Manovra, spunta l'emendamento per salvare le aziende sanitarie. Verso 50 modifiche supersegnalate
di Valentina Conte , di Valentina ConteROMA - Sospendere il meccanismo del payback, introdotto come argine alla spesa sanitaria, per le piccole e medie imprese che rischiano il fallimento. In attesa di aprire un tavolo di concertazione con le Regioni e capire come sciogliere un nodo che pesa per 3 miliardi sulle aziende fornitrici della sanità, di cui molte piccole. Lo prevede uno degli emendamenti alla manovra che oggi verrà "segnalato" da Fratelli d'Italia.
Arrivano gli emendamenti "supersegnalati"
Ieri le richieste di modifica alla legge di bilancio sono scese da oltre 3 mila a 2 mila, con mille dichiarate inammissibili. Entro le 17 di oggi si arriverà, con ulteriore scrematura, a 400 emendamenti &qu…
ROMA - Sospendere il meccanismo del payback, introdotto come argine alla spesa sanitaria, per le piccole e medie imprese che rischiano il fallimento. In attesa di aprire un tavolo di concertazione con le Regioni e capire come sciogliere un nodo che pesa per 3 miliardi sulle aziende fornitrici della sanità, di cui molte piccole. Lo prevede uno degli emendamenti alla manovra che oggi verrà "segnalato" da Fratelli d'Italia.
Arrivano gli emendamenti "supersegnalati"
Ieri le richieste di modifica alla legge di bilancio sono scese da oltre 3 mila a 2 mila, con mille dichiarate inammissibili. Entro le 17 di oggi si arriverà, con ulteriore scrematura, a 400 emendamenti "segnalati": 200 della maggioranza e altrettanti dell'opposizione. Per la maggioranza si punta a 95 per FdI, 50 Lega, 44 Forza Italia e il resto a Noi Moderati. Ma con l'impegno a scendere, sempre oggi, a 50-60 emendamenti di maggioranza "supersegnalati". I numeri sono però ancora ballerini.
L'appello di FdI alle opposizioni
Il momento è delicato. La commissione Bilancio ha di fatto quattro giorni per votare gli emendamenti, da giovedì a domenica. La manovra deve atterrare in aula il 20 dicembre, per un passaggio blindato in Senato entro il 31 dicembre, pena l'esercizio provvisorio. Ecco perché Fratelli d'Italia, con il capogruppo alla Camera Tommaso Foti, ieri ha rivolto un appello all'opposizione per restare nei tempi, contingentati per l'eccezionalità di aver votato a settembre. L'opposizione chiede però che il governo esprima il suo parere su tutti gli emendamenti segnalati.
Forza Italia punta ad alzare le pensioni minime a 600 euro
FdI, oltre alla sanità, proverà ad allargare la platea degli aiuti contro il caro bollette alle piccole imprese sull'orlo della chiusura. E interverrà anche su scuola, affitti e giovani. Forza Italia vorrebbe invece rafforzare lo sgravio per le assunzioni stabili di under 36, spingendo la decontribuzione da 6 a 8 mila euro. E alzare le pensioni minime a 600 euro, quantomeno per gli over 75 con Isee basso (per gli altri l'aumento vale 570 euro nel 2023 e 580 euro nel 2024).
La Lega vuole l'autostrada Roma-Latina
Il partito di Berlusconi punta anche su farmaci antitumorali, maggiori fondi per la sicurezza della polizia e per gli studenti fuori sede. La Lega spinge invece sull'autostrada Roma-Latina, nel pacchetto per potenziare le infrastrutture. Sul taglio dell'Iva che si applica al pellet (emendamento comune agli altri partiti di maggioranza), sulle agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli e un'implementazione delle dotazioni per le forze dell'ordine.
Il Pd chiede di abrogare il Jobs Act e ripristinare l'articolo 18
Dall'opposizione, l'ex ministro pd del Lavoro Andrea Orlando propone di aumentare le tutele per i licenziamenti illegittimi nelle imprese fino a 15 dipendenti, portando le mensilità indennizzate in un range da 6 a 18 (oggi sono solo 6). E poi di abrogare il Jobs Act, ripristinando così l'articolo 18 nelle aziende sopra i 15 dipendenti.