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Il grande balzo delle partecipate di Stato: 280 miliardi di ricavi nel 2021

(ansa)
In uno studio della Comar tutti i numeri delle 34 società controllate dal Mef. Si è passati da una perdita di 4,2 miliardi nel 2020 a un utile di 11,4 miliardi nel 2021. Ma anche i debiti finanziari sono saliti dell'11,3% fino a 183 miliardi. Volano i profitti di Eni, Saipem e Leonardo
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MILANO - Nella corsa post pandemia vincono le società partecipate dallo Stato, che nel 2021 hanno raggiunto risultati record. Lo si evince dalla quarta edizione del "Rapporto sui bilanci delle società partecipate dallo Stato 2017-2021" realizzato dal Centro Studi CoMar. Nel dettaglio, il fatturato delle 34 società industriali e di servizi controllate dallo Stato, attraverso il ministero dell'Economia e delle Finanze, ammonta complessivamente a 279,6 miliardi, cifra mai raggiunta, in aumento di 86,9 miliardi di euro (+45,1%) rispetto a 192,7 miliardi del 2020. Gli utili si attestano a 11,4 miliardi, in miglioramento di 15,6 miliardi di euro considerando la perdita precedente per 4,2 miliardi nel 2020, apportando un saldo positivo di 14,3 miliardi nel triennio 2019-2021. Il margine operativo netto è stato di 26 miliardi di euro, in significativo miglioramento (+10,3 miliardi; +65,9%), per un nuovo primato, sui 15,6 miliardi del 2020, ma anche su…

MILANO - Nella corsa post pandemia vincono le società partecipate dallo Stato, che nel 2021 hanno raggiunto risultati record. Lo si evince dalla quarta edizione del "Rapporto sui bilanci delle società partecipate dallo Stato 2017-2021" realizzato dal Centro Studi CoMar. Nel dettaglio, il fatturato delle 34 società industriali e di servizi controllate dallo Stato, attraverso il ministero dell'Economia e delle Finanze, ammonta complessivamente a 279,6 miliardi, cifra mai raggiunta, in aumento di 86,9 miliardi di euro (+45,1%) rispetto a 192,7 miliardi del 2020. Gli utili si attestano a 11,4 miliardi, in miglioramento di 15,6 miliardi di euro considerando la perdita precedente per 4,2 miliardi nel 2020, apportando un saldo positivo di 14,3 miliardi nel triennio 2019-2021. Il margine operativo netto è stato di 26 miliardi di euro, in significativo miglioramento (+10,3 miliardi; +65,9%), per un nuovo primato, sui 15,6 miliardi del 2020, ma anche sui 21,6 del 2017 (+20,2%).

L'andamento di questi valori ha determinato il rapporto tra margine operativo netto e fatturato, che tra il 2020 e il 2021 sale al 9,3%, inferiore a quell'11% del biennio 2018-2019. I debiti finanziari, tra il 2020 e il 2021, sono passati da 164,1 miliardi di euro a 182,8 miliardi, in crescita di 18,6 miliardi (+11,3% sul 2020) e in aumento di oltre 52 miliardi sul 2017 (+40,6% nel quinquennio). Il rapporto tra debiti finanziari e fatturato si attesta sul 65,3%, quando era del 57% nel 2017. I dipendenti sono 462.880 (+1,13%). Il fatturato per dipendente è stato di 604mila euro nel 2021, in aumento dai 498mila del 2017.

Considerando la ripartizione del fatturato per singoli settori di attivita' nel 2021, l'87,2% e' realizzato in reti e infrastrutture, suddiviso fra il 79,5% dell'energia e il 7,7% di trasporti e telecomunicazioni; il 10,4% è ascrivibile alla meccanica; quote di poco superiori all'1% per editoria, spettacolo, sport e per l'ict; quote residuali, vicine allo 0, per ambiente e territorio o per servizi alla Pa.

Per quanto riguarda le classifiche delle singole aziende, pur considerando la diversità dei rispettivi settori di appartenenza, con riferimento ai bilanci 2021: le società con il migliore rapporto "risultati su fatturato" sono Snam (+45,7%), Terna (+31,7%), Italgas (+28,6%), Infratel (+27,3%), Sport e Salute (+20,6%), Poste (+17,6%); le peggiori Itsart (-3.039,5%), Eur (-173,4%), Ita Airways (-164,3%), Open Fiber (-58,1%), Saipem (-35,8%). Le societa' con il migliore rapporto "mon su fatturato" sono, nell'ordine, Terna, Italgas, Snam, Infratel e Mefop; meno bene: Itsart, Ita Airways, Eur, Saipem, Open Fiber; quando 8 società hanno sia mon che risultati negativi: Cinecittà, Eur, Ita Airways, Itsart, Open Fiber, Saipem, Sogesid, Sogin.

I maggiori datori di lavoro sono, nell'ordine: Poste, Ferrovie, Enel, Leonardo, Eni, Saipem. Le società con il migliore rapporto "fatturato per dipendente" risultano, nell'ordine: Gse, Eni, Enel, Eutalia Studiare Sviluppo, Arexpo; le peggiori: Ita Airways, Itsart, Infratel, Sport e Salute, Sogesid. Le società con il migliore rapporto "debiti finanziari su fatturato" sono: Eutalia Studiare Sviluppo, Sogei, IPZS, Gse, Sogin; meno bene: Infratel, Open Fiber, Itsart, Sport e Salute, Italgas.

Per quanto riguarda il 2022, sulla base dei dati dei primi 9 mesi che 11 società quotate hanno comunicato e che rappresentano tra il 75 e l'80% del totale del fatturato e degli utili delle partecipate statali prese in esame, nei 12 mesi settembre 2021 - settembre 2022 il fatturato è passato da 142,4 miliardi di euro a 247,4 miliardi; è, quindi aumentato, in un anno, di 105 miliardi, con un +73,7%. Nell'aumento, si distinguono: Enav (+106%), Eni (+100%), Enel (+84%), Saipem (+46%); i minori incrementi, dal 10% in giù, sono di Snam, Italgas, Terna Leonardo e Poste. L'utile è variato da 7 miliardi di euro a 18,9 miliardi; è quindi aumentato, in un anno, di 11,9 miliardi, più che raddoppiando, con un +170,9%. Eni (+472%), Saipem e Leonardo (+189%); aumenti degli utili molto contenuti per Italgas e Terna; se non in riduzione, come per Enel.