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Calcagno “Fastweb pronta a rilevare parti di rete Tim se interviene l’Antitrust Ue”

(fotogramma)
L'ad dell'operatore che cresce da 38 trimestri di fila si candida ad acquistare quelle parti di infrastruttura che la Ue potrebbe imporre come rimedi nel caso nascesse la rete unica tra Telecom e Open Fiber
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MILANO - Nonostante il comparto tlc tricolore sia in difficoltà, nel 2022 Fastweb ha aumentato i ricavi (+4 a 2,48 miliardi) e il margine lordo (+3% a 854 milioni) per il trentottesimo trimestre consecutivo e  l’ad Alberto Calcagno promette di continuare a crescere anche nei prossimi mesi grazie agli investimenti fatti finora, pronto a farne di più nel caso in cui dall’unione delle rete Tim con Open Fiber, l’Antitrust  Ue imponesse di vendere la rete in fibra di alcune città italiane

Sono 38 trimestri che crescete, in un mercato come quello della telefonia che si contrae, ci dice qual è il vostro segreto?
"Il segreto è sempre quello siamo nati come un operatore infrastrutturato e  continuiamo a investire nella fibra e nelle infrastrutture Itc che servono per garantire un servizio a valore aggiunto, come il cloud o la cyber security, che ci permettono di differenziarci nell’offerta e creare valore per i nos…

MILANO - Nonostante il comparto tlc tricolore sia in difficoltà, nel 2022 Fastweb ha aumentato i ricavi (+4 a 2,48 miliardi) e il margine lordo (+3% a 854 milioni) per il trentottesimo trimestre consecutivo e  l’ad Alberto Calcagno promette di continuare a crescere anche nei prossimi mesi grazie agli investimenti fatti finora, pronto a farne di più nel caso in cui dall’unione delle rete Tim con Open Fiber, l’Antitrust  Ue imponesse di vendere la rete in fibra di alcune città italiane

Sono 38 trimestri che crescete, in un mercato come quello della telefonia che si contrae, ci dice qual è il vostro segreto?
"Il segreto è sempre quello siamo nati come un operatore infrastrutturato e  continuiamo a investire nella fibra e nelle infrastrutture Itc che servono per garantire un servizio a valore aggiunto, come il cloud o la cyber security, che ci permettono di differenziarci nell’offerta e creare valore per i nostri clienti. In un mercato fortemente presidiato come il nostro ci sono due leve per acquisire nuovi clienti: il prezzo e l’innovazione, noi abbiamo sempre puntato sull’innovazione. Per questo, anche durante la pandemia, abbiamo fatto 4 acquisizioni in cinque anni, di cui due sul cloud e due nella cybersicurezza".

Alcuni operatori lamentano però che gli investimenti nelle reti non sono più remunerativi, per questo chiedono aiuti al settore che tanto ha investito su frequenze e tecnologie…
"Noi non abbiamo problemi finanziari, siamo liquidi, e il nostro azionista Swisscom, ci ha sempre usato come la sua lepre per sviluppare e testare nuove tecnologie come l’Fwa. Per questo vogliamo continuare a investire e nel caso in cui le istituzioni decidessero di portare avanti un'operazione di sistema come la rete unica, noi siamo disponibili ad acquistare quelle parti di rete che Tim e Open Fiber saranno costrette a cedere ai fini antitrust".

Voi siete anche azionisti  della rete secondaria di Tim, con il 4% di Fibercop, cederete la vostra quota in caso di un'integrazione tra la rete Telecom  e quella di Open Fiber?
"E' troppo presto per dirlo,  dobbiamo vedere prima quali sono le condizione  e il progetto, e poi valuteremo il da farsi. In ogni caso io non credo nella separazione della rete dai servizi e il successo di Fastweb dimostra che il controllo della rete è la vera leva in questo mercato".

Fastweb cosa chiede al governo Meloni? Quale tra i tanti interventi, dai voucher o uno sgravio dell’Iva, è prioritario?
"Se non ci sono le coperture per un taglio dell’Iva, io chiedo al governo di avvicinare i limiti elettromagnetici agli standard europei. E una manovra che non pregiudica la salute pubblica e che alleggerisce di costi operativi e di investimenti tutti gli operatori mobili, anche in vista  del completamento della rete 5g e Fwa, una tecnologia usata anche nelle aree a fallimento di mercato per coprire il divario digitale.  Oggi in Europa ci sono 60 volt per ora, in Italia 6, basterebbe alzare il limite a 10, un sesto rispetto alla media Ue, per alleggerire la pressione sugli operatori, senza caricare lo stato di nuovi costi".

Si parla molto delle conseguenze che l’intelligenza artificiale e programmi come Chat Gpt avranno sul lavoro, immagino che il vostro call center sparirà. Voi come vi state attrezzando?
"Io credo che l’umanesimo rimarrà, anche i programmi matematici  come Chat Gpt e gli algoritmi vanno aggiornati. Noi da anni con la Fastweb Academy non facciamo solo formazione, ma  informazione con corsi gratuiti per aggiornare le competenze dei nostri dipendenti e clienti. Io dico che la cultura digitale è come l’inglese negli anni 80, diventa un bisogno imprescindibile. Abbiamo già formato 70mila persone, un terzo delle quali sono riuscite a trovare un posto di lavoro o a migliorare il loro inquadramento aziendale, puntiamo a 500 mila patenti entro il 2025. E da maggio con STEP - uno spazio di “connessione con il futuro“ che abbiamo creato nel nostro headquarter - abbiamo offerto a Milano e alle scuole un percorso digitale interattivo per scoprire le professioni del futuro e la formazione per diventare uno specialista di cloud o un designer sullo smaltimento e il recupero dei rifiuti elettronici".