Gas, il tetto non c'è ancora ma il prezzo è già crollato
di Luca Pagni , di Luca PagniROMA - «L’Italia aveva chiesto 160 euro al megawattora, la Commissione era arrivata a 220». Pur senza indicarla, Gilberto Pichetto Fratin fa capire che la soluzione potrebbe stare nel mezzo. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, politico di lungo corso in Forza Italia al suo primo incarico di governo, ieri ha confermato come il tetto al prezzo del gas all’interno della Ue sia ormai a un passo. E come avviene nelle trattative commerciali, le parti si dovrebbero accordare a metà strada.
Lunedì, quando si terrà il Consiglio Energia a Bruxelles ci sono ottime possibilità che l’accordo tra i Paesi membri venga sottoscritto, fissan…
ROMA - «L’Italia aveva chiesto 160 euro al megawattora, la Commissione era arrivata a 220». Pur senza indicarla, Gilberto Pichetto Fratin fa capire che la soluzione potrebbe stare nel mezzo. Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, politico di lungo corso in Forza Italia al suo primo incarico di governo, ieri ha confermato come il tetto al prezzo del gas all’interno della Ue sia ormai a un passo. E come avviene nelle trattative commerciali, le parti si dovrebbero accordare a metà strada.
Lunedì, quando si terrà il Consiglio Energia a Bruxelles ci sono ottime possibilità che l’accordo tra i Paesi membri venga sottoscritto, fissando a 190 euro il limite di prezzo oltre il quale non potranno essere saldate le forniture di gas. Ma anche se bisognerà aspettare ancora qualche ora prima di averne la certezza, non si sono fatte attendere le prime conseguenze dirette sulla decisione politica raggiunta nella tarda serata di giovedì dai capi di stato e di governo, al termine delle due giornate del Consiglio Ue.
Bollette, buone notizie per la revisione
La prima è positiva soprattutto in vista della prossima revisione mensile delle bollette: l’indice Ttf, punto di riferimento per gli scambi di gas in Europa gestito ad Amsterdam dal gruppo Ice, ha perso oltre il 14 per cento rispetto alla chiusura della giornata precedente. Il prezzo è così tornato a livelli che non si vedevano da un mese, e prima ancora da luglio, prima che iniziasse la scalata al record storico toccato il 26 agosto scorso a 345 euro.
Ma c’è un secondo effetto che non sarà sfuggito a tutti coloro che hanno sempre ipotizzato che a spingere i prezzi fosse una forte componente speculativa: secondo quanto riferito dal Financial Times, il gruppo Ice - società specializzata nella gestione di borse commerciali - potrebbe chiudere la sua attività in Olanda. Secondo il documento visionato dal quotidiano inglese il tetto Ue sarebbe imposto «senza tempo per test di resilienza e una gestione completa del rischio».
La Germania non è più contraria
Di conseguenza, se il limite al prezzo venisse effettivamente approvato «Ice, in qualità di operatore di mercato, dovrebbe considerare tutte le opzioni, fino a considerare se un mercato effettivo nei Paesi Bassi sia ancora praticabile».
La proposta di un tetto al prezzo per limitare la bolletta energetica di imprese e famiglie è stata avanzata per la prima volta dall’ex premier Mario Draghi, che ha poi raccolto l’appoggio delle Spagna (che un tetto al mercato interno dell’energia lo ha approvato già da tempo) e poi della Francia. Una posizione mantenuta nei giorni scorsi anche dalla premier Giorgia Meloni ai tavoli del consiglio Ue. La resistenze maggiori sono sempre venute dalla Germania, appoggiata dai paesi nordici e dall’Olanda.
Per i tedeschi la sicurezza delle forniture è fondamentale per il buon funzionamento della sua industria pesante, temono che un prezzo troppo “basso” del gas possa indirizzare i carichi di Gnl (gas naturale liquefatto) che viaggia via nave verso i mercati asiatici. Soprattutto ricordando che dalla prossima primavera Bruxelles vorrebbe chiudere definitivamente i rapporti con la Russia, che negli ultimi anni è stata il maggior fornitore della Ue. Ecco perché, alla fine, l’accordo si troverà attorno a quota 190 euro: quasi il doppio del prezzo attuale, ma competitivo per non restare senza gas.