Dall’Isee al passaporto. I servizi digitali di Poste in 7 mila piccoli comuni
di Vittoria Puledda , di Vittoria PuleddaMILANO - Un solo luogo e un punto d’accesso unico per certificati e documenti di vario genere: dalla carta d’identità elettronica al passaporto, alla tessera sanitaria, all’Isee, al codice fiscale, ai certificati anagrafici, giudiziari e previdenziali. Tutto con un clic, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. È il programma Polis di Poste Italiane, presentato ieri a Roma alla presenza di cinquemila sindaci (sui settemila coinvolti) del capo dello Stato Sergio Mattarella, della premier Giorgia Meloni, di tre ministri (Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso e Paolo Zangrillo) e di vari sottosegretari. Oltre, ovviamente, all’amministratore delegato Matteo Del Fante e alla presidente Maria Bianca Farina.
MILANO - Un solo luogo e un punto d’accesso unico per certificati e documenti di vario genere: dalla carta d’identità elettronica al passaporto, alla tessera sanitaria, all’Isee, al codice fiscale, ai certificati anagrafici, giudiziari e previdenziali. Tutto con un clic, 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana. È il programma Polis di Poste Italiane, presentato ieri a Roma alla presenza di cinquemila sindaci (sui settemila coinvolti) del capo dello Stato Sergio Mattarella, della premier Giorgia Meloni, di tre ministri (Giancarlo Giorgetti, Adolfo Urso e Paolo Zangrillo) e di vari sottosegretari. Oltre, ovviamente, all’amministratore delegato Matteo Del Fante e alla presidente Maria Bianca Farina.
Polis, la città-stato dei greci ora sinonimo di piccolo comune non più isolato, vedrà un’accelerazione nel 2023, quando 1.500 comuni verranno toccati dal progetto; in 40 i lavori sono già finiti. Lo schema è chiaro: dare un orizzonte digitale a i piccoli centri, tagliando il divario con le zone più densamente abitate (e più servite). È stato il capo dello Stato, preceduto da una lunghissima ovazione, a chiarire il valore del progetto: "Il mondo è cambiato, ma la vocazione di Poste Italiane di tenere connessa l’Italia si conferma", ha detto, ricordando che in molte aree "vi è un crescente disagio per il ritiro dei servizi, che incide sulla vita quotidiana. Ecco perché risalta in tutta la sua importanza il valore del progetto Polis".
Obiettivo sociale, da coniugare con le esigenze più schiettamente economiche. Del Fante ha ricordato che "Poste è un’azienda di mercato e che sul mercato deve stare, e che ha saputo in questi anni trasformarsi, ampliando il suo perimetro per intercettare le esigenze dei clienti". Ma ha anche aggiunto: "Siamo però un’azienda che è anche pienamente consapevole del ruolo che svolge per il sistema Paese. Siamo molto orgogliosi di coniugare il business con l’impegno sociale per il Paese. È il fatto che ci fa essere orgogliosamente speciali". L'ad ha anche confermato il prossimo ingresso nel mercato dell’energia (forse metà febbraio, secondo le indiscrezioni): "Offriremo contratti luce e gas, anche negli uffici Polis".
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