MILANO - Le Borse europee chiudono in cauto rialzo con lo sguardo dei mercati rivolto già alla prossima settimana, quando Bce e Fed annunceranno le proprie nuove decisioni in tema di politica monetaria. Ieri il primo dato sul Pil americano nel quarto trimestre ha mostrato come l'economia Usa tenga ancora per il momento lontano lo spettro recessione, anche malgrado l'aggressività della banca centrale americana sul fronte della politica monetaria.
Milano a fine seduta è la migliore del Vecchio continente e sale dello 0,83%. In Asia, con i listini cinesi ancora fermi per il capodanno cinese, Tokyo archivia gli scambi in lievissimo rialzo, a +0,07%.
Recupera nel finale, dopo i cali precedenti, il gas naturale, che comunque si riavvicina alla soglia dei 50 euro al megawattora, ai minimi da dicembre 2021 (+2% a 55,95 euro i contratti febbraio scambiati ad Amsterdam). Sul mercato valutario, l'euro si indebolisce ed è scambiato a 1,0839 dollari (1,0878 in avvio e ieri in chiusura 1,09) e a 140,89 yen (141,31 in apertura, da 141,75), mentre il dollaro/yen è a 129,96 (129,89 in avvio, da 130,5).
Lo spread Btp-Bund chiude in rialzo a 188 punti
Chiusura in rialzo a 188 punti base per lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano al 4,09% sul mercato secondario. Stamattina lo spread aveva aperto a 180 punti.
Borse, Milano chiude in rialzo dello 0,83%: migliore in Ue
Le Borse europee chiudono la settimana in segno positivo dopo una giornata altalenante. Piazza Affari anche oggi segna il risultato migliore tra i mercati del Vecchio Continente. A risollevare i listini europei in chiusura la frenata dell'inflazione Pce statunitense a dicembre, un indicatore tra quelli maggiormente osservati dalla Fed per valutare l'andamento del costo della vita. Al termine delle contrattazioni l'indice Ftse Mib di Milano segna + 0,83% con 26.435,75 punti, mentre a Francoforte il Dax chiude con + 0,12% con 15.150,35. Piatto invece il termine delle operazioni a Parigi con il Cac 40 a +0,02% con 7.097,21 punti, stesso risultato per l'Ftse 100 di Londra con 7.762,80.
Wall Street parte debole nonostante il rallentamento dei prezzi
Apertura in calo a Wall Street, nonostante il rallentamento dell'inflazione a livelli che non si registravano dall'ottobre 2021 che, in teoria, dovrebbe alleggerire la mano della Fed nelle strette sui tassi. Prosegue in modo positivo, inoltre, la stagione delle trimestrali. Dopo i primi minuti di scambi, il Do Jones cede lo 0,07%, lo S&P 500 perde lo 0,20%, in linea col Nasdaq.
Usa, frena l'inflazione Pce a dicembre: +5%
Frena l'inflazione Pce statunitense a dicembre. L'indicatore maggiormente guardato dalla Fed per valutare l'andamento del costo della vita è salito del 5% su base annua, in decelerazione dal +5,5% di novembre. Su base congiunturale l'incremento è stato dello 0,1%, in linea con quello del mese precedente. L'indice 'core' ha segnato un aumento tendenziale del 4,4%, contro il +4% di novembre, in linea con le attese. Su base mensile l'aumento è stato dello 0,3%, contro il +0,2% di novembre. Anche in questo caso il dato rispecchia le stime degli analisti.
Listini in rialzo a metà seduta
Mercato azionario in rialzo a metà seduta dopo una mattinata fiacca. L'indice Ftse Mib segna +0,54% a 26.358 punti. Piazza Affari fa meglio delle altre borse europee mentre si attendono l'apertura di Wall Street, dopo il buon rialzo di ieri, e i nuovi dati macro Usa tra cui l'indice dei prezzi core e la fiducia dei consumatori. Sul fronte interno gli operatori guardano alle trimestrali, che entreranno nel vivo la prossima settimana con i conti delle banche. Sul listino in evidenza i petroliferi, sul rialzo dei prezzi del greggio, con Eni +1,3%, Saipem +2,1%, Tenaris +2,7%. Poco mossi gli altri titoli dell'energia. Tra le banche Bper sale dello 0,8%, Bpm +0,7%, Intesa +0,5%, ferma Unicredit, misti gli altri finanziari. Bene l'industria, con Cnh +2,3%, Buzzi +2,3%, Iveco +1,6%. Nell'auto Stellantis +0,7%, Ferrari +1,1%. Tim cede lo 0,7% dopo il nuovo incontro al tavolo governativo di ieri presenti anche azienda e a.d., giudicato interlocutorio. Nel lusso Moncler sale del 2,1% dopo i buoni dati ieri di Lvmh. Giù Safilo (-6,5%) con gli analisti delusi per i dati di vendita del 2022 comunicati.
Industria, novembre torna in positivo per l'Italia: fatturato a +0,9% su mese
Dopo due mesi di flessioni, il fatturato dell'industria torna a crescere a novembre in termini congiunturali. Nel mese si stima infatti che, al netto dei fattori stagionali, aumenti dello 0,9%, registrando una dinamica positiva su entrambi i mercati (+0,6% sul mercato interno e +1,3% su quello estero). Lo indica l'Istat. Su base annua, corretto per gli effetti di calendario, il fatturato totale cresce dell'11,5%, con incrementi del 10,1% sul mercato interno e del 14,3% su quello estero. Tra i raggruppamenti principali di industrie, l'aumento tendenziale più alto è per l'energia (+19,5%).
Spagna, economia sopra le attese: +5,5% nel 2022
L'economia spagnola è cresciuta del 5,5% nel 2022 grazie ai consumi delle famiglie e al forte aumento degli investimenti. Lo si legge in una prima stima pubblicata dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Questo dato, ottenuto in un contesto di forti pressioni inflazionistiche alimentate dalla guerra in Ucraina, è identico a quello registrato nel 2021 e ben al di sopra dell'obiettivo di crescita del 4,4% fissato dal governo spagnolo. Tuttavia, è vicino al livello previsto dal Fondo Monetario Internazionale (FMI), che a metà gennaio ha alzato le sue previsioni al 5,2%, grazie a una ripresa più forte del previsto del settore turistico dopo due anni di crisi sanitaria.
Milano in leggero rialzo, vendite su Tim dopo la fumata nera per la rete
La Borsa di Milano (+0,17%) prosegue in lieve rialzo, in controtendenza rispetto agli altri listini europei. A Piazza Affari pesa l'andamento negativo delle utility. Lo spread tra Btp e Bund sale a 183 punti, con il rendimento del decennale italiano che sale al 4,09%. Vendite su Tim (-1,1%), dopo il tavolo tecnico sulle Tlc che non ha affrontato il tema della rete ma le misure allo studio del governo a sostegno delle imprese del settore. In netto calo anche Leonardo (-0,9%). In flessione le utility con il prezzo del gas che scende ancora. Enel (-0,3%), piatte A2a e Hera (+0,03%). Positiva l'energia con il prezzo del petrolio che torna a salire.Tenaris (+1,5%), Eni (+0,5%) e Saipem (-0,04%).
In ordine sparso le banche con Mps (+0,7%), Banco Bpm e Bper (+0,2%), Unicredit (-0,1%) e Intesa (+0,2%), in vista delle prossime trimestrali. Acquisti sulle auto dove si mette in mostra Cnh (+2%). Bene anche Stellantis (+0,6%) e Iveco (+0,4%).
Europa in cauto rialzo, Francoforte resta indietro
Le principali Borse europee apronol 'ultima seduta della settimana miste. Nei primi minuti di scambi Piazza Affari registra +0,20% a 26.270 punti, Francoforte cede lo 0,11%, Parigi lo 0,03% e Londra apre in parità a +0,07%.
Avvio stabile per lo spread
Avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund tedesco. Il differenziale si attesta a 181 punti, con il rendimento del decennale italiano al 4,04%, rispetto al 4,02% della chiusura di ieri.
Euro in calo sul dollaro
L'euro è in calo questa mattina sul dollaro. La moneta unica vale 1,0872 dollari contro 1,0896 di ieri. Il cambio euro-sterlina è invece leggermente più favorevole per la moneta europea che sale a 87,82 pence da 87,75.