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Brexit, memorandum tra Italia e Gran Bretagna per stringere i rapporti economici

Kemi Badenoch, responsabile del Commercio nel governo inglese (ansa)
Il documento siglato dai ministri Tajani (Esteri) e Badenoch (Commercio) a Roma. I termini commerciali restano di esclusiva competenza Ue, ma l'intesa si propone di rafforzare la cooperazione tra imprese in settori stretegici come Green e scienze della vita
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ROMA - Un "innovativo Memorandum of Understanding (Dichiarazione d'Intenti) sul Dialogo strategico per la promozione delle esportazioni e degli investimenti bilaterali nel contesto post-Brexit" fra Italia e Gran Bretagna. È l'intesa siglata oggi a Roma dal ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e dalla ministra del Commercio del Regno Unito, Kemi Badenoch, che nel pomeriggio ha partecipato anche al forum Uk-Italia di Pontignano, quest'anno tenuto nella romana Villa Wolkonsky, residenza dell'ambasciatore britannico in Italia Ed Llewellyn. Attraverso il Memorandum, spiega una nota, "l'Italia e la Gran Bretagna puntano ad approfondire il solido partenariato economico tra i due Paesi, adattandolo al contesto 'post-Brexit'".
 
"Questo Memorandum", ha affermato Tajani, "rappresenta una piattaforma di enorme potenziale per la promozione del nostro export e delle nostre …
ROMA - Un "innovativo Memorandum of Understanding (Dichiarazione d'Intenti) sul Dialogo strategico per la promozione delle esportazioni e degli investimenti bilaterali nel contesto post-Brexit" fra Italia e Gran Bretagna. È l'intesa siglata oggi a Roma dal ministro degli Affari esteri, Antonio Tajani, e dalla ministra del Commercio del Regno Unito, Kemi Badenoch, che nel pomeriggio ha partecipato anche al forum Uk-Italia di Pontignano, quest'anno tenuto nella romana Villa Wolkonsky, residenza dell'ambasciatore britannico in Italia Ed Llewellyn. Attraverso il Memorandum, spiega una nota, "l'Italia e la Gran Bretagna puntano ad approfondire il solido partenariato economico tra i due Paesi, adattandolo al contesto 'post-Brexit'".
 
"Questo Memorandum", ha affermato Tajani, "rappresenta una piattaforma di enorme potenziale per la promozione del nostro export e delle nostre eccellenze imprenditoriali, in un'ottica di crescita e prosperità condivisa, nel pieno rispetto delle competenze e dei nostri impegni Ue". "Insieme otterremo grandi risultati in nome della sicurezza economica comune", ha dichiarato Badenoch, 43 anni, brexiter, astro nascente del partito conservatore britannico e ministra del commercio dal settembre 2022, "i rapporti tra Uk e Italia sono sempre più stretti", nonostante la Brexit. 
 
Sia chiaro: i temi commerciali ("trade") restano di competenza esclusiva Ue, come l'accesso al mercato unico e la riforma dell'Organizzazione Mondiale del Commercio. Ma l'intesa, aggiunge il comunicato, "si propone di istituire un meccanismo strutturato di concertazione e collaborazione tra imprese, istituzioni ed enti preposti all'internazionalizzazione, con un focus sui settori più innovativi e ad alto potenziale di sviluppo, tra cui economia 'verde', tecnologie avanzate, scienze della vita, ingegneria ed industrie creative, start-up e innovazione, temi peraltro che l'Italia ha posto al centro della candidatura di Roma Expo2030".
 
Nello specifico, il sottoscritto Dialogo prevede attività congiunte e meccanismi di concertazione, scambio di esperienze, periodici eventi di networking tra comunità d'affari, coordinamento tra rispettive manifestazioni fieristiche, anche tramite un calendario condiviso, e il coinvolgimento di enti preposti all'internazionalizzazione (ICE, SACE, Invitalia) e imprenditori dei due Paesi. In mattinata, nell'ambito del forum di Pontignano, la ministra Badenoch ha incontrato aziende britanniche già presenti in Italia e imprese italiane attive in Uk insieme al ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. 
 
"Sono molto lieta di essere qui a Roma per rafforzare le relazioni commerciali Regno Unito-Italia il cui valore supera i 43 miliardi di sterline", ha dichiarato Badenoch, "i legami commerciali con i Paesi europei sono per noi di fondamentale importanza e questa partnership porterà enormi opportunità di export e investimento nei settori high-tech del futuro con forti prospettive di crescita, contribuendo a dare impulso a entrambe le nostre economie".
 
L'interscambio Italia-Uk nel 2021 è stato di 31,5 miliardi di euro, +0,3% sul 2020. Le esportazioni italiane hanno invece totalizzato 23,4 miliardi di euro (+3,9%), mentre le importazioni 8 miliardi (-8%). L'impatto della Brexit, secondo esperti italiani, si è concretizzato in un minore incremento dell'interscambio rispetto agli altri principali partner europei, con effetto più marcato sulle esportazioni dal Regno Unito verso il Bel Paese vista l'uscita di Londra dal mercato unico europeo. Uk è il nono partner commerciale dell'Italia dopo Usa, Germania, Paesi Bassi, Francia, Cina, Irlanda, Spagna e Belgio e il sesto di sbocco per export.