✕

Pos, Gentiloni avverte il governo: "Impegno preso nel Pnrr, non si può contraddire"

(ansa)
Il commissario europeo annuncia che il giudizio di Bruxelles sulla manovra italiana arriverà mercoledì: "Scelta la prudenza sui conti pubblici, un fatto importante". E sul contante: "La tendenza in Europa è ridurne l'utilizzo"
2 minuti di lettura

ROMA - Il giudizio dell'Europa sulla legge di bilancio italiana arriverà mercoledì, dice il Commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni. E pur affermando di non poter anticipare nulla, manda un avvertimento a Giorgia Meloni e al suo governo su una delle misure più dibattute, quella che elimina l'obbligo di Pos per gli esercenti per le transazioni inferiori a 60 euro: "Incentivare i pagamenti elettronici e la fatturazione elettronica è un impegno già preso dal governo italiano relativamente al Pnrr, non possiamo prendere impegni sui pagamenti e poi contraddirli dopo pochi mesi", ha detto intervenendo al programma "In mezz'ora". E confermando quindi tutte le perplessità comunitarie sulla marcia indietro dell'esecutivo.

ROMA - Il giudizio dell'Europa sulla legge di bilancio italiana arriverà mercoledì, dice il Commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni. E pur affermando di non poter anticipare nulla, manda un avvertimento a Giorgia Meloni e al suo governo su una delle misure più dibattute, quella che elimina l'obbligo di Pos per gli esercenti per le transazioni inferiori a 60 euro: "Incentivare i pagamenti elettronici e la fatturazione elettronica è un impegno già preso dal governo italiano relativamente al Pnrr, non possiamo prendere impegni sui pagamenti e poi contraddirli dopo pochi mesi", ha detto intervenendo al programma "In mezz'ora". E confermando quindi tutte le perplessità comunitarie sulla marcia indietro dell'esecutivo.

Bene la prudenza sui conti

Quello che piace all'Europa è senza dubbio la scelta del governo, più volte ribadita dalla premier Meloni ma anche dal ministro dell'Economia Giorgetti, di adottare un approccio prudente alla spesa. "L'Italia ha scelto di andare nella direzione della prudenza sui conti pubblici e questo è un fatto importante", dice Gentiloni.

Misure sotto i riflettori

Ma "ci sono misure di cui stiamo verificando la coerenza anche con il Pnrr", aggiunge il commissario Ue. Ad esempio, "il tetto ai contanti" fissato dal Consiglio Ue a 10 mila euro "è stato introdotto perché in alcuni Paesi europei non c'era, per esempio in Germania", ma "la tendenza, e la raccomandazione della Commissione, è quella a ridurre l'uso dei contanti".

II nodo Pnrr

Sul Pnrr, insiste più volte Gentiloni, bisogna "spingere".  Sono possibili modifiche? "Sì, ma solo sugli investimenti, non sulle riforme" che dipendono esclusivamente dalla volontà politica di attuarle. In ogni caso Gentiloni è ottimista e ricorda di aver parlato più volte della realizzazione del Pnrr con Giorgia Meloni: "So che è il suo assillo maggiore". Per poi aggiungere: "Sono molto fiducioso quando il Governo italiano dice 'rispetteremo i tempi'. Io ci credo".

Finora erogati 64 miliardi all'Italia

"Fino a qui non ci sono stati ritardi: il governo Draghi ha rispettato gli obiettivi e Meloni ha confermato di voler rispettare la tabella di marcia. "Ma in caso di ritardo ci saranno tempi supplementari per l'Italia? "I tempi supplementari poi portano ai rigori e sono sempre pericolosi. Ci sono le condizioni per raggiugere gli obiettivi". Ma si possono aggiustare? "A Bruxelles le porte sono aperte, ma il cambiamento deve essere giustificato. Riceveremo tra gennaio e marzo gli emendamenti ai piani da molti Paesi". Finora sono stati erogati 137 miliardi, all'Italia vanno 64 miliardi. a questi bisogna aggiungere un capitolo energia per il quali ci saranno nuove risorse (per Italia 2,5 miliardi).

Il problema del caro prezzi

L'inflazione non può essere motivo per le modifiche dell'intero piano. "In alcuni settori sono giustificati i ritardi, ad esempio nel settore delle costruzioni", concede Gentiloni. "Circostanze oggettive possono aver ritardato altri programmi: con l'Italia discutiamo, ad esempio, degli alloggi per gli studenti dove ci sono ritardi. Possiamo essere flessibili, ma sulle riforme non possiamo: in questo caso si tratta di un impegno politico".