Turismo, l'anno del ritorno degli stranieri. Jelinic (Enit): "Ora nuovo impulso internazionale". Ma il bilancio è di soli 30 milioni
di Patrizia Capua , di Patrizia CapuaL'Italia continua a recuperare a livello internazionale. Il 2023 si annuncia per l'industria turistica come l'anno del ritorno ai livelli pre-pandemia. Gli arrivi del turismo da tutto il mondo, secondo l'Enit, l'azienda nazionale del settore, aumenteranno del 30 per cento nel 2023, dopo una crescita del 60 per cento nel 2022. Secondo l'outlook 2023 di Economist Intelligence unit, business unit del gruppo Economist, che fornisce previsioni e servizi di consulenza economici attraverso ricerche e analisi di mercato, ci sarà un nuovo picco. Segnali che il turismo italiano è in salute e pronto a nuove sfide.
I flussi di spese tornano a livelli pre-Covid
"Nel 2023 avremo aumenti di oltre l'8 per cento dei visitatori internazionali da Europa e Usa", precisa Ivana Jelinic, da tre mesi nuova ceo di Enit. Ma c'è ancora molto da fare. L'Ente ha grandi progetti in cantiere per rendere l'industria del turismo una filiera roda…
L'Italia continua a recuperare a livello internazionale. Il 2023 si annuncia per l'industria turistica come l'anno del ritorno ai livelli pre-pandemia. Gli arrivi del turismo da tutto il mondo, secondo l'Enit, l'azienda nazionale del settore, aumenteranno del 30 per cento nel 2023, dopo una crescita del 60 per cento nel 2022. Secondo l'outlook 2023 di Economist Intelligence unit, business unit del gruppo Economist, che fornisce previsioni e servizi di consulenza economici attraverso ricerche e analisi di mercato, ci sarà un nuovo picco. Segnali che il turismo italiano è in salute e pronto a nuove sfide.
I flussi di spese tornano a livelli pre-Covid
"Nel 2023 avremo aumenti di oltre l'8 per cento dei visitatori internazionali da Europa e Usa", precisa Ivana Jelinic, da tre mesi nuova ceo di Enit. Ma c'è ancora molto da fare. L'Ente ha grandi progetti in cantiere per rendere l'industria del turismo una filiera rodata, sinergica e competitiva. "Stiamo aprendo a nuove frontiere come l'India, gli Emirati e il Kazakistan, e attivando campagne internazionali perché la comunicazione ha bisogno di un nuovo impulso e di investimenti adeguati". Lo scorso novembre la bilancia dei pagamenti turistica dell'Italia ha registrato un avanzo di 0,3 miliardi di euro, appena inferiore a quello di 0,4 miliardi registrato nello stesso mese del 2021 e del 2019. Le entrate turistiche, pari a 2,4 miliardi di euro, sono cresciute nel 2022 del 42 per cento rispetto a novembre 2021, mentre per le uscite, pari a 2,1 miliardi, l'aumento è stato del 71 per cento. Lo scorso anno la spesa degli stranieri in Italia è risultata del 43 per cento superiore a quella del corrispondente periodo del 2021; quella dei viaggiatori italiani all'estero si attesta al 75 per cento. Per entrambi i flussi c'è il pieno recupero rispetto ai valori pre-pandemici.
Italia quarta al mondo, ma il bilancio Enit è da soli 30 milioni
Enit ha 28 sedi all'estero, oggi ci lavorano 200 persone, 94 distaccate presso il ministero, il bilancio è di 30 milioni di euro. "Bazzecole - chiosa la manager -, ma mi è stato anticipato che in tempi brevi avremo più fondi. Sicuramente l'ente va per certi aspetti ristrutturato, c'è un problema di riorganizzazione interna. È fermo da diversi anni, specialmente a livello operativo all'estero. Da me ci si aspetta molto: i miracoli non sono in grado di farli e gli euro non li so moltiplicare, ma metteremo in campo tutto il possibile per ottimizzare le risorse di cui disponiamo. Vorrei essere messa in condizione di aiutare le nostre imprese a realizzarsi al meglio e a produrre ricchezza. Il mondo del turismo è vastissimo, dalla ristorazione alle strutture ricettive, in senso lato è la prima industria del paese".
Nel 2021 le entrate mondiali da turismo internazionale, secondo Bankitalia, hanno raggiunto 509 miliardi di euro, con un incremento del 6 per cento. L'Italia ha ulteriormente ampliato la propria quota di mercato, dal 3,6 al 4,2 per cento, diventando il quarto paese al mondo per entrate. Anche le quote globali di Francia e Spagna sono aumentate mentre sono scese quelle degli Stati Uniti e, in misura minore, della Germania, che tuttavia aveva registrato un forte incremento nel 2020. Nel 2021 il numero di visitatori pernottanti è aumentato del 6 per cento in Italia, in linea con la crescita mondiale degli arrivi.
La ripresa della spesa globale per turismo internazionale nel 2021 è stata debole: ai contributi positivi dei viaggiatori francesi, tedeschi e soprattutto statunitensi, si è contrapposto il nuovo calo della spesa all'estero dei turisti cinesi che tuttavia rimangono primi in graduatoria. Drastica, infine, la contrazione nel 2022 dei viaggi internazionali di cittadini russi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina.
Per 20 anni titolare di un'agenzia di viaggio a Panicale, un borgo di 5mila abitanti vicino Perugia, Ivana Jelinic nel 2018 è stata eletta presidente nazionale della Fiavet, l'associazione dei tour operator e delle imprese specializzate nel turismo. In quella veste ha firmato il primo contratto delle agenzie di viaggio. "Mi sono occupata moltissimo di turismo religioso all'estero. Per crescere c'era bisogno di ampliare l'offerta". Nata nella Croazia orientale, 38 anni, la ceo è arrivata bambina in Italia, prima a Chiusi poi a Panicale, con i genitori e una sorellina. "Siamo stati accolti e riconosciuti come persone perbene. Mio padre Ivan, che faceva l'autista, era un gran lavoratore". Con l'esperienza e proseguendo nell'attività di tour operator, la manager ha scoperto che le piaceva occuparsi di lobby e di rappresentanza sindacale. Ha costruito una rete tra le aziende turistiche locali per sviluppare l'incoming puntando sull'Umbria e valorizzando i 'gioielli' delle singole identità territoriali. "Era quella una visione diversa: attrarre turisti piuttosto che portarli fuori. I risultati sono stati discreti: ho fatto fiere anche con il sostegno della Regione per tanto tempo. Oggi quel background me lo porto dietro".
Il settore turistico che ha un giro di affari di centinaia di miliardi, deve la sua fortuna all'enorme patrimonio artistico e naturalistico italiano: migliaia di musei pubblici e privati, 295 aree archeologiche e molte centinaia di complessi monumentali. I Comuni italiani che ospitano almeno una struttura a carattere museale sono quasi 2400. Oltre a numerosi luoghi di culto, borghi medievali, palazzi e residenze di interesse storico disseminati su tutto il territorio nazionale. Nella nuova agenda della ceo dell'Enit ci sono precise parole d'ordine: considerare il turismo un settore strategico in tutte le sue sfaccettature e il terziario una leva importante dell'economia. "A differenza nostra gli altri paesi non si sono crogiolati. Dobbiamo trasformare tante gestioni di carattere familiare, portarle a un'ottica evoluta per diventare più attrattive. Il nostro è un paese straordinario e tra i più desiderati del mondo, per tanti visitatori è al primo posto da vedere almeno una volta nella vita. Abbiamo bisogno degli stranieri come loro di noi. Dobbiamo però migliorare le strategie promozionali e rendere il turismo un prodotto sempre più commerciabile". Puntare a dare impulso all'Italia all'estero. A partire dalle infrastrutture, in grado di competere nei servizi da offrire. "Oggi il turista sceglie l'Italia non soltanto per le sue bellezze ma anche per la qualità dell'accoglienza. Non ho un paese a cui ispirarmi, guardo gli aspetti migliori di ogni posto. La Spagna va bene. Per la prima volta abbiamo un ministero col portafoglio, la Spagna ce l'ha da decenni, investe tantissimo in promozione. La Croazia ha un sistema informatico di presenze, arrivi e provenienze aggiornato in tempo reale. Potessimo averlo anche noi".
Jelinic punta il dito sul sistema dei trasporti, a partire dalla compagnia di bandiera e dall'apparato ferroviario. "C'è un grande lavoro da fare, abbiamo asset importanti che dobbiamo sempre più integrare. Conosco bene la nostra industria turistica, ci sono delle belle teste, industriali illuminati, persone che hanno visione. Io vivo all'ombra di Solomeo, il paese di Brunello Cucinelli. Uno che ha avuto un'idea imprenditoriale non soltanto legata alla propria azienda, ma ha allargato lo sguardo alla collettività". Le piacciono le contaminazioni, "i cuochi sono i nostri ambasciatori"; pensa a come riorganizzare la filiera. Ha un calendario affollato di fiere e di iniziative. "Siamo sostenitori del Giro d'Italia, è stata una scelta azzeccata, la confermiamo. Al netto di alcune cose oggettivamente non condivisibili, che non vorrei mai vedere nel nostro paese, la corruzione per esempio, una sana attività di lobby vivaddio si faccia, anche a Bruxelles. Dobbiamo difendere i nostri interessi nazionali".