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Le Borse di oggi, 20 gennaio. L'Europa chiude in recupero. tensione sui titoli di Stato. Record inflazione in Giappone

Le Borse di oggi, 20 gennaio. L'Europa chiude in recupero. tensione sui titoli di Stato. Record inflazione in Giappone
(reuters)
I listini del Vecchio Continente rimbalzano dopo che i falchi Bce hanno escluso cambi di rotta sul fronte dei tassi. Resta il rialzo dei Btp, con lo spread che sale a 180
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MILANO - L'Europa chude la settimana in recupero mettendosi in parte alle spalle lo scivolone di giovedì, segnato dalla doccia fredda della Bce, che ha confermato la propria strategia aggressiva sul fronte del rialzo dei tassi. Scorie dei discorsi da falco giunti da Davos si vedono sul mercato dei titoli di Stato, col rendimento dei decennali italiani che si avvicina al 3,9%, salendo di una decina di punti base. Spicca sui mercati il dato dell'inflazione giapponese, schizzata a dicembre al 4%, ai massimi da 40 anni. La statistica non impensierisce comunque la Borsa di Tokyo, che chiude a +0,56%. Bene anche le Piazze cinesi con Shanghai (+0,76%), Shenzhen (+0,65%). Ancora in discesa il prezzo del gas, in mattinata al TTf di Amsterdam i future scendono sotto quota 60 euro.

Wall Street in positivo alla chiusura della Ue

Wall Street gira tutta in positivo, dopo aver aperto contrastata. Il Dow Jones guadagna lo 0,49% a 33.207,95 punti, il Nasdaq avanza dell'1,51% a 11/016,68 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un +0,97% a 3.936,48 punti.

Resta la tensione sui Btp, lo spread sale a 180

Chiusura in netto rialzo per lo spread tra Btp e Bund in un contesto di generale aumento dei rendimenti sulla curva euro sulle attese per ulteriori aumenti dei tassi da parte della Bce. A fine seduta il differenziale di rendimento tra il Bund tedesco e il Btp decennale benchmark (Isin IT0005494239) si è attestato a 180 punti base, dai 172 punti del closing di ieri. Molto più sensibile l'aumento del rendimento del Btp decennale benchmark che ha terminato gli scambi a quota 3,97% da un'ultima posizione registrata ieri al 3,77 per cento.

Le Borse europee chiudono in rialzo, Milano +0,7%

Le principali Borse europee chiudono l'ultima seduta della settimana in territorio positivo. Piazza Affari registra +0,71% a 25.777 punti, Francoforte guadagna lo 0,79%, Londra termina gli scambi a +0,30% e Parigi a +0,63%.

 

L'Europa mantiene i rialzi dopo all Street

Pochi movimenti sui mercati azionari del Vecchio continente dopo l'avvio contrastato di Wall street: la Borsa migliore è quella di Madrid che sale attorno al punto percentuale, seguita da Milano in crescita dello 0,7%. In aumento dello 0,3% Parigi e Francoforte, mentre Londra è piatta sulla parità.

Sempre molto forte la tensione sui titoli di Stato europei, con il rendimento del Btp italiano a 10 anni che sale di 16 punti base rispetto alla partenza della seduta al 3,93%. Lo spread con i Bund tedeschi a pari scadenza è a 178 punti contro i 169 dell'avvio, senza particolari ripercussioni dalle previsioni della Banca d'Italia su un'inflazione ancora molto forte nel corso del 2023. In questo clima,in Piazza Affari sempre molto bene Saipem che cresce del 5,8% a 1,34 euro dopo essersi aggiudicata due contratti offshore per un importo complessivo di circa 900 milioni di dollari. Iveco è in aumento del 3%, seguita da Generali e Unicredit che salgono di due punti e mezzo. Piatta Tim, in calo di due punti Pirelli e del 3,5% Amplifon.

Il freddo fa risalire il gas ad Amsterdam

Il prezzo del gas si conferma in crescita, dopo il crollo dell'ultimo periodo per effetto di temperature più miti della media stagionale. L'aria fredda che attraversa in questi giorni l'Europa spinge i Ttf ad Amsterdam a 64 euro al megawattora con un rialzo di quasi il 6%, limando la flessione da inizio anno al 16 per cento. In crescita le quotazioni anche sulla Piazza di Londra: +5,5% a 161 penny per mille unità termiche britanniche (Mbtu).

Europa in rialzo a metà seduta, Milano positiva

Borse europee poco sotto i massimi di giornata a metà seduta, con gli indici che provano a riportare in positivo il bilancio settimanale dopo lo scivolone della vigilia, il primo di un 2023 comunque ancora in netto rialzo (+6,48% il Ftse Mib). A sostenere gli indici - Milano +0,61%, Parigi +0,53%, Francoforte +0,34%, Londra +0,15%, Madrid +0,98% e Amsterdam +0,1% - sono soprattutto i titoli industriali, le assicurazioni (a milano Generali +2,5% nel giorno in cui parte il buyback fino a 210 milioni di euro) e il comparto viaggi. Intanto i future di Wall Street viaggiano a corrente alternata e anticipano un'apertura incerta, con gli occhi sul rischio recessione e sulle notizie dal mondo tecnologico (Netflix vola nel premercato e Google accelera dopo l'annuncio del taglio di 12.000 posti di lavoro nel mondo). Questo mentre in Europa lo spettro di una grave recessione sembra allontanarsi, con pareri incoraggianti arrivati dal Forum economico di Davos, dove anche la presidente della Bce, Christine Lagarde, ha parlato di prospettive meno fosche del previsto per l'Eurozona.

Pil, Confcommercio: verso trimestre recessivo

Il rallentamento della domanda delle famiglie, che per alcuni segmenti si configura come una vera e propria riduzione, dovrebbe avere innescato un ciclo recessivo, di durata e intensità ridotte. E' qaunto rileva la congiuntura Confcommercio. A gennaio, secondo le stime Confcommercio, il Pil è atteso ridursi dello 0,9% in termini congiunturali, con una crescita dello 0,4% sullo stesso mese del 2022, ponendo le premesse per un primo trimestre recessivo.

Borse in cauto rialzo, lo spread sale a 177 punti

 Le Borse europee provano un cauto rimbalzo dopo il tonfo della vigilia con la Lagarde che ha confermato il ritmo dei rialzi dei tassi. Risale la tensione sui titoli di Stato con il rendimento del decennale italiano che si avvicina al 3,9% (+11 punti) e lo spread tra Btp e Bund oltre i 177 punti. Su anche i 10 anni tedeschi (+5 punti) e francese (quasi +6 punti).

L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600,  sale di un quarto di punto sulla spinta  degli energetici. Tra le commodity è in rialzo il petrolio con il wti sopra 81 dollari al barile (+0,9%) e brent vicino agli 87 dollari (+0,7%). Frena ancora il gas con iTtf che ad Amsterdam cedono il 2% sotto i 60 euro al megawattora (59,4 euro). Guardando alle singole Piazze, Francoforte segna un +0,26%. In Germania a dicembre i prezzi alla produzioni si sono mostrati in recupero, calando meno del previsto. Parigi guadagna lo 0,47%., Londra lo 0,34%. E Milano lo 0,6% con Saipem sempre in testa (+5,9%) in scia a contratti per 900 milioni dollari. Di contro Amplifon cede il 3,8%.  Sul fronte dei cambi l'euro si apprezza sul dollaro con cui scambia a 1,0846.

Le Borse europee partono positive

Il Cac 40 di Parigi sale dello 0,51% a 6.987,11 punti, l'Ftse 100 di Londra avanza dello 0,39% a 7.777,60 punti e il Dax 30 di Francoforte registra un progresso dello 0,50% a 14.995,05 punti. A Piazza Affari l'Ftse Mib guadagna lo 0,70% nei primi scambi

Euro in lieve rialzo sul dollaro

Quotazioni dell'euro in lieve rialzo sul dollaro questa mattina in avvio di giornata. La moneta unica europea passa di mano a 1,0839 a fronte del valore di 1,0831 di ieri sera a New York. Euro in calo sullo yen a quota 139,70.

 

Lo spread apre in calo a 169 punti

Lo spread tra Btp e Bund apre a 169 punti, in calo rispetto ai 171 della chiusura di ieri. Stabile al 3,76% il rendimento del decennale italiano