MILANO - "Non vedo recessione, la stiamo annunciando ma non ci sono i numeri, non la vedo". Lo ha detto il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, intervenendo al 29esimo congresso Assiom Forex, durante la tavola rotonda organizzata a valle dell'intervento del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. "Siamo moderatamente positivi come industria italiana", ha aggiunto.
Diverso è il discorso sull'inflazione: quest'ultima, ha detto, "è una componente delicata, ma noi stimiamo che, anche tenendo conto dei costi energetici ed alimentari, nella seconda parte dell'anno scenderà in modo importante, soprattutto a partire da settembre". Bonomi ha poi affrontato il problema dei tassi di interesse, in salita da tempo. "Non credo che un tasso" di sconto della Bce "al 3% sia un problema se un' azienda è sana e ha i suoi margini", ha sottolineato il presidente di Confindustria, anche se in Europa qualcuno si "era illuso di vivere con i tassi negativi". Tuttavia, ha aggiunto, la Banca centrale "sulla comunicazione potrebbe migliorare", ricordando che "non si può pensare di potere fare una politica monetaria uguale in tutti i Paesi".
Infine il Pnrr. "Nasce per dare un boost all'economia che uscivano dal periodo pandemico. Entro il 2026 dobbiamo mettere in campo investimenti non indifferenti", ma "il vero obiettivo del Pnrr è intervenire sulle riforme". Il numero uno degli industriali ha spiegato che in Italia "aspettiamo le riforme da 40 anni e ci è stato detto che non potevano essere fatte perché non c'erano i soldi. Ora i soldi ci sono e vanno fatte, per rendere il paese più moderno e inclusivo", ha detto Bonomi, spiegando che "è importante che gli investimenti siano messi a terra, ma per noi la parte più importante è che siano fatte le riforme".