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Cina, maxi frenata dell'export a dicembre. Nuove ombre sulla ripresa del Dragone

(afp)
Le esportazioni crollano del 9,9% su base annuale, il dato peggiore dall'inizio della pandemia. E per spingere la ripartenza dell'economia, già alle prese con le conseguenze della crisi Covid, il Paese punta sulla domanda interna
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HONG KONG - È il più grande crollo dall'inizio della pandemia tre anni fa. Anche nel mese di dicembre i dati dell’export cinese hanno registrato un pesante segno meno: giù del 9,9% su base annuale. A causa anche del continuo calo della domanda globale. Dati che gettano un’ombra su una solida ripresa della seconda economia mondiale per questo 2023. 

Secondo i calcoli di Reuters basati sui dati ufficiali, a causa del rallentamento della domanda mondiale le spedizioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 19,5% a dicembre, mentre quelle verso l’Unione europea sono scese del 17,5%. Per l'intero anno, la Cina ha comunque registrato un surplus commerciale di 878 miliardi di dollari, un record. 

HONG KONG - È il più grande crollo dall'inizio della pandemia tre anni fa. Anche nel mese di dicembre i dati dell’export cinese hanno registrato un pesante segno meno: giù del 9,9% su base annuale. A causa anche del continuo calo della domanda globale. Dati che gettano un’ombra su una solida ripresa della seconda economia mondiale per questo 2023. 

Secondo i calcoli di Reuters basati sui dati ufficiali, a causa del rallentamento della domanda mondiale le spedizioni verso gli Stati Uniti sono diminuite del 19,5% a dicembre, mentre quelle verso l’Unione europea sono scese del 17,5%. Per l'intero anno, la Cina ha comunque registrato un surplus commerciale di 878 miliardi di dollari, un record. 

A crescere è anche l'interscambio commerciale della Cina con la Russia, che ha raggiunto 1.280 miliardi di yuan (190 miliardi di dollari) nel 2022, in aumento del 34,3% su base annua (spinto dal gas russo per Pechino a basso costo). 

Sarà la domanda interna, allora, a dover spingere la ripresa del Dragone. "La debole crescita delle esportazioni evidenzia l'importanza di stimolare la domanda interna come motore principale", dice Zhiwei Zhang, capo economista di Pinpoint Asset Management, aggiungendo che i mercati si aspettano che Pechino annunci ulteriori politiche a sostegno dei consumi.

La crescita delle esportazioni è stata robusta per la maggior parte del 2022, dando sostegno all’economia cinese, già colpita dal crollo del mercato immobiliare e dalla debolezza della domanda dei consumatori causa restrizioni Covid. “Tuttavia, la tendenza ha iniziato a invertirsi a ottobre, quando la domanda stimolata dalla pandemia è diminuita e le banche centrali di tutto il mondo hanno aumentato i tassi di interesse per frenare l'inflazione in aumento. Le perturbazioni causate dall'epidemia di Covid in Cina hanno inoltre ostacolato le catene di approvvigionamento, pesando sulle esportazioni”, commenta Bloomberg. “Le interruzioni dovute all'aumento dei contagi dopo la fine della politica dello zero-Covid sono state una parte del quadro. Ma il problema più grande è il rallentamento della domanda globale. Ciò significa che gli investimenti e la spesa interna dovranno avere un peso maggiore. Riteniamo che i danni dell'attuale ondata di Covid passeranno rapidamente e che la svolta politica della Cina verso la riapertura consentirà una ripresa dell'attività interna”, commenta all’agenzia l’economista Eric Zhu. 

La Cina svelerà martedì il dato sulla crescita per il 2022, insieme a una serie di altri indicatori economici. Nel 2021 il Pil cinese è cresciuto di oltre l'8%. Pechino si era prefissata un obiettivo di crescita di circa il 5,5% per il 2022. Ma questo obiettivo è stato minato dalla rigida politica sanitaria contro il virus, che per la maggior parte dell'anno ha frenato l'attività e i consumi.