Economia

Bernard Arnault, l'uomo più ricco del mondo che non manda mail e palleggia con Roger Federer

Il patron di Lvmh Bernard Arnault, al centro, con i figli Delphine e Antoine, dirigenti del gruppo
Il patron di Lvmh Bernard Arnault, al centro, con i figli Delphine e Antoine, dirigenti del gruppo (afp)
Il patron di Lvmh, che per qualche ora ha superato Elon Musk al vertice della classifica dei Paperoni globali, racconto il suo rapporto difficile con la tecnologia e le partite con il campione di tennis: "Gli ho strappato un punto"
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Bernard Arnault, che con 187 miliardi di dollari è il secondo uomo più ricco del mondo, e mercoledì ha strappato per qualche ora il primato assoluto a Elon Musk, sarà pure carico di soldi ma ha i suoi fastidi ad utilizzare le nuove tecnologie. Un handicap, o meglio pensiamo un vezzo, che compensa, oltre che accumulando, nella sua multinazionale Lvmh, un marchio del lusso dietro l’altro - in totale sono 75 - concedendosi il lusso di giocare a tennis con Roger Federer, ritenuto, in questo sport, il più grande campione di tutti i tempi. “L’anno scorso- ha confidato orgoglioso al quotidiano economico svizzero Handelszeitung -sono riuscito a strappargli un punto”.

Solo telefonate, niente Sms

Sembrerebbe grazie agli insegnamenti della campionessa britannica di origine rumena Emma Raducanu, presentatagli da uno dei suoi 5 figli. In comune con Federer, Arnault ha, come ha ammesso all’intervistatore del giornale elvetico, l’ambizione di “vincere, di essere il numero uno”. Si concede poco alla mondanità, ama cenare in casa e suonare il piano,  nella sua residenza parigina. Una passione che condivide con la seconda moglie, Hélène. Ma anche il 73enne Arnault, nonostante il podio di super-paperone deI pianeta, ha il suo tallone d’Achille. In effetti le email e il telefono cellulare, che usa solo per chiamare e non per inviare messaggi, rappresentano per lui una montagna da scalare.

Magnati poco tecnologici

Adesso sta imparando, tanto che è riuscito a compiere delle incursioni in TikTok e Instagram, grazie all’assistenza paziente del più giovane dei suoi figli, il 23 enne Alexandre, cui ha affidato la guida di Louis Vuitton, uno dei suoi marchi più prestigiosi. Certo è che fa un pò sorridere apprendere che i commessi di uno dei tantissimi negozi di Arnault, per non parlare dei poveretti che i suo costosissimi prodotti li possono rimirare solo nelle vetrine, abbiano più dimestichezza con smartphone e computer del grande boss del lusso. Eppure, in quel mondo di multimiliardari sembra funzioni così. Probabilmente, come abbiamo anticipato, si tratta di un vezzo. Fatto sta che il mitico “Oracolo di Omaha”, il 92enne Warren Buffett, la cui fortuna è stimata 106,2 miliardi di dollari, solo di recente ha abbandonato il suo vecchio Samsung da 29 dollari, ma solo perché irrimediabilmente fuori uso, per passare all’IPhone 11. Erano anni che il numero uno di Apple, Tim Cook, gli mandava gli auguri di Natale scrivendogli di acquistare uno dei suoi telefoni. “Ma non aspettatevi che mi infili in diavolerie come Tik Tok”, ha detto Buffett alla rete televisiva Cnbc, dopo aver finalmente ceduto alla corte di Cook.