MILANO - Arriva nella sezione "Fatture e corrispettivi" del sito dell'Agenzia delle Entrate la dichiarazione Iva precompilata per 2,4 milioni di imprese e professionisti. Possono così scaricare i dati del 2022 e poi, dal 15, sarà possibile passare alla modifica e quindi all'invio. E' prevista anche la possibilità di far "parlare" i dati delle Entrate con quelli dei propri gestionali, nei quali possono esser importati per un confronto.
A dare la notizia è la stessa Agenzia, con una nota che rimarca come la precompilata Iva contribuisca al raggiungimento dell'obiettivo fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per semplificare gli adempimenti di imprese e professionisti, la cui deadline è fissata per il mese di giugno 2023. "L'introduzione di questo nuovo servizio - afferma il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini - è un supporto concreto che l'Agenzia mette a disposizione di una significativa platea del tessuto economico e produttivo, in un'ottica di trasparenza e collaborazione. Un sistema fiscale più semplice e che funziona meglio è un investimento non solo per il sistema-Paese ma anche per le prossime generazioni".
Come si visualizza
Le Entrate spiegano come accedere al nuovo documento precompilato. Bisogna entrare con le proprie credenziali all'interno del portale "Fatture e corrispettivi" e accedere alla sezione dedicata ai Documenti IVA precompilati in cui è presente la nuova sezione "Dichiarazione annuale IVA". Dal 15 febbraio, sarà poi possibile modificare e integrare i quadri del modello, aggiungere i quadri che non sono precompilati, inviare la dichiarazione ed effettuare il pagamento dell'imposta da versare con addebito diretto sul proprio conto, o in alternativa, stampare il modello F24 precompilato e procedere al pagamento con le modalità ordinarie.
Le modifiche e integrazioni
I dati della precompilata Iva si possono modificare, integrare e inviare. Si può operare nei differenti quadri e righi della dichiarazione, ma anche scaricare la dichiarazione elaborata per poterla confrontare con i dati presenti nei propri applicativi. È possibile inoltre procedere al pagamento dell'Iva a debito, scegliendo la data di versamento, il numero delle rate in cui suddividere il pagamento, calcolare l'importo totale da versare (comprensivo di eventuale maggiorazione e interessi) e il dettaglio delle eventuali rate. Il nuovo servizio consente, eventualmente, di inviare una dichiarazione correttiva o una dichiarazione integrativa.
A chi si rivolge la precompilata Iva
La platea è composta dai soggetti passivi residenti e stabiliti in Italia che effettuano la liquidazione trimestrale, spiega ancora la nota delle Entrate, con esclusione di alcune categorie come quelle che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini Iva (ad esempio, editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio). Con il provvedimento dello scorso gennaio sono stati inoltre inclusi nella platea, tra gli altri, i produttori agricoli (o coloro che svolgono attività agricole connesse) e gli agriturismi.
I dati utilizzati per la precompilata sono quelli dei registri Iva precompilati, anche se non validati, dei corrispettivi giornalieri trasmessi telematicamente, e quelli della dichiarazione Iva dell'anno d'imposta precedente e ad altre informazioni presenti in Anagrafe tributaria (per esempio, i versamenti con F24).