Regno Unito, Carlo sulle banconote al posto di Elisabetta. Ma anche in questo arriva in ritardo
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – La zecca di stato britannica ha diffuso le prime immagini delle banconote con l’effige di Carlo III al posto di quella di Elisabetta II. È la fine di un’epoca. Ma se per il re ne è appena iniziata una, quella delle banconote era già finita o sta concludendosi: nel 2022, nel Regno Unito, soltanto il 19 per cento dei pagamenti sono avvenuti in contanti, mentre il 46 per cento delle transazioni sono state fatte con il bancomat, il 34 per cento con carta di credito e l’1 per cento con assegni bancari. Quando a metà del 2024 entreranno in circolazione le nuove banconote da 5, 10, 20 e 50 sterline, con Carlo ritratto due volte sul davanti, la percentuale delle spese in “cash” sarà ulteriormente diminuita: cala da tempo al ritmo dell’1,5 per cento annuo, una tendenza accelerata dalla pandemia, durante la quale la stragrande maggioranza degli esercizi pubblici britannici, per non maneggiare contante che pu&o…
LONDRA – La zecca di stato britannica ha diffuso le prime immagini delle banconote con l’effige di Carlo III al posto di quella di Elisabetta II. È la fine di un’epoca. Ma se per il re ne è appena iniziata una, quella delle banconote era già finita o sta concludendosi: nel 2022, nel Regno Unito, soltanto il 19 per cento dei pagamenti sono avvenuti in contanti, mentre il 46 per cento delle transazioni sono state fatte con il bancomat, il 34 per cento con carta di credito e l’1 per cento con assegni bancari. Quando a metà del 2024 entreranno in circolazione le nuove banconote da 5, 10, 20 e 50 sterline, con Carlo ritratto due volte sul davanti, la percentuale delle spese in “cash” sarà ulteriormente diminuita: cala da tempo al ritmo dell’1,5 per cento annuo, una tendenza accelerata dalla pandemia, durante la quale la stragrande maggioranza degli esercizi pubblici britannici, per non maneggiare contante che può contribuire a diffondere il Covid, hanno cominciato ad accettare soltanto pagamenti con carte di credito o di debito.
L'abbandono del contante
Da questo punto di vista come da quello anagrafico, insomma, l’ascesa al trono per il 74enne sovrano è giunta troppo tardi: la Bbc riconosce che il maggiore interesse per le banconote con l’immagine del re invece di quella della regina verrà dai collezionisti. Non dai consumatori: molti dei quali, in particolare tra le nuove generazioni, qui non usano nemmeno più le carte di credito o il bancomat ma pagano tutto, dal caffè al biglietto del metrò o del bus, con una app del telefonino. Perfino i suonatori di strada e i senzatetto che fanno gli strilloni vendendo il loro giornale agli angoli delle strade hanno il pos, la macchinetta per i pagamenti con carta: se aspettassero che qualcuno tira fuori gli spiccioli per dargli una sterlina, aspetterebbero un pezzo. In questo, la Gran Bretagna è avanti anni luce rispetto all’Italia.
Se a ciò si aggiunge che da qualche anno le banconote britanniche sono tutte di plastica, di dimensioni ristrette e con un materiale che le fa somigliare ai soldi finti del gioco del Monopoli più che alle vecchie banconote di carta di una volta, la soddisfazione per Carlo di vedersi ritratto sulle sterline sarà decisamente limitata. Le banconote esistenti con l’effige della regina, peraltro, non verranno ritirate dal commercio: e poiché la riforma che le ha trasformate in denaro di plastica assicura loro una vita assai più lunga rispetto ai predecessori cartacei, faranno compagnia o concorrenza alle banconote con Carlo stampato sopra ancora a lungo. Elisabetta II era stata il primo e unico monarca ad apparire sulle banconote del suo Paese, a partire dal 1960 (tranne che in Scozia e in Irlanda del Nord, le cui banconote non la ritraevano come non ritrarranno suo figlio). Carlo è ritratto al posto della madre anche sulle nuove monete da 50 penny, queste già entrate in circolazione da qualche settimana: ne verranno distribuite 5 milioni di esemplari, almeno metà dei quali agli uffici postali per dare il resto, uno dei pochi casi in cui qualcuno paga ancora in contanti. Resteranno immutati invece i volti sul retro delle banconote: Winston Churchill, Jane Austen, il pittore J.M.W. Turner e lo scienziato Alan Turing.