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La Ue evita la recessione, nuove stime di Bruxelles. Si alza il Pil dell'Italia: +0,8% quest'anno, poi +1%

Il commissario all'Economia, Paolo Gentiloni (ansa)
Per l'Eurozona la crescita è fissata allo 0,9% per il 2023. Restano i "venti contrari" e in Italia preoccupa la perdita di potere d'acquisto delle famiglie
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BRUXELLES - L’Ue è pronta a uscire dal tunnel della recessione. Anzi, quest’anno eviterà di caderci dentro. Le previsioni economiche della Commissione europea danno una boccata d’ossigeno all’Unione. Nel 2023 la crescita per i 27 sarà dello 0,8 per cento e dello 0,9 per l’area Euro. Fino allo scorso autunno la stima si fermava rispettivamente allo 0,5 e allo 0,6 per cento. “Così è evitata la recessione tecnica”, si legge nel documento di Palazzo Berlaymont.

Le previsioni per l'Italia

Anche l’Italia compie un bel balzo in avanti: il Pil crescerà quest’anno dello 0,8 per cento, prima la previsione si fermava a +0,3. Il prossimo anno invece arriverà all’1 per cento anche se prima si attestava all’1,1. Un dato quello relativo al 2023 che in parte aiuta il governo che aveva stimato nella Nadef una crescita dello 0,6 per cento. I dati della Commissione europea si parlano …

BRUXELLES - L’Ue è pronta a uscire dal tunnel della recessione. Anzi, quest’anno eviterà di caderci dentro. Le previsioni economiche della Commissione europea danno una boccata d’ossigeno all’Unione. Nel 2023 la crescita per i 27 sarà dello 0,8 per cento e dello 0,9 per l’area Euro. Fino allo scorso autunno la stima si fermava rispettivamente allo 0,5 e allo 0,6 per cento. “Così è evitata la recessione tecnica”, si legge nel documento di Palazzo Berlaymont.

Le previsioni per l'Italia

Anche l’Italia compie un bel balzo in avanti: il Pil crescerà quest’anno dello 0,8 per cento, prima la previsione si fermava a +0,3. Il prossimo anno invece arriverà all’1 per cento anche se prima si attestava all’1,1. Un dato quello relativo al 2023 che in parte aiuta il governo che aveva stimato nella Nadef una crescita dello 0,6 per cento. I dati della Commissione europea si parlano con altri recentemente rilasciati da altre istituzioni. A fine gennaio, ad esempio, la Banca d'Italia ha aggiornato le sue previsioni per l'economia tricolore ritoccandole al rialzo: +0,6% del Pil per il 2023, mentre ha confermato la stima di un +1,2% sia sul 2024, sia sul 2025. Negli stessi giorni, anche il Fondo monetario ha portato allo 0,6% - in linea con il governo - la crescita per il 2023, fissando quella per il prossimo anno allo 0,9%. Si è trattato, nel primo caso, di una profonda revisione al rialzo visto che fino all'autunno si prospettava una recessione nel 2023.

Le previsioni sulla crescita italiana
        Differenza su report precedente 
  2022 2023 2024 2023 2024
COMMISSIONE UE 3,9 0,8 1 0,5 -0,1
FMI 3,9 0,6 0,9 0,8 -0,4
BANKITALIA 3,9 0,6 1,2 0,2 -
NADEF 3,7 0,6 1,9    

Però, avverte la Commissione, bisogna stare attenti: “I venti contrari restano”. E molto dipende dai prezzi dell’energia e dalla guerra in Ucraina. Anzi, queste previsioni sono attendibili – spiegano – “se non ci sarà una intensificazione dell’aggressione russa”. E Per il 2024 bisognerà essere ancora più accorti perché la crescita potrebbe essere meno vantaggiosa di quanto si pensasse.

L’altro data da tenere sotto controllo è l’inflazione. Anche per i prezzi la stima sta migliorando. Dal 9,2 del 2022 per l’Ue si passa al 6,4 nel 2023 e al 2,8 nel 2024. Per l’Italia si abbassa dal 8,7 dello scorso anno,  al 6,1 di quello in corso fino al 2,6 del prossimo.

Sul nostro Paese, però, Palazzo Berlaymont, resta prudente perché “quest'anno l'attività economica dovrebbe riprendere solo gradualmente”. E i timori riguardano i “consumi delle famiglie che continuano a essere frenati dalla perdita di potere d'acquisto dei salari, anche a causa della fine delle agevolazioni fiscali sui carburanti per autotrazione (a fine 2022) e di altre misure a sostegno”.

Tra i Paesi europei in difficoltà, spicca la Svezia che registrerà un meno 0.8 per cento di crescita nel 2023. E in una certa misura anche la Germania che segnerà uno striminzito 0,2. Anche se la precedente previsione autunnale le assegnava addirittura un meno 0,6 e quindi in realtà compie un balzo dello 0,8 per cento. La Francia, invece, migliora la stima di crescita dallo 0,4 allo 0,6 per cento per quest’anno. I Paesi più dinamici, invece, saranno l’Irlanda con un +4,9 per cento e Malta con un +3,1.

“Dobbiamo mantenere la stessa direzione – ha detto il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni – ma adesso abbiamo basi più solide per il 2023”.