Giappone, un professore alla Banca centrale. Tokyo chiama il "Ben Bernanke del Sol Levante" per archiviare l'era del denaro facile
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Per provare a risollevare l’economia del Giappone, la Banca centrale di Tokyo si affida a Kazuo Ueda: 71 anni, stimatissimo accademico, il “Ben Bernanke del Sol Levante”, come viene chiamato. Una scelta a sorpresa fatta dal primo ministro Fumio Kishida quella di Ueda - che è stato formalmente nominato questa mattina - e che dovrà vedersela con le politiche portate avanti dal suo predecessore, Haruhiko Kuroda, per dieci anni alla guida della Bank of Japan che, al contrario dei colleghi di Fed e Bce, ha continuato a tenere i tassi al minimo restando ancorato ad una strategia monetaria ultra espansiva. Ueda farà cambiare rotta alla terza economia mondiale?
Autorevole ricercatore di politica monetaria con un dottorato al Massachusetts Institute of Technology, Ueda sarà - dopo la scontata approvazione del Parlamento nelle prossime settimane - il primo governatore della Boj del dopoguerra con un background accademico. È st…
PECHINO - Per provare a risollevare l’economia del Giappone, la Banca centrale di Tokyo si affida a Kazuo Ueda: 71 anni, stimatissimo accademico, il “Ben Bernanke del Sol Levante”, come viene chiamato. Una scelta a sorpresa fatta dal primo ministro Fumio Kishida quella di Ueda - che è stato formalmente nominato questa mattina - e che dovrà vedersela con le politiche portate avanti dal suo predecessore, Haruhiko Kuroda, per dieci anni alla guida della Bank of Japan che, al contrario dei colleghi di Fed e Bce, ha continuato a tenere i tassi al minimo restando ancorato ad una strategia monetaria ultra espansiva. Ueda farà cambiare rotta alla terza economia mondiale?
Autorevole ricercatore di politica monetaria con un dottorato al Massachusetts Institute of Technology, Ueda sarà - dopo la scontata approvazione del Parlamento nelle prossime settimane - il primo governatore della Boj del dopoguerra con un background accademico. È stato membro del consiglio di amministrazione della banca centrale dal 1998 al 2005, dopo aver lavorato come professore all'Università di Tokyo. Con Bernanke (l’ex governatore della Fed statunitense) condivide lo stesso mentore: l'ex vicepresidente della Federal Reserve Stanley Fischer.
Né colomba né falco, gli analisti sono convinti che Kishida si sia affidato a lui nella speranza che Ueda non si affretti ad allontanare la Boj dall'attuale posizione ultra espansiva portata avanti da Kuroda in questi dieci anni, ma che piuttosto si orienti verso cambiamenti più graduali della politica che non scuotano troppo i mercati. La Banca del Giappone ha attualmente un tasso a breve termine pari a meno 0,1% e ha fissato un tetto massimo dello 0,5% sul rendimento dei titoli di Stato a 10 anni. Parlando con i giornalisti dopo la notizia della sua nomina, Ueda ha detto di ritenere che "le attuali politiche della banca sono appropriate".Tuttavia, molti esperti ritengono che intraprenderà un'ampia revisione del modello monetario esistente.
Ueda dovrà vedersela con un’economia che si sta riprendendo dalla pandemia ma a un ritmo molto più lento del previsto e con un'inflazione che ha raggiunto il 4%: ai massimi da 41 anni. L'economia giapponese è cresciuta dell'1,1% l'anno scorso, frenata dal rallentamento della spesa dei consumatori e degli investimenti delle imprese. Ueda non avrà un compito facile: nell'ultimo anno, l'aumento dell'inflazione e l'affossamento dello yen hanno messo a dura prova l'impegno del Giappone a favore dell'allentamento monetario, compreso un gigantesco programma di acquisto di obbligazioni volto a mantenere bassi i tassi di interesse.
Le mosse di Ueda non interesseranno soltanto il Giappone, ma la politica monetaria giapponese ha implicazioni significative per tutti quei Paesi che contano su Tokyo come principale investitore e finanziatore.