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Dalla serie D a Wall Street: il Brera sbarca al Nasdaq per fare shopping nel calcio europeo

(fotogramma)
La holding a capo della terza squadra di Milano, che vede tra i soci anche Goran Pandev e Chris Gardner, l'uomo che ha ispirato "La Ricerca della felicità", si quota sulla piazza finanziaria Usa e punta a raccogliere almeno 7,5 milioni di dollari. L'obiettivo: fare acquisti nelle massime divisioni di Paesi minori come Andorra, Far Oer e Gibilterra e puntare all'accesso alle grandi competizioni
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MILANO - Da favola calcistica delle serie minori a holding quotata nell'epicentro dei mercati finanziari. È ai limiti dell'inverosimile la traiettoria del Brera Calcio, autoproclamata terza squadra di Milano che questo pomeriggio debutta al Nasdaq di New York.  L'annuncio della quotazione era arrivato lo scorso novembre, ora l'esordio nel mondo delle finanza diventa realtà. Ad andare sul mercato non è però la piccola squadra, oggi impegnata tra i dilettanti in seconda categoria, ma un progetto imprenditoriale molto più ampio, che ha sedotto una serie di imprenditori stranieri.

Il piano: shopping di club tra Andorra e Gibilterra

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MILANO - Da favola calcistica delle serie minori a holding quotata nell'epicentro dei mercati finanziari. È ai limiti dell'inverosimile la traiettoria del Brera Calcio, autoproclamata terza squadra di Milano che questo pomeriggio debutta al Nasdaq di New York.  L'annuncio della quotazione era arrivato lo scorso novembre, ora l'esordio nel mondo delle finanza diventa realtà. Ad andare sul mercato non è però la piccola squadra, oggi impegnata tra i dilettanti in seconda categoria, ma un progetto imprenditoriale molto più ampio, che ha sedotto una serie di imprenditori stranieri.

Il piano: shopping di club tra Andorra e Gibilterra

L'obiettivo è ambizioso ed è messo nero su bianco nel prospetto di quotazione che la Brera Holdings, la società di diritto irlandese che fa capo al club meneghino, ha depositato alla Sec, l'autorità di controllo della Borsa Usa. Andare a caccia di club nelle leghe nazionali minori di tutto il mondo con l'obiettivo di crescere a livello nazionale e puntare, chissà, anche alle grandi competizioni europee. Una trattativa è già allo stadio avanzato con l'Akademija Pandev, squadra della massima divisione della Macedonia del Nord di proprietà dell'ex calciatore dell'Inter Goran Pandev, con cui il Brera Calcio ha già stretto un accordo di sponsorizzazione. Poi i riflettori sono orientati su altre piccole realtà come Andorra, Gibilterra e le isole Far Oer. "Puntiamo a portare il progetto e il brand Brera Calcio in questi campionati, entrando nel settore del professionismo. Un'operazione che partendo dal campionato italiano con il Brera Calcio sarebbe stata impensabile e velleitaria", spiega Alessandro Aleotti, fondatore del Brera Calcio.

L'obiettivo è quindi con i capitali raccolti dalla holding andare ad acquisire squadre, direttamente o attraverso contratti di gestione, in questi micro-campionati assegnando alle future squadre anche il brand della squadra meneghina. Entro cinque anni avremo quindi un Brera Andorra o un Brera Pandev giocarsi i preliminari di Champions League? "Cinque anni? Molto prima speriamo", replica ottimista Aleotti. Un azzardo che potrebbe rivelarsi anche un buon investimento se si pensa che, come riporta lo stesso prospetto depositato alla Sec, quest'anno accedere alla Conference League è valso alle squadre un premio da 2,9 milioni, mentre l'ingresso in Europa League e Champions League ha portato nelle casse della società 3,6 milioni e 15,6 milioni.

Il progetto però potrebbe allargarsi anche oltre i confini europei. Tra le squadra sotto osservazione ci sarebbe anche un club della massima serie del campionato del Mozambico e un'altra di serie C del campionato argentino.

I numeri del collocamento

Obiettivi che richiedono denaro che oggi la società non è in grado di produrre autonomamente, considerato che nei sei mesi chiusi al 30 giugno 2022 l'azienda vantava 131.521 euro di ricavi e 95.835 euro di perdite. Sul mercato la società metterà 1 milione e 500 mila azioni ad un intervallo di prezzo atteso tra i 5 e 6 dollari ad azione, che potrebbero quindi portare la raccolta ad almeno 7,5 milioni di dollari.

A supportare l'iniziativa una serie di imprenditori americani. Tra questi anche Cristopher Gardner, imprenditore reso noto dal film di Gabriele Muccino La Ricerca della Felicità, che si è avvicinato alla favola del Brera dopo che la società negli anni passati si era aggiudicata un premio dedicato all'impatto sociale nello sport.

Pallone e solidarietà, la storia del Brera Calcio

Una storia nella storia, quella del Brera calcio. Nata a Milano nel 2000 come terza squadra alternativa ad Inter e Milan la società, e arrivata a solcare al massimo i campi di serie D, è di casa nella centralissima Arena, il piccolo stadio collocato nel centro della città a due passi dal Castello Sforzesco. Un'idea dalla valenza non solo sportiva visto che la società si è distinta negli anni per numerosi progetti a valenza sociale, con un’attenzione particolare al tema dell’integrazione dei migranti. L'ultima iniziativa: la promozione di una sorta di "Champions League" delle serie minori, il Fenix Trophy, che ha visto per la prima volta contrapporsi otto squadre europee amatoriali, ognuna scelta per la propria capacità di promuovere i migliori valori del calcio. Un trofeo vero, con tanto di trasferte e partite di andata e ritorno in tutta Europa, che ha visto trionfare lo scorso giugno l'Fc United di Manchester.