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Ance, codice appalti: "Rischio shock normativo". Salvini: "Aperti alle modifiche"

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini al convegno dell'Ance "Cantiere Italia" (ansa)
Il punto sulla nuova normativa, in vista del termine dell'8 febbraio per il parere delle Camere e del 31 marzo per il via libera definitivo
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ROMA - Rischio blocco del mercato, non solo delle opere del Pnrr: l'Ance, con il convegno "Cantiere Italia" che si è tenuto stamattina a Roma, chiede una riflessione sull'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, che entro l'8 febbraio avrà il parere delle Camere ed entro il 31 marzo il via libera definitivo. Anche se non è detto che l'entrata in vigore debba coincidere con quest'ultima scadenza, ha precisato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. A chiedere un rinvio dell'entrata in vigore delle nuove norme anche il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia: "Pur dando un giudizio positivo sul testo approvato dal governo, riteniamo ci sia molto da migliorare. - ha spiegato - E se per farla bene e applicarla bene, serve più tempo rispetto alla scadenza del 31 marzo 2023, allora facciamola slittare al 2024 la sua entrata in vigore".

ROMA - Rischio blocco del mercato, non solo delle opere del Pnrr: l'Ance, con il convegno "Cantiere Italia" che si è tenuto stamattina a Roma, chiede una riflessione sull'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti, che entro l'8 febbraio avrà il parere delle Camere ed entro il 31 marzo il via libera definitivo. Anche se non è detto che l'entrata in vigore debba coincidere con quest'ultima scadenza, ha precisato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini. A chiedere un rinvio dell'entrata in vigore delle nuove norme anche il presidente dell'Anac, Giuseppe Busia: "Pur dando un giudizio positivo sul testo approvato dal governo, riteniamo ci sia molto da migliorare. - ha spiegato - E se per farla bene e applicarla bene, serve più tempo rispetto alla scadenza del 31 marzo 2023, allora facciamola slittare al 2024 la sua entrata in vigore".

Tra le criticità segnalate dall'Ance i criteri di aggiudicazione delle opere, che di fatto introducono il principio del massimo ribasso, i criteri non abbastanza stringenti di qualificazione delle stazioni appaltanti (cioè degli enti pubblici che indicono le gare e assegnano gli appalti), la mancanza del principio di responsabilità erariale che, così come era stato formulato nel decreto semplificazioni, puntava a far venir meno la "paura della firma" ai funzionari pubblici, e le norme sulla revisione dei prezzi, perché, ha ribadito la presidente dell'Ance, Federica Brancaccio, gli aumenti dovuti a cause non prevedibili "non possono essere considerati un rischio d'impresa".

E anzi l'Ance lamenta che i fondi stanziati a copertura degli aumenti dell'ultimo anno sono stati erogati solo in minima parte: su 119 milioni di euro di richieste è stato erogato solo il 13% dei fondi della legge di Bilancio 2022, e dei 607 milioni previsti dal Dl Aiuti solo il 2%. Ancora, secondo l'associazione dei costruttori c'è troppo margine per l'assegnazione senza gara, e quindi in mancanza di trasparenza, e non c'è stato l'auspicato inserimento di tutte le norme di semplificazione adottate per il  Pnrr, e che hanno dato impulso alle assegnazione dei progetti negli ultimi mesi.

L'Anac ha ipotizzato un forte rischio contenzioso per l'abolizione dell'elenco degli enti "in house" in grado di gestire correttamente alle gare, e il rappresentante dell'Anci,  il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti, ha denunciato, anche al di là dei problemi che possono sorgere con il nuovo codice, il forte rischio "imbuto" che già ora si può verificare per gli enti pubblici, con procedure che, nonostante le semplificazioni, richiedono diversi tipi di rendicontazione, dal sistema Regis per il Pnrr al file Excel richiesto dalla Corte dei Conti.

"Nessun articolo è intoccabile", ha assicurato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, precisando che quella del codice degli appalti "è una bozza assolutamente aperta, permeabile, non sono venuto qua da solo, la metà del lavoro, che è un buon punto di partenza e conto di arrivare a un ottimo punto di arrivo, è grazie agli uffici", un lavoro "che porteremo avanti, l'importante è non smontare l'impalcatura, ma delle migliorie sì".