Dazn, ottenere un rimborso è difficile: ecco perché
Alessandro Longo , Alessandro LongoProblemi col tuo operatore? Fai la tua domanda all'esperto: esperto.telefonia@repubblica.it
In effetti la procedura per i rimborsi Dazn, pari al 25% del canone, è troppo complessa, come già denunciato da Repubblica e ora riconosciuto anche dal Governo, che almeno per gli ultimi evidenti disservizi su Napoli-Juventus ha chiesto di fare disservizi automatici. Così sta avvenendo, ma il problema resta per altri disservizi minori, per i quali ancora è richiesto all’utente di seguire una lunga e complicata procedura, concordata dalla società con Agcom (Autorità garante comunicazioni).
Se si legge il modulo da compilare a questo scopo – e va fatto con grande cura in ogni parte, scrive Dazn - spiccano tanti tecnicismi. E anche un punto che forse solo pochi sanno: per avere il rimborso bisogna, proprio durante il disservizio subito, precipitarsi sul sito Misurainternet.it e fare un test della velocità. Serve a dimostrare …
Problemi col tuo operatore? Fai la tua domanda all'esperto: esperto.telefonia@repubblica.it
In effetti la procedura per i rimborsi Dazn, pari al 25% del canone, è troppo complessa, come già denunciato da Repubblica e ora riconosciuto anche dal Governo, che almeno per gli ultimi evidenti disservizi su Napoli-Juventus ha chiesto di fare disservizi automatici. Così sta avvenendo, ma il problema resta per altri disservizi minori, per i quali ancora è richiesto all’utente di seguire una lunga e complicata procedura, concordata dalla società con Agcom (Autorità garante comunicazioni).
Se si legge il modulo da compilare a questo scopo – e va fatto con grande cura in ogni parte, scrive Dazn - spiccano tanti tecnicismi. E anche un punto che forse solo pochi sanno: per avere il rimborso bisogna, proprio durante il disservizio subito, precipitarsi sul sito Misurainternet.it e fare un test della velocità. Serve a dimostrare che la colpa dello stesso disservizio è di Dazn e non della bassa qualità della connessione internet in quel momento.
Da una parte, è vero che un problema di questo tipo può avere tanti fattori – la velocità della linea internet, le interferenze Wi-Fi, un errore sul dispositivo usato – e una società deve essere obbligata a rimborsare solo quando è la colpevole effettiva.
Dall’altra parte però non si può obbligare l’utente a questa procedura complicata, che non tutti sono in grado di fare e che per altro bisogna conoscere prima di aver subito un disservizio per poterla attuare (e così fare il test di velocità durante il disservizio).
Ecco perché Dazn può lavarsi le mani sull’incidente denunciato dal lettore, che non può dimostrare di avere avuto una buona connessione in quel preciso momento in cui non riusciva a vedere la partita.
In teoria Dazn dovrebbe essere in grado di capire da sola se un problema all’utente è dovuto a un intoppo sulla sua piattaforma o sui suoi servizi di rete (inclusi quelli di un suo partner, come nel caso di Juve-Napoli).
A ulteriore conferma di quanto sia complicato fare valere le proprie ragioni, c’è quanto dice il lettore sul modulo, che non sembra tenere conto dell’opzione TimVision. Sul sito di Dazn si legge che se un utente TImVision ha problemi deve fare così: “per assistenza commerciale contatta il servizio Clienti Linea fissa TIM al 187 o apri una segnalazione su app MY TIM con Angie. Per assistenza tecnica sul log in/reset password e fruizione del servizio DAZN, verifica qui o contatta il nostro servizio di Assistenza”.
Una risposta che non sembra considerare l’eventualità disservizio tecnico e reclamo.
Tutto lascia pensare che le regole sui rimborsi Dazn siano destinate a cambiare presto, a beneficio degli utenti, perché l’attuale situazione è considerata insostenibili dai consumatori e persino dallo stesso Governo e attuale maggioranza.