Twitter, ora Musk svende mobili e arredi del quartier generale. Dai 25 a 1.200 dollari, all'asta uccellini di legno e forni elettrici
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Una riproduzione in legno dell'uccellino di Twitter per soli venticinque dollari. Poltrone in compensato a cinquanta. Coppie di poltrone a cinquanta, stesso prezzo per ottomane e sedute a forma di diamante. Ma anche macchine da caffé espresso, forni elettrici, forni per tenere roba in caldo, frigoriferi, spremiagrumi, friggitrici, affetta salumi, monitor, scrivanie e video proiettori. Elon Musk ha messo all'asta tutto, o quasi, quello che ha trovato nel quartier generale di Twitter, a San Francisco.
Dopo aver licenziato più del sessanta per cento del personale, dopo aver cacciato manager, avvocati, ingegneri esperti di sicurezza informatica, ora svende tutto: 333 lotti, con base d'asta per oggetto che varia da 25 a più di 1200 dollari. Il via, il 17 gennaio 2023, ma i "lotti" sono già visibili sul sito della casa d'aste della Heritage Global Partners, bid.hgpauction.com. Su Twitter dicono che Musk è il primo…
NEW YORK - Una riproduzione in legno dell'uccellino di Twitter per soli venticinque dollari. Poltrone in compensato a cinquanta. Coppie di poltrone a cinquanta, stesso prezzo per ottomane e sedute a forma di diamante. Ma anche macchine da caffé espresso, forni elettrici, forni per tenere roba in caldo, frigoriferi, spremiagrumi, friggitrici, affetta salumi, monitor, scrivanie e video proiettori. Elon Musk ha messo all'asta tutto, o quasi, quello che ha trovato nel quartier generale di Twitter, a San Francisco.
Dopo aver licenziato più del sessanta per cento del personale, dopo aver cacciato manager, avvocati, ingegneri esperti di sicurezza informatica, ora svende tutto: 333 lotti, con base d'asta per oggetto che varia da 25 a più di 1200 dollari. Il via, il 17 gennaio 2023, ma i "lotti" sono già visibili sul sito della casa d'aste della Heritage Global Partners, bid.hgpauction.com. Su Twitter dicono che Musk è il primo caso di miliardario che fa un acquisto record per apparire più povero, più nervoso, più fragile, sempre sul bordo di una crisi di nervi. Ma la figura di liquidatore ha sorpreso.
La liquidazione di tutti gli arredi è l'ultimo atto di una gestione che riserva novità ogni giorno. Appena all'inizio della settimana il New York Times aveva rivelato la decisione di Musk di bloccare il pagamento degli affitti per il quartier generale e tutti gli uffici di Twitter nel mondo, oltre a congelare il versamento delle indennità di licenziamento promesse alle migliaia di persone mandate via. Il miliardario si è rifiutato di pagare anche il conto di quasi duecentomila dollari per l'uso del jet privato nella settimane che lo ha portato, a fine ottobre, all'acquisto di Twitter per 44 miliardi di dollari.
Alla fine anche Musk non sembra sfuggire alla dicotomia tra realtà virtuale e realtà reale: sul social Elon decanta se stesso ogni mezz'ora, enfatizza i "risultati straordinari" di Twitter sotto la sua gestione, annuncia il "ritorno" da record degli inserzionisti, il crollo dei messaggi d'odio, la felicità di milioni di persone che non vedevano l'ora di averlo a capo del mondo. Poi c'è la realtà: oltre ai fischi veri ricevuti come ospite sul palco di un comedian a San Francisco nel weekend, molte celebrità, a cominciare dalle star di Hollywood Whoopi Goldberg, Tea Leoni e Jim Carrey, hanno lasciato il social e milioni di follower.
Lo stesso sta succedendo ai grandi brand, che non vogliono associare il proprio nome a una piattaforma dove, secondo studi indipendenti, i messaggi d'odio sono triplicati dall'arrivo di Musk, che ha riaperto migliaia di account bannati per i loro contenuti violenti. La vendita di tutto quello che c'è all'interno di Twitter rappresenta un altro passaggio tumultuoso, tra voci che parlano di un possibile trasferimento del quartier generale. Nel frattempo, se qualcuno vuole portarsi a casa un ricordo di Twitter che non si una 'meme' o un post, potrà farlo, andando sul sito della Heritage Global Partners, che ha preso in carico la vendita all'asta di tutto l'arredo della sede del social.
L'asta comincerà il 17 gennaio 2023 alle 7 di mattina, ora di San Francisco (le 16 in Italia) e finirà il 18 gennaio alle 10 di mattina (le 19 in Italia). Per ogni oggetto è indicata la cifra di partenza. Ci sono decine di lavagne interattive multimediali che saranno messe in vendita partendo da una base d'asta di cinquanta dollari. monitor Samsung e Aquos, scrivanie, stazioni di lavoro ancora imballate. Tra gli oggetti pregiati una serie di poltrone Knoll, prezzo tra i 300 e i 1250 dollari di offerta minima. I letti non sono in vendita, perché ritenuti ancora utili: Musk ha chiesto ai suoi dipendenti di essere pronti a dormire in ufficio, per essere ancora più produttivi.