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Le Borse di oggi, 10 gennaio. Fed falco, i listini Ue chiudono deboli. Powell: "Per stabilità dei prezzi servono misure impopolari"

Le Borse di oggi, 10 gennaio. Fed falco, i listini Ue chiudono deboli. Powell: "Per stabilità dei prezzi servono misure impopolari"
(afp)
I falchi della Banca centrale americana agitano gli investitori. Milano scivola dello 0,08%, Tokyo è più ottmista e chiude a +0,78%. Schnabel (Bce): "Tassi devono ancora salire in modo rilevante"
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MILANO - Giornata al ribasso per i listini europei, che registrano il nuovo intervento del presidente della Fed Jerome Powell che ha difeso la linea di azione della banca centrale Usa spiegando che per garantire la stabilità die prezzi occorre mettere in atto anche "misure non popolari". Proprio ieri, i presidenti della Fed di Atlanta e San Francisco hanno spiegato di vedere i tassi americani raggiungere quota 5% prima di una possibile pausa: dichiarazioni interpretate come un messaggio da "falco" da parte degli investitori. Indicazioni che hanno, infatti, messo il freno anche agli indici asiatici che oggi terminano contrastati, con Tokyo più ottimista che chiude a +0,78%. Anche dalla Bce si fa sentire Isabel Schnabel, secondo la quale i tassi dovranno ancora salire "significativamente" perché "l'inflazione non scenderà da sola".

Eni-Snam, partnership su gasdotti Algeria-Italia

Eni e Snam hanno perfezionato la partnership Sea Corridor sui gasdotti che collegano l'Algeria all'Italia annunciata il 27 novembre del 2021. Lo si legge in una nota in cui viene indicato che Snam ha rilevato il 49,9% delle partecipazioni detenute direttamente e indirettamente da Eni nelle società che gestiscono i due gruppi di gasdotti internazionali 'Ttpc' e 'Tmpc' per 405 milioni di euro. Le quote sono state conferite da Eni in una società italiana di nuova costituzione (SeaCorridor), della quale Snam ha acquistato il 49,9% del capitale sociale mentre il restante 50,1% continua ad essere detenuto da Eni. Eni e Snam eserciteranno un controllo congiunto su SeaCorridor, sulla base di principi di governance paritetica.

Le Borse Ue chiudono deboli dopo Powell

Le Borse europee chiudono deboli dopo le parole del presidente della Fed Jerome Powell. Powell, in occasione dell'International Symposium organizzato dalla Riksbank, non ha fatto riferimento ai tassi ma ha sottolineato che l'indipendenza della Fed dall'influenza politica è fondamentale per la sua capacità di combattere l'inflazione. Inoltre ha spiegato che i benefici derivanti dalla stabilità dei prezzi sono enormi anche se le scelte possono risultare "non popolari". Anche Isabel Schnabel, membro del comitato esecutivo della Bce, parlando allo stesso seminario, ha osservato che "per risolvere l'attuale problema dell'inflazione le condizioni di finanziamento dovranno diventare restrittive" in modo da rallentare "la crescita della domanda aggregata, necessaria per ridurre la pressione al rialzo sui prezzi che è derivata dai danni duraturi alla capacità produttiva dell'area dell'euro causati dalla crisi energetica". L'indice Ftse 100 termina la seduta in calo dello 0,40% a 7.693,70 punti, a Francoforte il Dax cede lo 0,15% a 14.770,45 punti e a Parigi il Cac40 arretra dello 0,55% a 6.869,14 punti. A Milano il Ftse Mib lascia sul terreno lo 0,08% a 25.364 punti.

Lo spread chiude in deciso calo a 191 punti

Lo spread tra Btp e Bund tedesco è in deciso calo a 191 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 4,21% sul mercato secondario.

 

Powell: "Dobbiamo stare ai nostri obiettivi di statuto"

"E' essenziale che stiamo ai nostri obiettivi di statuto, e resistiamo alla tentazione di allargare il nostro campo d'azione di fronte ad altri, importanti problemi sociali". Lo ha detto il presidente della Fed Jerome Powell parlando a a un simposio della banca centrale svedese a Stoccolma, in una netta presa di posizione contro le pressioni che vorrebbero un atteggiamento più morbido nella lotta all'inflazione combattuta a colpi di rialzi dei tassi.

Wall Street apre debole dopo Powell

Apertura debole per Wall Street dopo l'intervento del presidente della Fed Jerome Powell a Stoccolma all'International Symposium organizzato dalla Riksbank. L'indipendenza della Fed dall'influenza politica è fondamentale per la sua capacità di combattere l'inflazione, ha spiegato il numero uno della banca centrale. Il Dow Jones sale dello 0,03%, il Nasdaq cede lo 0,10%, lo S&P 500 arretra dello 0,03%.

 

Powell: "Per stabilità dei prezzi servono anche misure impopolari"

 La stabilità dei prezzi offre enormi benefici nel tempo: è la base di un'economia in salute. Lo afferma il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando comunque che ripristinare la stabilità dei prezzi potrebbe richiede azioni impopolari. Powell quindi ribadisce che la Fed è concentrata nel centrare gli obiettivi del suo mandato, e che l'indipendenza della politica monetaria è importante.

Gas, in un mese usato il 7% delle scorte

L"Ue e l'Italia hanno bruciato circa il 7% di scorte di gas nell'ultimo mese. E' quanto si evince dal confronto tra i dati diffusi da Gie-Agsi lo scorso 10 dicembre e quelli di oggi. Nell'Ue le scorte di gas erano all'89,41% a 1.028 TWh e oggi sono scese all'83,06% a 959,52 TWh. Quanto all'Italia, si è passati dall'88,6% a 171,38 TWh all'81,48% a 157,62 TWh. Un calo inferiore si è registrato in Germania, dove  dal 95,04% a 233,92 TWh si è passati in un mese al 91,2% a 224.37 TWh.

Borse Ue avanti deboli in attesa di Powell

Procedono in calo le Borse europee, in vista del discorso di Jerome Powell al simposio internazionale organizzato dalla Riksbank in Svezia. A Londra l'indice Ftse 100 perde lo 0,19%, a Francoforte il Dax scende dello 0,48% e a Parigi il Cac40 cala dello 0,73%. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,18%.

Ocse, segnali di rallentamento dell'inflazione

Dopo una lunga corsa, l'inflazione ha fatto un passo indietro nell'Ocse sul finire dello scorso anno. Nell'area che riunisce i 38 paesi industrializzati, a novembre l'indice dei prezzi al consumo è stato del 10,3%, in calo dal 10,7% di ottobre, con un ritorno ai livelli di agosto. Nel novembre 2021 l'indice era d'altro canto al 5,9%. L'inflazione è diminuita tra ottobre e novembre 2022 in 25 paesi Ocse, precisa in un comunicato l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. I tassi più alti si trovano in Estonia (21,3%), Ungheria (22,5%), Lituania (22,9%) e soprattutto Turchia (84,4%). Aumenti di almeno mezzo punto sono stati registrati, tra gli altri, in Cile (13,3%), Repubblica Ceca (16,2%), Finlandia (9,1%), Repubblica Slovacca (15,3%) e Svezia (11,5%). In Italia l'inflazione è rimasta stabile all'11,8%. A novembre, a livello generale, l'inflazione dei prezzi dell'energia è diminuita al 23,9% dal 28,1% di ottobre. Si tratta del livello minimo dal settembre 2021, ma resta sopra il 10% in 34 paesi su 38 e sopra il 30% in 14. L'inflazione dei prezzi alimentari è rimasta stabile al 16,1% e l'inflazione di base (esclusi cioè i settori di energia e alimenti) è diminuita leggermente al 7,5% dal 7,6% di ottobre.

Borse Ue avanti deboli dopo Schnabel

Le Borse in Europa proseguono in una seduta debole con gli indici che dopo le parole della commissaria Isabel Schnabel sul "necessario" rialzo dei tassi ampliano il loro calo. Londra cede lo 0,2%, Parigi lo 0,65%, Francoforte lo 0,48%, Madrid lo 0,18% e Milano lo 0,19 per cento.

Schnabel (Bce): "Con alta inflazione transizione verde a rischio. Non ripetere errori anni Settanta"

"L'esperienza degli anni '70 mostra che una politica erroneamente calibrata sul presupposto che l'inflazione diminuirà da sola potrebbe alla fine mettere a rischio la transizione verde". E' il monito lanciato da Isabel Schnabel, membro del Comitato esecutivo della Bce, nel suo intervento all'International Symposium organizzato a Stoccolma dalla Riksbank. "In questo caso, la politica monetaria dovrebbe aumentare i tassi di interesse in modo ancora più energico - ha aggiunto - per ripristinare la fiducia nell'ancora nominale dell'economia. Negli anni '70, le condizioni di finanziamento si sono irrigidite a tal punto da rendere l'accumulazione di capitale proibitivamente costosa". L'economista ricorda: "La nostra politica attuale è calibrata per evitare tali pessimi risultati. Una reazione determinata al rischio che l'inflazione possa radicarsi non solo salvaguarda la stabilità dei prezzi, ma fornisce anche le condizioni in cui la transizione verde può prosperare in modo sostenibile".

Schnabel (Bce): "I tassi devono salire in misura rilevante"

I tassi d'interesse nell'area euro devono ancora salire "significativamente" portando le condizioni finanziarie verso livelli restrittivi, perché "l'inflazione non scenderà da sola". Lo ha detto Isabel Schnabel, del Comitato esecutivo della Bce, durante un simposio a Stoccolma organizzato dalla Sveriges RIksbank. Secondo Schnabel, "l'inflazione non si ridurrà da sola. L'attuale orientamento restrittivo di politica monetaria porterà dei benefici nel medio-lungo periodo ripristinando la stabilità dei prezzi".

Chiusure miste in Asia, Hong Kong scivola dello 0,3%

Borse asiatiche miste in chiusura nella seduta odierna. A Hong Kong l'indice Hang Seng è sceso dello 0,27% a 21.331,46 punti. Lo Shanghai Composite Index è sceso dello 0,21% a 3.169,51 punti, mentre lo Shenzhen Composite Index sulla seconda borsa cinese sale dello 0,29% a 2.060,44 punti.

Piazza Affari sotto la parità. Bene Tim e Leonardo

Mercato azionario in calo in avvio, in sintonia con il resto d'Europa. L'indice Ftse Mib segna -0,39% a 25.287 punti. Piazza Affari sembra voler tirare il fiato dopo un avvio d'anno scintillante con rialzi in serie. Dopo questa prima fae positiva, dettata anche da iniziative di acquisto di ampio respiro, sulle attese di un allentamento della politica aggressiva di rialzo dei tassi, gli operatori attendono conferme e segnali concreti. Attesa oggi per il discorso del presidente della Fed Jerome Powell, mentre qualche indicazione verrà giovedì anche dal dato dell'inflazione Usa. Sul listino evidenza per Leonardo (*0,6%) e per Tim (+0,4%) con gli operatori che continuano a scommettere sulla prossima sistemazione del dossier rete unica. Miste le banche, con Unicredit -0,2%, Bper +0,3%, Intesa stabile. Giù Ferrari (-0,7%), Cnh (-0,7%), Moncler (-1,4%) e Nexi (-1,3%). Male anche Prysmian e Recordati. Nell'energia Eni sale dello 0,4%, Enel -0,3%.

La Fed fa scemare l'ottimismo, Borse Ue deboli

Dopo l'Asia anche sull'Europa il timore di un nuovo rialzo dei tassi negli Usa frena i mercati. Londra in apertura cede lo 0,39%, Parigi lo 0,34%, Francoforte lo 0,37% e Madrid lo 0,13 per cento. A metà mattina qualche altra indicazioni potrebbe arrivare dal presidente Jerome Powell, a Stoccolma per un evento insieme al presidente della BoE Andrew John Bailey e a Isabel Schnabel, componente del Comitato esecutivo della Banca centrale europea.

Gas, prezzi in lieve calo

I prezzi dei futures del gas sono in lieve calo al Ttf di Amsterdam in apertura di seduta, attestandosi in questo momento a 74 euro al MegaWattora (-0,406%).

 

Spread sotto i 194 punti

Le contrattazioni sul mercato obbligazionario dei Titoli del Tesoro portano lo spread tra Btp e Bund a dieci anni sotto i 194 punti della vigilia, a 193,6 punti. Il rendimento del decennale italiano sale leggermente al 4,186% mentre quello tedesco resta stabile al 2,22 per cento.

 

Chiusura positiva per Tokyo

 Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, con l'indice Nikkei che segna +0,78% a fine seduta a 26.175,56 punti.

 

Euro stabile in avvio di giornata

Euro stabile sul dollaro in avvio di giornata, con una quotazione di 1,0732 che vale un +0,04%. Poco mossa anche la quotazione sullo yen a 141,52. Dollaro/yen fermo a 131,89.