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Il colpo dell'inflazione sulle famiglie: gli italiani vedono ancora nero sul 2023. Consumi sotto pressione

(fotogramma)
L'Osservatorio Findomestic disegna uno scenario cupo: due terzi del campione credono che i prezzi saliranno ancora. La preoccupazione porta in negativo le intenzioni d'acquisto nel trimestre. Tengono telefoni e sport
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MILANO - L'inflazione è stata la protagonista del 2022 dell'economia e continua a spaventare le famiglie italiane. L'Osservatorio Findomestic certifica che l'84% di esse vede nero: a causa dei rincari dovranno fare rinunce sulle attività del tempo libero a cominciare dai ristoranti (64% delle risposte), ma anche su viaggi (53%), eventi culturali (43%) e attività sportiva (25%) ci saranno tagli.

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La società di credito al consumo di Bnp, che ha raccolto i dati in dicembre con Eumetra, spiega in una nota che quasi la metà delle famiglie (45%) ammette che la situazione determinata dal rincaro dei prezzi è molto (10%) o abbastanza (35%) problematica mentre per un ulteriore 47% il contesto rimane "poco problematico".

"Dal nostro Osservatorio mensile - ha commentato Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic - emerge come gli italiani siano sempre pi&ugr…

MILANO - L'inflazione è stata la protagonista del 2022 dell'economia e continua a spaventare le famiglie italiane. L'Osservatorio Findomestic certifica che l'84% di esse vede nero: a causa dei rincari dovranno fare rinunce sulle attività del tempo libero a cominciare dai ristoranti (64% delle risposte), ma anche su viaggi (53%), eventi culturali (43%) e attività sportiva (25%) ci saranno tagli.

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La società di credito al consumo di Bnp, che ha raccolto i dati in dicembre con Eumetra, spiega in una nota che quasi la metà delle famiglie (45%) ammette che la situazione determinata dal rincaro dei prezzi è molto (10%) o abbastanza (35%) problematica mentre per un ulteriore 47% il contesto rimane "poco problematico".

"Dal nostro Osservatorio mensile - ha commentato Gilles Zeitoun, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Findomestic - emerge come gli italiani siano sempre più preoccupati per l'andamento dell'inflazione che si riflette in un atteggiamento di cautela negli acquisti per i primi mesi del 2023. Crescono anche i timori per il cambiamento climatico, alimentati dal caldo anomalo registrato pure sotto Natale".

Inevitabile che questa situazione porti a una contrazione dei consumi, almeno a giudicare dalle risposte sulle intenzioni. Le prospettive di fare spese nel giro di tre mesi chiudono infatti l'anno a -2,4% confermando un trend negativo partito da ottobre (-9,7%) e proseguito a novembre (-3,4%).

Pessimismo su inflazione e ambiente. Speranze per l'Ucraina

Se si guarda al 2023, la prospettiva è che sarà "peggiore" dell'anno appena concluso. Due terzi del campione credono che i prezzi continueranno a salire, per il 55% questa dinamica riguarderà ancora le bollette. Mentre il Covid torna a farci paura, gli italiani sono poi convinti che la pandemia continuerà a impattare sulla nostra vita per il 53% del campione con comportamenti sociali sempre più chiusi e diffidenti (ne è convinto il 52%). Pessimismo anche se si arriva a toccare altri temi, come quelli dell'ambiente. Nonostante le conseguenze nefaste del cambiamento climatico abbiano punteggiato di tragedie - da Ischia alla Marmolada - anche l'anno che si conclude, per quasi sei italiani su dieci non si faranno passi avanti. Qualche speranza in più sul fronte del conflitto in Ucraina: il 61% si aspetta un miglioramento, di questi il 36% prevede la fine del conflitto.

Le stime di spese: salgono telefonia e sport, giù monopattini e lavori di casa

Venendo al riflesso di queste sensazioni sui consumi, nonostante il calo del 2,4% delle intenzioni d'acquisto Findomestic rintraccia comunque comparti in cui gli italiani prevedono di fare shopping. La telefonia (+17,6%) guida la classifica dei rialzi insieme ad attrezzature sportive (+9,5%), PC (+8,8%) e fotocamere (+8,2%). In positivo anche la propensione all'acquisto di auto usate (+7,6%) che insieme alle nuove (+2,7% in crescita per il secondo mese consecutivo nonostante il -6,7% delle elettrificate) traina al rialzo il comparto veicoli frenato, invece, da scooter e moto che, complice l'inverno, cedono l'8,7%. Spiega ancora l'Osservatorio che tra le due ruote vanno in negativo anche le e-bike (-1,2%) e i veicoli alternativi come i monopattini elettrici (-28,8%). Le intenzioni d'acquisto dei prossimi tre mesi nel comparto casa si dividono tra i cali di ristrutturazioni (-12,9%), acquisto case e appartamenti (-14%), mobili (-3,5%) ed efficientamento energetico (Impianti termici e fotovoltaici a -30,3%, pompe di calore -22,5%, isolamento termico -7,5%, impianti a condensazione e biomassa -5% e infissi -4,7%) e la crescita di grandi (+7%) e piccoli (+4%) elettrodomestici e dell'elettronica di consumo con TV e Hi-Fi in aumento del 3,8%. In territorio positivo anche i tablet (+3,5%) e le propensioni d'acquisto su viaggi (+4,1%) e attrezzature per il fai da te (+6,4%).