MILANO - L'allentamento cinese alle misure restrittive per contenere i contagi da Covid segna la riapertura degli scambi dei mercati finanziari, dopo il ponte lungo per il Natale. In un clima che resta comunque festivo, senza particolari spunti, le minori restrizioni da parte di Pechino agli spostamenti delle persone cessano via via il loro effetto benefico sulle Borse europee che chiudono deboli. Nonostante il numero dei contagi desti preoccupazioni, le autorità cinesi dall'8 gennaio toglieranno gli obblighi di quarantena per chi arriva dall'estero: sarà sufficiente mostrare un test negativo nel giro delle 48 ore dalla partenza. Un bel salto rispetto alla quarantena di 8 giorni (di cui 5 nei Covid hotel designati) che è il percorso attuale.
Non arriva supporto agli scambi Ue neppure da Wall Street, debole e indirizzata a chiudere in rosso il 2022 dopo tre anni consecutivi al rialzo. A meno di miracoli, sarà il peggiore anno per le azioni Usa dal tremendo 2008 dei mutui subprime. Tensione invece sull'obbligazionario sovrano: le paure di strette della Bce fanno salire nettamente i rendimenti di Bund, Btp & Co.
Tensione sui titoli di Stato dell'Eurozona: sale il rendimento dei Btp
Giornata di forte tensione sui titoli di Stato europei: il Bund tedesco a 10 anni ha concluso la seduta con un aumento 13 punti base al 2,51%, sui livelli più alti degli ultimi dodici anni, mentre il Btp italiano ha segnato una crescita di 12 'basis point' al 4,6%, ai massimi da ottobre. Lo spread è quota 209, la stessa della chiusura di venerdì, ma i timori per nuovi consistenti aumenti dei tassi di interesse da parte della Bce si evidenzia soprattutto sui titoli con scadenza a due anni, i più sensibili al mercato: il bond francese è esploso di 44 punti base, quello tedesco è salito di 14 e il Btp cresciuto di 5 'basis point'.
Le Borse europee chiudono deboli, Milano perde lo 0,1%
Le Borse europee chiudono deboli la sessione che segue la pausa natalizia, con Milano unica col segno meno. La riapertura della Cina ha mantenuto alto il sentiment degli investitori in una seduta che però è rimasta priva di spunti. Gli investitori sperano ancora in un rally di fine anno, dopo che i mercati sono stati travolti questo mese dai segnali 'falco' delle principali banche centrali che hanno alimentato i timori di una recessione globale il prossimo anno. La piazza più solida è Parigi, con il Cac 40 che sale dello 0,72% a 6,551,94 punti. Segue il Dax di Francoforte che avanza dello 0,40% a 13.996,75, piatte Londra a +0,05% e 7.473,01 punti e Madrid che chiude sulla parità a 8.269,13 punti. Negativa Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che lima uno 0,09% a 23.855,86 punti.
L'Europa rallenta con Wall Street
L'inversione di rotta di Wall Street, che dopo un avvio di giornata positivo è scivolata in rosso, frena i listini azionari europei. Sono passate in territorio negativo Milano (-0,2%) e Amsterdam (-0,14%), mentre resistono sopra la parità, pur riducendo i guadagni, Francoforte (+0,26%), Londra (+0,05%) e Parigi (+0,66%). Tra i principali titoli milanesi, in coda al listino Nexi (-1,27%), Stmicroelectronics (-1,47%) ed Erg (-1,82%).
Il deficit Usa più basso delle attese
Cala oltre le attese il disavanzo commerciale statunitense a novembre. Il rosso si è attestato a 83,35 miliardi di dollari, contro i 96,90 miliardi attesi e i 98,80 miliardi segnati a ottobre.
Borse Ue avanti positive
Le Borse europee procedono positive, sostenute dall'allentamento delle restrizioni anti-Covid in Cina. Parigi guadagna lo 0,99% a 6.569,31 punti, Francoforte lo 0,77% a 14.048,45 punti, Madrid lo 0,41% a 8.303,00. Milano sale dello 0,40% a 23.971,00 punti. Chiusa per festività la piazza di Londra.
Gas in calo, petrolio in rialzo
Il prezzo del gas in Europa procede in calo e resta ai minimi da quando il 24 febbraio la Russia ha dato avvio all'invasione dell'Ucraina. All'hub di riferimento Ttf, il contratto di gennaio scende a 82 euro per megawattora (-1,06%).
Di contro i prezzi del petrolio proseguono in rialzo sui massimi da tre settimane grazie all'ultimo allentamento delle restrizioni per il Covid in Cina che aumenta le speranze di domanda di carburante. Pesano anche i timori che le tempeste invernali negli Stati Uniti stiano influenzando la produzione di energia. Il Wti è salito dell'1,18% a 80,50 dollari al barile, mentre il Brent dello 0,85% a 84,63 dollari al barile.
Mps positiva in Borsa dopo indicazioni Bce
Mps apre in rialzo in Borsa (+1,5%) dopo la conferma dei requisiti patrimoniali da parte della Bce e l'indicazione che, a seguito dell'aumento di capitale da 2,5 miliardi, verrà meno il divieto assoluto al dividendo.
Il gas apre in calo, minimi dall'inizio della guerra
Il prezzo del gas in Europa apre in calo e resta ai minimi da quando il 24 febbraio la Russia ha dato avvio all'invasione dell'Ucraina. All'hub di riferimento Ttf, il contratto di gennaio scende a 82,50 euro per megawattora (-0,57%).
Le Borse Ue aprono positive, Londra chiusa
Le Borse europee, ad eccezione di Londra che è chiusa per festività, aprono in rialzo con l'attenzione rivolta alla Cina, che ha allentato le misure anti-Covid. Parigi guadagna l'1% a 6.571,40 punti, Francoforte lo 0,82% a 14,055.50 punti, Madrid lo 0,71% a 8,327.50 punti; Milano apre a +0,62%. L'8 gennaio Pechino porrà fine alle quarantene obbligatorie all'arrivo nel Paese, ultimo residuo della rigida politica sanitaria "zero Covid" che ha isolato il Paese per quasi tre anni. La Commissione sanitaria, che agisce come un ministero, ha dichiarato di non considerare più il Covid-19 una "polmonite", ma una malattia "contagiosa" meno pericolosa, che non giustifica più le quarantene. Ha anche parlato di un graduale ripristino dei viaggi all'estero per i cinesi, ma non ha fornito un calendario. La seduta si prospetta poco mossa, senza indicatori economici importanti e con una presenza di investitori ridotta: il calo delle contrattazioni potrebbe però portare a una maggiore volatilità.
Borse cinesi positive sulle riaperture
Le Borse cinesi procedono in rialzo: oggi il paese ha compiuto un passo importante per riaprire la sua economia al resto del mondo. I mercati di Hong Kong restano invece chiusi per le festività natalizie. A Shanghai l'indice composito avanza dello 0,94%, mentre l'indice composito di Shenzhen sale dell'1,12%. Positivo anche il Kospi della Corea del Sud che segna +0,54%.
Tokyo chiude in leggero rialzo (+0,16%), migliora la disoccupazione
La Borsa di Tokyo ha chiuso in lieve rialzo, scambiando in una fascia ristretta in assenza di nuovi indizi durante le vacanze invernali. L'indice di riferimento Nikkei 225 è salito dello 0,16% a 26.447,87, mentre il Topix ha guadagnato lo 0,40% a 1.910,15 punti. A novembre il tasso di disoccupazione in Giappone si è attestato al 2,5% con un calo dello 0,1 rispetto a ottobre, il primo miglioramento degli ultimi tre mesi.
Future positivi su Ue e Usa
E' attesa un'apertura in rialzo per le Borse europee in una gironata a scambi ridotti, con Londra chiusa per le feste natalizie. I future sull'Euro Stoxx avanzano dello 0,57% e quelli sul Dax di Francoforte salgono dello 0,56%. Anche i future di Wall Street viaggiano in
rialzo in attesa dei dati Usa sulla bilancia commerciale dei beni a novembre e dell'indice Shiller dei prezzi delle case a ottobre. Il Dow Jones segna +0,52%, il Nasdaq avanza dello 0,80% e lo S&P 500 sale dello 0,65%
Il petrolio sale con le riaperture cinesi
Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il barile Wti con consegna a febbraio è scambiato a 80,25 dollari con un aumento dello 0,87% mentre il Brent sempre con consegna a febbraio passa di mano a 84,65 dollari al barile con un aumento dello 0,87%.
L'euro si apprezza sul dollaro
Euro in lieve aumento questa mattina sui mercati valutari: la moneta unica europea è scambiata a 1,0664 dollari con un aumento dello 0,25% e a 141,5900 yen con una crescita dello 0,17%.