"Rinnovabili, sovranità energetica e hub del gas". Così il governo cambia il Pnrr
di Giuseppe Colombo , Luca Pagni , di Giuseppe Colombo, Luca PagniROMA - Il titolo prova a suggerirlo Giorgia Meloni: "Il piano Mattei entra nel Pnrr". Che proprio per questo dovrà cambiare, spiega durante la riunione della cabina di regia convocata a Palazzo Chigi, perché la "sovranità energetica" e il distacco dal gas russo sono obiettivi che vanno sostanziati. E l’unico modo per passare dal titolo ai fatti - secondo la premier - è proprio fare leva sul Piano di ripresa e resilienza. Ma è proprio così? In realtà, all’incontro si è parlato anche d’altro: servono progetti e soldi per dare forma all’hub energetico del Mediterraneo che guarda all’Africa, ma anche per spingere la transizione green in casa, che passa dallo sviluppo delle rinnovabili.
ROMA - Il titolo prova a suggerirlo Giorgia Meloni: "Il piano Mattei entra nel Pnrr". Che proprio per questo dovrà cambiare, spiega durante la riunione della cabina di regia convocata a Palazzo Chigi, perché la "sovranità energetica" e il distacco dal gas russo sono obiettivi che vanno sostanziati. E l’unico modo per passare dal titolo ai fatti - secondo la premier - è proprio fare leva sul Piano di ripresa e resilienza. Ma è proprio così? In realtà, all’incontro si è parlato anche d’altro: servono progetti e soldi per dare forma all’hub energetico del Mediterraneo che guarda all’Africa, ma anche per spingere la transizione green in casa, che passa dallo sviluppo delle rinnovabili.
Arriveranno anche da qui le risorse che serviranno per finanziare i progetti di RepowerEu. Il travaso andrà deciso in fretta perché, come ha ricordato proprio ieri il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni, la revisione del Pnrr va presentata alla Commissione europea entro il 30 aprile e, indicazione di metodo puntuale, attraverso un solo pacchetto di modifiche "piuttosto che adottare un approccio frammentario".
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