Gas, con il crollo del prezzo le bollette a gennaio scenderanno fino al 30 per cento
di Luca Pagni , di Luca PagniROMA - Dopo l’energia elettrica, ora tocca al gas. Con il prossimo aggiornamento, previsto per i primi giorni di febbraio, i prezzi per le tariffe del metano destinato a famiglie e piccole imprese sono destinate a calare. E non di poco: se il costo della luce era sceso del 19,5 per cento, per il gas la percentuale sarà molto più alta. Facendo una proiezione da qui a fine mese, il calo potrebbe anche raggiungere il 30-35 per cento. Molto dipenderà dalle temperature medie che verranno raggiunte negli ultimi giorni di gennaio, che indirizzeranno la domanda di gas e di conseguenza i prezzi.
Il fattore meteorologico è stato fondamentale per il calo delle quotazioni del…
ROMA - Dopo l’energia elettrica, ora tocca al gas. Con il prossimo aggiornamento, previsto per i primi giorni di febbraio, i prezzi per le tariffe del metano destinato a famiglie e piccole imprese sono destinate a calare. E non di poco: se il costo della luce era sceso del 19,5 per cento, per il gas la percentuale sarà molto più alta. Facendo una proiezione da qui a fine mese, il calo potrebbe anche raggiungere il 30-35 per cento. Molto dipenderà dalle temperature medie che verranno raggiunte negli ultimi giorni di gennaio, che indirizzeranno la domanda di gas e di conseguenza i prezzi.
Il fattore meteorologico è stato fondamentale per il calo delle quotazioni della materia prima a partire da ottobre, quando tradizionalmente parte l’accensione del riscaldamento, in particolare nelle regioni del Centro-Nord. Il caldo record dell’ultimo periodo in tutta Europa ha fatto crollare le quotazioni. Ad amesterdam, l’indice Ttf, punto di riferimento continentale, è passato dai 140 euro di inizio ottobre ai 52 euro toccati durante le contrattazioni della seduta di ieri.
Le previsioni meteo danno un costante peggioramento nei prossimi giorni, ma la tendenza degli ultimi giorni di dicembre e il crollo dei prezzi per tutta la prima parte di gennaio consentono già di affermare che le bollette andranno a scendere. Lo aveva già annunciato a inizio anno Stefano Besseghini, il presidente dell’Arera, l’ex Autorità per l’energia che - per legge - è responsabile della revisione delle tariffe per elettricità e gas. E lo ha riconfermato ieri il ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, partecipando a un convegno di Confindustria Energia: «Il dato attuale della quotazione del metano alla Borsa Ttf di Amsterdam dovrebbe avere come conseguenza l’abbassamento delle bollette. C’è stato un primo passaggio sull’elettrico, ora dovrebbe esserci anche sul gas».
Ma come hanno scritto gli esperti della banca Bofa (Bank of America) in un report distribuito ieri «questo risultato non sarebbe stato possibile senza la distruzione della domanda». In pratica, oltre al fattore meteorologico, anche il crollo della richiesta di gas da parte dell’industria, ha consentito di raggiungere un risultato mai stabilito in precedenza: il livello di riempimento degli stoccaggi a livello Ue è del 25% superiore alle medie di gennaio. Il che ha già permesso agli esperti di affermare che non ci saranno problemi con le forniture di gas da qui alla fine di marzo anche se le temperature dovessero scendere sotto le medie. Secondo gli analisti di Bofa, la domanda di gas per l’industria e a livello di distribuzione locale è rispettivamente del 13 e del 27% più basse delle medie a gennaio. Inoltre, sempre secondo Bofa «la minaccia dell’aumento della capacità delle fonti rinnovabili e la possibilità di una migliore generazione nucleare e idroelettrica rappresentano rischi ribassisti per la domanda e i prezzi del gas» in tutta Europa.