

Il deputato del Carroccio Centemero deposita una proposta di legge per titoli a tasso fisso legati all'inflazione con generosi sgravi, ma che bloccano al confine i capitali stranieri. Anche Giorgetti vuole coinvolgere maggiormente il risparmio italiano
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MILANO - Un po' Btp Italia e un po' Btp futura; in più, con i vantaggi fiscali dei Pir, i piani individuali di risparmio che non fanno pagare capital gain e altri balzelli per chi li tiene in portafoglio almeno cinque anni. Per di più: autarchici, perchè destinati alle sole persone fisiche residenti in Italia. Il progetto dei Buoni del Tesoro "speciali" ricalca una vecchia idea del deputato Giulio Centemero, eletto nelle file della Lega, che già nella scorsa legislatura aveva presentato questa proposta di legge. E che, appena aperti i portoni del Parlamento, è tornato alla carica, proponendo come primo firmatario la "Disciplina dell'emissione di Buoni del Tesoro poliennali speciali", assegnata il 10 novembre scorso in sede referente alle Commissione Bilancio della Camera.

MILANO - Un po' Btp Italia e un po' Btp futura; in più, con i vantaggi fiscali dei Pir, i piani individuali di risparmio che non fanno pagare capital gain e altri balzelli per chi li tiene in portafoglio almeno cinque anni. Per di più: autarchici, perchè destinati alle sole persone fisiche residenti in Italia. Il progetto dei Buoni del Tesoro "speciali" ricalca una vecchia idea del deputato Giulio Centemero, eletto nelle file della Lega, che già nella scorsa legislatura aveva presentato questa proposta di legge. E che, appena aperti i portoni del Parlamento, è tornato alla carica, proponendo come primo firmatario la "Disciplina dell'emissione di Buoni del Tesoro poliennali speciali", assegnata il 10 novembre scorso in sede referente alle Commissione Bilancio della Camera.

Qualcosa di vicino, insomma, a quello cui ha alluso martedì Giancarlo Giorgetti, ministro del Mef, quando aveva parlato di "nuovi strumenti appositamente disegnati" per incentivare il "coinvolgimento diretto dei risparmiatori italiani". "Intento politico", spiegano al Mef, non ancora strumento tecnico. Delineato invece da Centemero.

Le caratteristiche del Btp speciale

Non è detto che questi prodotti vedano davvero la luce: hanno un costo per le casse pubbliche (più di quello di un Btp ordinario) e probabilmente troverebbero anche perplessità sul mercato (in quanto strumenti riservati solo al retail e con caratteristiche troppo particolari) e infatti nella scorsa legislatura l'idea non fece molta strada; così come non andò molto lontano la pensata dei Cir (Conti individuali di risparmio) che proprio nei Btp avrebbero dovuto investire; ma la suggestione del Btp "particolare" alla Lega piace. 

"Lo scopo è portare i cittadini a investire - spiega Giulio Centemero - basti pensare che sui conti correnti il contante è pari a sette volte il Pnrr: se si riuscisse a convogliarne anche la metà sull'economia reale l'effetto sarebbe enorme". Il deputato immagina un Btp speciale (già nella dizione ufficiale dello stumento) con una durata compresa tra i 5 e i 10 anni e una cedola pagata semestralmente sul capitale rivalutato secondo l'inflazione (lo schema del Btp Italia, per intenderci). In più, a fine periodo il risparmiatore riceverà una cedola aggiuntiva, parametrata all'andamento del Pil nel periodo considerato (sulla falsariga del Btp futura).

Il nodo della quotazione

Non è ancora stabilito se verrà quotato - dettaglio non secondario per la sua liquidabilità, ma per il momento indeterminato - però alle caratteristiche dei Buoni pensati per il retail e già esistenti questo nuovo Btp unisce anche i vantaggi fiscali dei Pir, i piani individuali di risparmio (in genere costituiti da fondi comuni, ma non solo): quindi, niente tassazione da redditi di capitale; in più, detrazione dal reddito (quindi dall'Irpef, perché sono strumenti riservati alle persone fisiche) del 30% del capitale investito, fino a un massimo di 30 mila euro.

Inoltre, questi titoli non hanno commissioni al momento della sottoscrizione ma se vengono venduti prima della scadenza naturale si perdono i benefici fiscali avuti fino a quel momento e bisogna restituire le cifre al fisco. Infine, questi Btp speciali non possono essere usati per effettuare pronti contro termine o essere venduti allo scoperto, sempre nell'ottica di sottrarre questa fetta di debito pubblico dalle oscillazioni sui prezzi; insomma, tutto l'impianto è fatto pensando di indirizzare i risparmi verso l'economia reale (anche se trattandosi di obbligazioni vanno a costituire altro debito) e di sottrarre i Btp alla volatilità del mercato.