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Venture capital, nel 2022 record di round e investimenti. Sfiorati i 2 miliardi, ma rallentano negli ultimi mesi

Segnali di maturazione del sistema con una maggior presenza straniera e una crescita della taglia media dei deal
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Un anno da record sotto tutti i punti di vista, mentre gli altri mercati frenavano. Ma con un pesante rallentamento in coda, che pure non fa pronosticare sventura nei prossimi mesi. E' questo in sintesi il messaggio che emerge dall'Osservatorio sul Venture capital in Italia realizzato da Growth Capital e presentato a Milano in collaborazione con Italian Tech Alliance, l'associazione di riferimento dell'ecosistema dell'innovazione.

Secondo il rapporto, che prende in considerazione i soli investimenti equity in società basate in Italia o perlomeno con founder italiani e metà del personale qui localizzato, ha censito nel 2022 oltre 1,8 miliardi di euro di investimenti in start-up, scaleup e imprese innovative. Si sono spalmati in 323 round, registrando una crescita per ammontare investito del 48% rispetto al 2021. Da primato sono stati anche il numero di round di serie A (57), così come le 38 exit registrate. Il 2022 è inoltre l’anno…

Un anno da record sotto tutti i punti di vista, mentre gli altri mercati frenavano. Ma con un pesante rallentamento in coda, che pure non fa pronosticare sventura nei prossimi mesi. E' questo in sintesi il messaggio che emerge dall'Osservatorio sul Venture capital in Italia realizzato da Growth Capital e presentato a Milano in collaborazione con Italian Tech Alliance, l'associazione di riferimento dell'ecosistema dell'innovazione.

Secondo il rapporto, che prende in considerazione i soli investimenti equity in società basate in Italia o perlomeno con founder italiani e metà del personale qui localizzato, ha censito nel 2022 oltre 1,8 miliardi di euro di investimenti in start-up, scaleup e imprese innovative. Si sono spalmati in 323 round, registrando una crescita per ammontare investito del 48% rispetto al 2021. Da primato sono stati anche il numero di round di serie A (57), così come le 38 exit registrate. Il 2022 è inoltre l’anno con il maggiore numero di round sopra i 100 milioni di euro.

A raffreddare un po' gli entusiasmi ci sono i numeri del quarto trimestre, in forte calo. Con 203 milioni di euro raccolti in 75 round, il periodo finale dell'anno ha abbassato l'asticella rispetto ai trimestri precedenti (in media 463 milioni e 79 round). Ma si spiega anche con l'assenza di mega-round che avevano spostato in su i numeri precedenti, come quelli di Satispay (Serie D, 320 milioni), Newcleo (Serie A, 300 milioni) e Scalapay (Serie B, 212 milioni).

La lettura che hanno dato Fabio Mondini de Focatiis, founding partner di Growth Capital, e Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance, è di segnali di maturazione di un mercato che cresce in modo "sano". Certo, resta inferiore in valore assoluto se si considera che il VC in Europa ha mosso ben 92 miliardi. Ma l'Italia cresce laddove gli altri frenano se non ingranano la retromarcia: il 2022 ha fatto +48% per noi contro un -16% investito a livello europeo. Altri aspetti importanti: cresce la taglia media degli investimenti, avvicinandoci alle medie degli altri sistemi più avanzati. E si rileva una importante presenza di capitali stranieri, che nel 2022 hanno partecipato a più di un quarto dei round da almeno un milione. Così come la distribuzione dei round inizia ad assumere una fisionomia più consona per un mercato maturo, seppur ancora sbilanciata fortemente verso le fasi inizali della vita delle startup, lasciando comunque sperare per operazioni più grosse nei mesi a venire.

Segnali di maturazione che hanno rimarcato anche Giuseppe Donvito, partner di P101, e Silvia Wang, cofondatrice e ceo di Serenis, tra i relatori alla presentazione, nel notare come sia via via cresciuta la "qualità" dei fondatori di società innovative, che si presentano agli occhi degli investitori con progetti sempre più credibili e con capacità manageriali e di sviluppo.

Tra gli ambiti più esplorati dai capitali di ventura, nel 2022 vince il settore Smart City: risulta quello con il maggior numero di deal annunciati nel trimestre (15), seguito da Software (10). Con 54 round totali, Smart City si posiziona al vertice anche a livello annuale, seguito da Software e DeepTech, rispettivamente con 44 e 40. Guardando invece all’ammontare investito, Smart City (501 milioni) e FinTech (499 milioni) sono i settori che hanno raccolto di più nel 2022 e rappresentano il 55% dell’investito nell’intero anno. A questo risultato hanno contribuito in modo rilevante i mega round di Satispay e Scalapay (per il Fintech) e Newcleo (per Smart City).

Detto del 2022, per il 2023 Growth Capital "prevede un anno di assestamento e consolidamento del mercato, caratterizzato da un aumento della size media dei round e del numero delle operazioni Late Stage - si legge nella presentazione - Gli investimenti complessivi saranno comunque influenzati dalla presenza di mega round, con un punto di atterraggio stimato tra 1,8 e 2,5 miliardi". Se, da una parte, lo scenario inflattivo e l'aumento dei tassi rendono altre asset class più attraenti per gli investitori, il Venture Capital ha molti capitali raccolti e non ancora impiegati (il cosiddetto dry powder).