MILANO - Intesa vicina nella maggioranza in tema di concessioni balneari. L'emendamento al decreto milleproroghe messo a punto dai relatori dà più tempo, fino a luglio, per l'esercizio della delega prevista dal ddl concorrenza sulla mappatura delle concessioni e divieto di procedere a bandi in attesa dei decreti attuativi sul riordino della disciplina in materia, che vanno emanati comunque entro febbraio. L'emendamento - in discussione in commissione Affari Costituzionali e Bilancio al Senato - potrà essere subemendato e non esclude quelli dei gruppi sulla proroga delle gare, su cui è ancora in corso il confronto.
Lo strappo contro Ue e Consiglio di Stato
Tra questi a trovare il sostegno della Maggioranza dovrebbe essere quello di Forza Italia rinvia di un anno la messa a gara delle concessioni. Emendamento che andrebbe quindi a integrare quello dei relatori su mappatura e riordino. Una decisione che se confermata porterebbe il nostro Paese a disattendere sia le indicazioni europee, sia le prescrizioni del consiglio di Stato, che ha imposto al nostro Paese l'impossibilità di prorogare le concessioni oltre fine 2023.