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Pensioni, Calderone: "Impegno per rivedere Opzione donna". Landini: "Incontro con il governo non andato bene"

La ministra Calderone (ansa)
Tavolo al Ministero del Lavoro con le parti sociali. "Basta interventi tampone, la riforma è prioritaria". Nuova convocazione l'8 febbraio. Tridico: "Quadro al 2029 non è positivo, un pensionato ogni 1,3 lavoratori"
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Si è aperto ufficialmente il cantiere previdenziale al tavolo del Ministero del Lavoro e la titolare del dicastero, Marina Calderone, ha annunciato alle parti sociali il "massimo impegno" per rivedere Opzione donna. Ma per il segretario della Cgil, Maurizio Landini, i primi passi non vanno nella giusta direzione: "L'incontro non è andato bene. Non abbiamo avuto nessuna risposta, solo una disponibilità generica", ha detto lamentando che non sono state date risposte né sui tempi, che a suo parere dovrebbero essere stretti e chiudersi entro aprile, nè sulle risorse.

Calderone avrebbe detto, secondo quanto riferito dai presenti, che "alcuni interventi non hanno portato consenso, come Opzione donna, comunque vi è il massimo impegno per trovare misure per rivedere alcuni passaggi della norma". Al dicastero di via Flavia ha argomentato: "Il tema donna e giovani non è soltanto in opzione donna, ma permea tutto il sistema, per cui da questo tavolo devono uscire soluzioni", avrebbe detto per rassicurare i sindacati e proporre un nuovo incontro l'8 febbraio per approfondire il tema giovani e donne.

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Calderone ha puntato a un percorso di lungo periodo: la riforma delle pensioni è un "impegno preso insieme, una priorità", avrebbe detto. Per aggiungere: "Basta interventi tampone", spiegando che il tavolo di oggi serve proprio a "inquadrare gli interventi fatti in legge di Bilancio". Infatti "non è un tavolo allargato" come quello sulla sicurezza ma vuole "creare una agenda per le riflessioni sul sistema pensionistico. Il ministero - avrebbe assicurato Calderone - ascolterà tutti coloro che vorranno portare contributi".

 

Al tavolo ha partecipato anche il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, per il quale il quadro al 2029 non è positivo, visto che il rapporto tra lavoratori e pensionati cala dall'1,4 all'1,3 per arrivare al 2050 a uno a uno. C'è criticità, ha rimarcato, nella gestione del pubblico impiego e per gli stipendi erosi dall'inflazione.

Seocndo quanto filtrato alle agenzie, durante l'incontro c'è stato un doppio botta e risposta tra governo e sindacati. Il primo momento di tensione arriva quando il leader di Uil, Pierpaolo Bombardieri, chiede una serie di risposte sulla piattaforma unitaria dei sindacati sulla riforma delle pensioni. A lui risponde la ministra Calderone: "Faccio notare che voi non avete mai mandato ufficialmente le vostre proposte, al contrario di altri oggi seduti al tavolo". Al termine, Bombardieri torna a precisare: "Mi chiedo se fosse distratta durante il confronto che abbiamo avuto con la premier Meloni sui temi della previdenza".

Il secondo botta e risposta arriva alla richiesta di Landini, sul tema delle risorse messe in campo dall'esecutivo per la riforma sulle pensioni. "Credo che prima di capire quante risorse, dovremmo capire quali interventi mettere a sistema. Siamo qui per capirlo insieme e per condividere un metodo", gli avrebbe risposto il sottosegretario Claudio Durigon, secondo quanto viene riferito.

Al termine, Landini ha comunque ribadito che dal tavolo non è arrivata nessuna risposta "se non una disponibilità generica ad avviare dei tavoli di confronto. Ci hanno indicato un primo incontro l'8 febbraio su giovani e donne, ma noi non abbiamo avuto nessuna risposta sui tempi con cui fare questo confronto che per noi va fatto rapidamente prima che venga realizzato il Def perchè serve capire se ci sono o no le risorse e la volontà politica di fare la riforma della legge Fornero", ha proseguito Landini. E ancora: "Abbiamo ribadito che, per quello che ci riguarda, il confronto va fatto sulla piattaforma che Cgil, Cisl e Uil hanno illustrato e presentato sia al governo a Palazzo Chigi che riconfermato qui e per noi le richieste sono molto precise". A queste questioni, secondo il leader della Cgil, "noi ad oggi non abbiamo ricevuto risposte di merito" ed è "chiaro che per noi bisogna passare dalle parole ai fatti e c'è bisogno anche di risposte molto più precise di quelle che oggi sono state fatte". Per Landini, inoltre, "questo continuare ad avere tavoli mega galattici con una quantità di associazioni, va benissimo per il confronto, ma noi vogliamo avviare una trattativa; per quello che ci riguarda vogliamo che il governo risponda alla piattaforma e alle richieste che sono state fatte".