Rinnovabili: in Europa battono il gas per la prima volta, risparmiati 10 miliardi
di Luca Pagni , di Luca PagniROMA - Non era mai accaduto: gli europei, per la prima volta, hanno consumato più energia elettrica prodotta dal sole e dal vento, piuttosto che dal gas bruciato nelle centrali. E' successo l'anno scorso, quando eolico e solare hanno soddisfatto il 22 per cento della domanda di energia nella Ue. mentre i cicli combinati alimentati a metano si sono fermati al 20%.
Non c'è stato il boom del carbone
Ma non solo: nonostante l'emergenza energetica causata dal crollo delle importazioni di gas russo in conseguenza della guerra in Ucraina, non c'è stata la temuta crescita dei consumi di carbone. La quota di energia prodotta dal più inquinante dei combustibili si è fermata al 16%, con un aumento limitato a un più 1,6%. Con una dato aggiuntivo ancora più sorprendente: negli ultimi quattro mesi dell'anno, complice anche un autunno particolarmente mite, il carbone consumato è inferiore allo stesso periodo del 2021 (…
ROMA - Non era mai accaduto: gli europei, per la prima volta, hanno consumato più energia elettrica prodotta dal sole e dal vento, piuttosto che dal gas bruciato nelle centrali. E' successo l'anno scorso, quando eolico e solare hanno soddisfatto il 22 per cento della domanda di energia nella Ue. mentre i cicli combinati alimentati a metano si sono fermati al 20%.
Non c'è stato il boom del carbone
Ma non solo: nonostante l'emergenza energetica causata dal crollo delle importazioni di gas russo in conseguenza della guerra in Ucraina, non c'è stata la temuta crescita dei consumi di carbone. La quota di energia prodotta dal più inquinante dei combustibili si è fermata al 16%, con un aumento limitato a un più 1,6%. Con una dato aggiuntivo ancora più sorprendente: negli ultimi quattro mesi dell'anno, complice anche un autunno particolarmente mite, il carbone consumato è inferiore allo stesso periodo del 2021 (-6%).
Sono i dati più significativi che si possono leggere nell'European Electricity Review appena pubblicata dal think tank energetico Ember.
La crescita di solare ed eolico ha consentito di ridurre il disavanzo energetico causato da una minore disponibilità di elettricità prodotta dalle fonti nucleare e idroelettrico: nel primo caso per il fermo di una parte dei reattori francesi per lavori di manutenzione, nel secondo a causa di un 2022 scarsamente piovoso he ha limitato la disponibilità negli invasi.
Per il solare l'aumento più consistente
Secondo gli analisti di Ember "la generazione solare è quella che ha registrato l'aumento più rapido, con una crescita record di 39 TWh (+24%) nel 2022 - quasi il doppio del record precedente - che ha contribuito a evitare 10 miliardi di euro di costi del gas. Venti Paesi dell'UE hanno stabilito nuovi record di energia solare nel 2022".
Nel 2023 crolleranno i consumi dei fossili
Il documento rivela come il 2023 potrebbe essere ancora più favorevole per i consumi da fonti rinnovabili, invertendo la tendenza che ha visto comunque un aumento delle emissioni inquinanti nel corso dell'anno che si è appena concluso. "Le ultime indicazioni dell'industria suggeriscono che nel 2023 la transizione dell'Europa verso l'eolico e il solare accelererà in risposta alla crisi energetica, mentre l'idroelettrico e il
nucleare francese si riprenderanno".
Di conseguenza, Ember stima che "la produzione di energia elettrica derivante da fonti fossili potrebbe crollare del 20% nel 2023, il doppio rispetto al precedente record del 2020. La generazione da carbone diminuirà, ma quella da gas, che si prevede rimarrà più costosa del carbone almeno fino al 2025, sarà quella che diminuirà rapidamente".
"La transizione energetica dell'Europa emerge da questa crisi più forte che mai", ha
dichiarato Dave Jones, Head of data insights di Ember. "Non solo i Paesi europei sono
ancora impegnati a eliminare gradualmente il carbone, ma ora si stanno sforzano anche di eliminare gradualmente il gas. La crisi energetica ha indubbiamente accelerato la transizione elettrica dell'Europa. L'Europa sta correndo verso un'economia pulita ed elettrificata, e questo sarà pienamente visibile nel 2023. Il cambiamento sta arrivando velocemente e tutti devono essere pronti".