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Cavallari (Upb): “In manovra coperture incerte . Meno Reddito, avremo nuovi poveri”

La presidente dell'Upb Lilia Cavallari 
La presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio: "Il taglio alle rivalutazioni delle pensioni è come un’imposta"
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ROMA - "È stato tolto un miliardo su otto dal Reddito di cittadinanza per usarlo come copertura alla manovra", dice la presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, l'authority dei conti pubblici, Lilia Cavallari. "Ma in questo modo si lascia scoperta tutta una fascia di individui difficilmente occupabili e working poor".

Presidente, cosa significa?
"Significa che in futuro potrebbero essere necessarie nuove risorse a favore di queste persone. Ecco perché come Upb noi diciamo che sarebbe stato più opportuno eliminare il Reddito, la cui revisione era necessaria, contestualmente all'introduzione di una nuova misura".

Ci sono problemi di copertura della manovra?
"La manovra è attenta alla sostenibilità dei conti pubblici. Ma segnaliamo qualche incertezza sulle coperture. Ad esempio sul gettito dalla riscossione agevolata, lo stralcio e la rottamazione delle cartelle, valutato in 800 milioni di maggior…

ROMA - "È stato tolto un miliardo su otto dal Reddito di cittadinanza per usarlo come copertura alla manovra", dice la presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, l'authority dei conti pubblici, Lilia Cavallari. "Ma in questo modo si lascia scoperta tutta una fascia di individui difficilmente occupabili e working poor".

Presidente, cosa significa?
"Significa che in futuro potrebbero essere necessarie nuove risorse a favore di queste persone. Ecco perché come Upb noi diciamo che sarebbe stato più opportuno eliminare il Reddito, la cui revisione era necessaria, contestualmente all'introduzione di una nuova misura".

Ci sono problemi di copertura della manovra?
"La manovra è attenta alla sostenibilità dei conti pubblici. Ma segnaliamo qualche incertezza sulle coperture. Ad esempio sul gettito dalla riscossione agevolata, lo stralcio e la rottamazione delle cartelle, valutato in 800 milioni di maggiori entrate dal 2024. Una previsione ottimistica, perché spesso queste misure inducono meccanismi opportunistici: pago la prima rata e poi basta, in attesa di altre agevolazioni".

La nuova tassa sugli extraprofitti delle società energetiche funzionerà meglio della vecchia?
"Il gettito è stimato in 2,6 miliardi, ma questa quantificazione è incerta perché la formulazione della norma non è chiarissima. Anche sulla flat tax incrementale nutriamo qualche dubbio: costa 800 milioni nel 2024, ma forse potrebbe incidere di più perché induce partite Iva e imprese ad addensare nel 2023 la fatturazione per sfruttare meglio la tassa piatta al 15% sugli incrementi di reddito rispetto ad anni funestati da eventi eccezionali, dal 2020 al 2022".

Le norme su contante e Pos mettono a rischio l'obiettivo anti evasione del Pnrr?
"Non a rischio, ma lo rendono più complicato perché impattano sulla fatturazione e la tracciabilità in un Paese, come il nostro, ad alta evasione. E pongono problemi di efficienza".

La platea di Quota 103 è sovrastimata?
"Sembra plausibile. Ma il problema è che si continuano a stratificare interventi marginali ed eccezioni anziché procedere con una riforma organica delle pensioni. Quota 103 sarà usata per l'85% da uomini e da lavoratori dipendenti. Mentre legare Opzione Donna ai figli sembra inopportuno: la donna va aiutata quando i figli sono piccoli".

Cosa non la convince del taglio alle rivalutazioni delle pensioni sopra 2.100 euro lordi?
"Ha lo stesso effetto di un'imposta. Cambiare di continuo il meccanismo di indicizzazione si concilia male con il sistema di calcolo contributivo perché in questo modo le pensioni recuperano meno dell'inflazione e perdono potere d'acquisto. Si possono raggiungere gli stessi obiettivi escludendo i pensionati indicizzati al 100% da altri aiuti, come bonus o sussidi".

L'Italia in recessione nel 2023?
"Non è scontato. I nostri modelli per ora vedono un rallentamento, non il segno meno. Noi stimiamo un Pil al +0,6%, in linea col governo. Ma esistono enormi fattori di rischio, come il gas e gli stoccaggi, soprattutto in vista del 2024".

Come stanno i conti italiani?
"La finanza pubblica è sostenibile. Il governo ha mantenuto un sentiero in discesa del debito e deficit: importante e positivo. Ma gli spazi fiscali sono limitati. Per rinnovare gli aiuti sulle bollette da marzo in poi si potrà agire solo in modo selettivo e coprirli con tagli di spesa o nuove tasse. Nel 2024 poi le regole Ue cambieranno".

Quale impatto sull'Italia?
"La proposta della Commissione Ue per il nuovo Patto di stabilità prevede un percorso di riduzione del debito ritagliato sulle caratteristiche del Paese e legato a riforme e investimenti perché quel debito sia sostenibile. Qui l'Italia dovrà cambiare passo e sviluppare capacità di programmazione pluriennale".

Per ora si cambia il Pnrr.
"Non credo ci siano margini di revisioni radicali, ma solo per aggiustamenti. Attenzione a non stravolgerlo, perché è una grande opportunità. Un motore importante di crescita per l'Italia".