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Le Borse di oggi, 13 gennaio. Europa chiude positiva nonostante l'incertezza di Wall Street

Le Borse di oggi, 13 gennaio. Europa chiude positiva nonostante l'incertezza di Wall Street
(reuters)
I segnali di rallentamento dei prezzi negli Stati Uniti aprono uno spiraglio su un possibile allentamento delle politiche monetarie, anche se Fed e Bce si mostrano ancora restii a cambiare atteggiamento. Tokyo chiude a -1,25% con l'apprezzamento dello yen
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MILANO - Chiusura positiva per le Borse europee nonostante l'incertezza di Wall Street e dopo che i segnali arrivati ieri dall'inflzione Usa hanno rafforzato la convinzione tra gli investitori che il livello dei prezzi almeno negli Usa possa avere già toccato il proprio massimo, spingendo la Fed a un allentamento della politica monetaria anche se dichiarazioni arrivate in questo senso da alcuni membri della banca centrale, così come dalla Bce, non lasciano ancora intendere sostanziali cambi di rotta.

Ottimismo in questo senso ha attraversato le Borse asiuastiche, che in mattinata si sono mosse in rialzo con l'eccezione di Tokyo che ha scontato il porte apprezzamento dello yen sul dollaro, a svantaggio del proprio comparto export.

In lieve salita invece il prezzo del gas: in mattinata il contratto Ttf ad Amsterdam è in aumento  del 3,2% a 69 euro al megawattora.

 

 

Le Borse Ue chiudono positive nonostante l'incertezza di Wall Street

Chiusura di seduta in rialzo per le Borse europee, nonostante Wall Street sia debole. Il Cac 40 di Parigi guadagna lo 0,69% a 7.023,50 punti, il Dax 30 di Francoforte segna +0,19% a 15.086,45 punti. Il Ftse 100 di Londra conquista lo 0,68% a 7.847,15 punti, bene anche l'Ibex 35 di Madrid, che guadagna lo 0,58% a 8.879,47 punti.

Wall Street apre negativa

Wall Street apre negativa. Il Dow Jones perde lo 0,65% a 33.968,73 punti, il Nasdaq cede lo 0,69% a 10.925,55 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno un lo 0,68% a 3.956,09 punti.

Istat, a novembre lieve rallentamento della produzione industriale

Ancora un calo per la produzione industriale: a novembre 2022 si stima che l'indice destagionalizzato diminuisca dello 0,3% rispetto ad ottobre. Su base annua, corretto per gli effetti di calendario, l'indice complessivo scende del 3,7% (i giorni lavorativi sono stati 21 come a novembre 2021). Lo indica l'Istat, aggiungendo che nella media del trimestre settembre-novembre il livello della produzione industriale diminuisce dell'1,0% rispetto ai tre mesi precedenti.

L'Europa apre debole

Le principali Borse europee aprono deboli l'ultima seduta della settimana. Nei primi minuti di scambi Piazza Affari registra +0,03% a 25.739 punti, Francoforte segna +0,12%, Parigi +0,22% e Londra avanza a +0,29%.

 

Lo spread apre in calo

Lo spread fra Btp e Bund tedesco è in calo a 182 punti base in avvio di giornata, dopo aver fatto un passo in avanti in apertura, rispetto ai 183 della chiusura di giovedì. Il titolo di Stato italiano con scadenza 10 anni segna un rendimento del 3,95%

L'euro apre poco mosso sul dollaro

L'euro apre poco mosso a 1,0840 dollari (-0,04%) rimanendo sui massimi degli ultimi 8 mesi. La moneta unica cala invece rispetto alla divisa giapponese (passa di mano a 139,50 yen, -0,47%). Dollaro/yen a 128,69 (-0,41%).