MILANO - Le Borse scommettono che i dati sull'inflazione americana (in arrivo domani) daranno ulteriori segnali di tregua dei prezzi, e la Fed potrà dunque rilassare la sua stretta sul costo del denaro. Nonostante sia dalla Banca centrale Usa che dalla Bce siano arrivati messaggi sulla necessità di alzare ancora i tassi per combattere i rincari, i mercati vivono una fase di ottimismo e gli indici europei terminano in rialzo. Fase che, al netto dell'incertezza di ieri, ha ripreso slancio grazie alla chiusura positiva di Wall Street (il Dow Jones ha fatto +0,4%) che ha ridato fiato all'Asia e alla riapertura dell'Europa. Chiusura positiva per Tokyo: +1,03%.
Le Borse europee chiudono in rialzo
Chisura in segno positivo per le Borse europee. Francoforte sale dell'1,17% con il Dax a 14.946 punti. Parigi registra un +0,80% con il Cac 40 a 6.924 punti. Londra segna invece un +0,41% con il Ftse 100 a 7.726 punti.
Bloomberg, Scholz favorevole a fondi comuni Ue contro i sussidi Usa
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz e i suoi socialdemocratici chiederanno all'Unione europea di creare nuovi strumenti di finanziamento congiunti per aiutare gli Stati membri a competere contro l'Inflation Reduction Act con cui gli Usa hanno lanciato 370 miliardi di dollari di sussidi per le loro imprese. Lo scrive Bloomberg, che afferma di aver visionato la bozza di documento sulla strategia industriale europea. "I socialdemocratici di Scholz vogliono vedere una riforma delle attuali regole sugli aiuti di stato dell'Ue e più fondi per corrispondere alla spinta degli aiuti verdi degli Stati Uniti - scrive l'azienda dell'informazione statunitense -. Una persona che conosce il suo pensiero ha affermato che il cancelliere sostiene le proposte avanzate dal suo partito e desidera che i leader dell'Ue approvino ulteriori strumenti di finanziamento in modo che gli Stati membri con budget più limitati non vengano lasciati indietro nella corsa ai sussidi verdi".
Le Borse Ue si consolidano con Wall Street
Mercato azionario in ulteriore rialzo nel pomeriggio dopo l'avvio positivo di Wall Street. L'indice Ftse Mib segna +0,79% a 25.565 punti. Piazza Affari segue la scia delle borse europee in un'altra giornata favorevole per i listini in questo inizio d'anno. In evidenza nel paniere dei titoli principali i valori dell'energia, con Eni +1,4%, Enel +2%, Hera +5,1%, A2A +3,5%, con guadagni minori Italgas, Snam, Terna. Accelera Iveco (+4,7%) che dopo la fornitura di anfibi blindati alla Marina ne ha annunciata un'altra di bus elettrici urbani al gruppo Fs. Bene il lusso sulla ripresa del settore in Europa, con Moncler +3,1%, Ferragamo +2,1%, Tod's +3,1%. Sale Ferrari con un +1,5%. altri buoni rialzi per Campari con +3,2%, e per il risparmiog estito, mentre le banche procedono inordine sparso: Bpm giù dello 0,9%, Unicredit -1,5%, Intesa +0,4%. In calo Saipem (-3,2%) e Amplifon (-2,7%).
Le Borse Ue accellerano in attesa di Wall Street
Le Borse europee accelerano in attesa dell'avvio di Wall Street dove i future sono in rialzo. I principali listini del Vecchio continente ritrovano un clima di ottimismo con gli investitori pronti a scommettere su decisioni meno aggressive da parte delle banche centrali. L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,6%. In luce Francoforte (+1%). In rialzo anche Parigi (+0,9%), Londra e Milano (+0,6%) e Madrid (+0,2%). Le Borse sono sostenute dal comparto informatico (+1,2%), mentre si guarda alla situazione dei microchip. Bene anche le utility (+1%), con il prezzo del gas che scende a 67,10 euro al megawattora (-4%). Acquisti per il settore del lusso (+1,7%) dove brilla Lvmh (+1,7%), dopo il giro di poltrone che ha portato Pietro Beccari alla guida di Louis Vuitton e Delphine Arnault a capo di Christian Dior Couture. Positivo ma senza particolare slancio il comparto dell'energia (+0,2%), mentre il petrolio continua a salire. Il Wti si attesta a 75,44 dollari al barile (+0,4%) e il Brent a 80,58 dollari (+0,6%). Bene le banche (+0,3%) mentre sono in flessione le assicurazioni (-1%). In vista delle prossime mosse delle banche centrali si allenta la tensione sui titoli di Stato, con i tassi in netto calo. Lo spread tra Btp e Bund scende a 187 punti con il rendimento del decennale italiano al 4,09% (-10 punti base). Scendono anche i tassi della Spagna al 3,24% (-8 punti) e quello della Grecia al 4,17% (-16 punti). In aumento dello 0,4% il prezzo dell'oro, a 1.884 dollari l'oncia, spinto dal calo del dollaro che rende il metallo un bene rifugio più appetibile. Sul fronte valutario l'euro si rafforza a 1,0744 sul dollaro.
Davos, l'inflazione è la paura numero uno
La pandemia e la guerra hanno rimesso al primo posto, nella classifica dei rischi globali più immediati, il caro-vita, le crisi energetiche e alimentari, con ripercussioni che da qui a due anni potrebbero portare recessioni e crisi del debito. Allo stesso tempo queste crisi, in un clima di "guerra geo-economica" e disinformazione, potrebbero "minacciare gli sforzi per affrontare i rischi di lungo termine in particolare quelli legati al cambiamento climatico, alla biodiversità e all'investimento in capitale umano".
E' la fotografia scattata dal Global Risk Report 2023, un'indagine fra 1.200 esperti del rischio, esponenti delle autorità e leader aziendali realizzata dal Forum economico mondiale con Marsh McLennan e Zurich Insurance Group. Carolina Klint, Risk Management Leader per l'Europa di Marsh, ha spiegato in una conferenza stampa organizzata dal Wef in vista dei meeting di Davos che "la lista delle preoccupazioni delle aziende cresce sempre di più" con un ricorso crescente a strategie di "friend-shoring, near-shoring e accumulazione di scorte" e che l'urgenza maggiore appare "ricostruire fiducia". Per John Scott, capo dei rischi di sostenibilità di Zurich, sul fronte del clima "c'è un divario fra le azioni necessarie e ciò che è politicamente fattibile. Il rischio è andare verso una transizione climatica caotica".
Il Tesoro colloca 7 miliardi di Bot a 1 annoi, i rendimenti salgono al 3,08%
l Tesoro colloca l'intero importo offerto di 7 miliardi di euro di Bot annuali con scadenza il 12 gennaio 2024. L'importo richiesto era pari 9,712 miliardi di euro con un rapporto di copertura a 1,39. Salgono i rendimenti a 3,086% con un aumento di 42 punti base.
Borse Ue in rialzo, calano i rendimenti dei titoli di Stato
Le Borse europee proseguono in rialzo, con gli investitori pronti a scommettere su un raffreddamento della corsa dei prezzi negli Stati Uniti ed un conseguente approccio meno aggressivo delle banche centrali. Si allenta, intanto, la tensione sui titoli di Stato con i rendimenti in forte calo. Sul fronte valutario l'euro sale a 1,0746 sul dollaro.
L'indice d'area stoxx 600 guadagna lo 0,5%. Avanzano Parigi, Londra e Francoforte (+0,6%), piatta Madrid (+0,04%). I principali listini del Vecchio continente sono sostenuti dal comparto tecnologico (+0,9%). Bene anche le Tlc (+0,8%) e le auto (+0,3%). Avanzano le utility (+0,8%), con il prezzo del gas in calo. Ad Amsterdam le quotazioni scendono del 4,2% a 67,11 euro al megawattora.
In luce anche il comparto azionario dell'energia (+0,5%), mentre il petrolio rialza la testa. Il Wti guadagna lo 0,7% a 75,66 dollari al barile. Il Brent sale a 80,65 dollari (+0,7%). Poco variante le banche (+0,02%), mentre si valutano gli effetti del rialzo dei tassi sui futuri ricavi.
Seduta all'insegna del rialzo anche per l'oro che guadagna lo 0,5% a 1.884 dollari l'oncia, ai massimi degli ultimi otto mesi.
Le quotazioni sono spinte dal calo del dollaro che rende il metallo un bene rifugio più appetibile e dagli acquisti effettuati dalle banche centrali e soprattutto da quella della Cina che ha comprato 62 tonnellate negli ultimi due mesi dell'anno.
Istat, vendite al dettaglio di novembre in rialzo dello 0,8%
A novembre si stima un aumento congiunturale per le vendite al dettaglio (+0,8% in valore e +0,4% in volume). Lo rileva l'Istat, spiegando che le vendite dei beni alimentari crescono in valore (+0,6%) e restano stazionarie in volume, mentre quelle dei beni non alimentari registrano una variazione positiva in valore e in volume (rispettivamente +1,0% e +0,7%). Su base tendenziale, a novembre le vendite al dettaglio aumentano del 4,4% in valore e registrano un calo in volume (-3,6%); le vendite dei beni alimentari crescono in valore (+6,6%) e diminuiscono in volume (-6,3%). E anche per le vendite dei beni non alimentari si registra un aumento in valore e una diminuzione in volume (rispettivamente +2,9% e -1,8%).
Borse europee in cauto rialzo in avvio
Apertura in cauto rialzo per le Borse europee in attesa dell'inflazione Usa di domani e della pubblicazione del bollettino mensile della Bce. Nei primi scambi a Francoforte il Dax avanza dello 0,24% a 14.810,45 punti, a Londra l'Ftse 100 guadagna lo 0,09% a 7.701,71 punti, a Parigi il Cac 40 sale dello 0,16% a 6.880,33 punti e a Madrid l'Ibex-35 dello 0,04% a 8.716,09 punti. A Milano l'Ftse Mib segna +0,20% a 25.415,16 punti.
Gas, prezzi poco mossi ad Amsterdam
I prezzi dei futures del gas sono in lieve rialzo al Ttf di Amsterdam in apertura di seduta, attestandosi in questo momento a 71 euro al MegaWattora (+1,32% rispetto alla chiusura di ieri).
Future in rialzo per l'Europa, misti a Wall Street
E' attesa un'apertura in rialzo per le Borse europee dopo la chiusura positiva di Wall Street. I future sull'Euro Stoxx avanzano dello 0,59%, quelli sul Dax di Francoforte salgono dello 0,56% e quelli sull'Ftse 100 di Londra dello 0,41%.
I contratti sulla Borsa americana viaggiano invece misti: il Dow Jones segna +0,13%, il Nasdaq è piatto a -0,02% e lo S&P 500 sale dello 0,06%.
Petrolio debole
Prezzo del petrolio in calo all'avvio di giornata. Il Wti de Texas scende dello 0,7% a 74,5 dollari al barile mentre il Brent del Mare del Nord perde lo 0,6% a 79,5 dollari.
Tokyo chiude in rialzo dell'1,03%
La borsa di Tokyo ha chiuso nettamente in positivo, mostrando fiducia in un ulteriore rallentamento a dicembre dell'inflazione statunitense, il cui indicatore chiave è atteso domani. L'indice Nikkei ha guadagnato l'1,03% a 26.446,00 punti e l'indice Topix è salito dell'1,08% a 1.901,25 Punti. Alla borsa di Hong Kong, l'indice Hang Seng ha registrato un progresso più moderato (+0,45% intorno alle 6.40). Gli analisti prevedono che i prezzi americani ristagneranno per un mese e rallenteranno per un anno, il che placherebbe i timori di un'ulteriore stretta monetaria da parte della banca centrale statunitense, la Fed.