Arriva il Btp "Tricolore". Il governo vuole più debito in mano agli italiani
di Giuseppe Colombo , Vittoria Puledda , di Giuseppe Colombo, Vittoria PuleddaROMA - A Palazzo Chigi c’è voglia di sovranismo. Anche sui Btp. E la voglia è così forte che qualcuno si è persino rammaricato che esista già un Btp Italia, perché “Italia” sarebbe stato il nome perfetto per il nuovo Buono cui stanno lavorando i tecnici del ministero dell’Economia, e che guarda ai piccoli risparmiatori del Paese. Bisognerà trovare un’altra denominazione: “tricolore” è quella che va per la maggiore nelle ultime ore, ma non tutti nel governo sono convinti che sia la scelta giusta. Più complicato sarà convincere l’Europa che la nuova struttura non sia contraria alle norme comunitarie.
ROMA - A Palazzo Chigi c’è voglia di sovranismo. Anche sui Btp. E la voglia è così forte che qualcuno si è persino rammaricato che esista già un Btp Italia, perché “Italia” sarebbe stato il nome perfetto per il nuovo Buono cui stanno lavorando i tecnici del ministero dell’Economia, e che guarda ai piccoli risparmiatori del Paese. Bisognerà trovare un’altra denominazione: “tricolore” è quella che va per la maggiore nelle ultime ore, ma non tutti nel governo sono convinti che sia la scelta giusta. Più complicato sarà convincere l’Europa che la nuova struttura non sia contraria alle norme comunitarie.
Lo schema cui si sta lavorando vede al centro il concetto di “investitore domestico retail”, cioè di un risparmiatore che vive in Italia. Una persona fisica, non un investitore istituzionale. L’identikit è quello del “cassettista”, che compra all’emissione e tiene il titolo fino alla scadenza, incassando nel frattempo le cedole. Pensando a loro, il Mef sta allora studiando un titolo che venga emesso con le stesse modalità del Btp Italia o del Btp Futura, quindi senza asta ma direttamente sul circuito del Mot, il mercato telematico delle obbligazioni: con l’home banking ma anche attraverso banche e sportelli postali, senza spese di sottoscrizione. Aderire al nuovo Btp potrebbe essere ancora più semplice, almeno questo è l’obiettivo del governo, che sta studiando nuove modalità per semplificare e facilitare la sottoscrizione dei nuovi titoli da parte dei piccoli risparmiatori.
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