Balneari, Forza Italia chiede una nuova proroga delle concessioni
ROMA - Chiuso non senza frizioni anche all'interno della maggioranza l'iter della manovra, per il governo Meloni già si presenta un nuovo, delicato, capitolo all'orizzonte. La questione riguarda i 30mila balneari che, stando alle regole scritte nella legge sulla Concorrenza, il prossimo anno dovrebbero vedere le concessioni messe a gara, come peraltro imposto anche da una sentenza del Consiglio di Stato. Un tema, quello delle concessioni e in generale dell'applicazione della direttiva Ue Bolkestein, che ha visto negli anni il centrodestra compatto a difesa di spiagge e ambulanti.
Governo dal quale i balneari si aspettavano - come dichiarato sul sito specializza…
ROMA - Chiuso non senza frizioni anche all'interno della maggioranza l'iter della manovra, per il governo Meloni già si presenta un nuovo, delicato, capitolo all'orizzonte. La questione riguarda i 30mila balneari che, stando alle regole scritte nella legge sulla Concorrenza, il prossimo anno dovrebbero vedere le concessioni messe a gara, come peraltro imposto anche da una sentenza del Consiglio di Stato. Un tema, quello delle concessioni e in generale dell'applicazione della direttiva Ue Bolkestein, che ha visto negli anni il centrodestra compatto a difesa di spiagge e ambulanti.
Governo dal quale i balneari si aspettavano - come dichiarato sul sito specializzato - un intervento di proroga che, ad ora, non è previsto. Ci penserà Forza Italia, assicura Maurizio Gasparri, con un emendamento al decreto Milleproroghe. La dichiarazione del senatore azzurro arriva mentre a Palazzo Chigi una delegazione di FdI va a parlare con la premier - in una riunione tenuta riservata - proprio di Bolkestein. Peraltro non c'è solo il problema delle vecchie concessioni, ma anche la proposta lanciata dalla ministra del Turismo Daniela Santanché di mettere a gara quelle spiagge che oggi sono libere e lasciate al "degrado".
Una questione che potrebbe riaprire vecchie ruggini (e procedure di infrazione) con Bruxelles proprio nel momento in cui il governo andrà a chiedere di rinegoziare il Pnrr. Di cui, comunque, il governo si occuperà non appena saranno affidate le deleghe sui balneari. Che con ogni probabilità andranno non a Santanché ma a Nello Musumeci (ministro per la Protezione civile e le plitiche del mare).