Pnrr, il malcontento dei sindacati tagliati fuori dalla regia del Piano: chiesto incontro urgente a Fitto
di Giuseppe Colombo , di Giuseppe ColomboROMA - L'assetto della nuova governance del Pnrr, deciso dal governo, l'hanno appreso dai giornali. Cgil, Cisl e Uil non sapevano nulla della soppressione del Tavolo permanente per il partneriato economico, sociale e territoriale, l'unica sede di confronto con Palazzo Chigi sul Piano di ripresa e resilienza. Per questo i segretari generali dei tre sindacati, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, hanno deciso di scrivere a Raffaele Fitto, il ministro che ha la delega al Piano e a cui risponderà la nuova cabina di regia, la Struttura di missione presso la presidenza del Consiglio dei ministri intorno a cui ruota il nuovo schema della cabina di comando del Pnrr.
"Gentile Ministro - si legge nella lettera che Repubblica è in grado di anticipare - in riferimento all’incontro del 16 novembre 2022, inerente le tematiche legate al Pnrr, dove si era convenuto di condividere un percorso per la messa a terra dei pro…
ROMA - L'assetto della nuova governance del Pnrr, deciso dal governo, l'hanno appreso dai giornali. Cgil, Cisl e Uil non sapevano nulla della soppressione del Tavolo permanente per il partneriato economico, sociale e territoriale, l'unica sede di confronto con Palazzo Chigi sul Piano di ripresa e resilienza. Per questo i segretari generali dei tre sindacati, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri, hanno deciso di scrivere a Raffaele Fitto, il ministro che ha la delega al Piano e a cui risponderà la nuova cabina di regia, la Struttura di missione presso la presidenza del Consiglio dei ministri intorno a cui ruota il nuovo schema della cabina di comando del Pnrr.
"Gentile Ministro - si legge nella lettera che Repubblica è in grado di anticipare - in riferimento all’incontro del 16 novembre 2022, inerente le tematiche legate al Pnrr, dove si era convenuto di condividere un percorso per la messa a terra dei progetti del piano ed in considerazione dell’approvazione del prossimo decreto legge sulla Governance e per sbloccare gli interventi del piano le scriventi Organizzazioni Sindacali, Le richiedono un urgente incontro". I sindacati lamentano di non essere stati coinvolti. E vogliono capire come cambierà il loro coinvolgimento nell'attuazione del Pnrr.
"A dicembre del 2021 avevamo siglato un protocollo con Draghi che prevedeva un confronto, anche preventivo, sul Pnrr, ma da quando questo governo si è insediato non siamo stati più convocati", spiega la segretaria confederale della Uil Ivana Veronese, che aggiunge: "Al ministro Fitto chiediamo un confronto vero, ci stupiamo del fatto che si faccia un cambio della governance senza avere prima un confronto".
La contestazione dei sindacati non riguarda solo il metodo, ma anche il merito della nuova governance del Piano. L'ultima bozza del decreto Pnrr, atteso giovedì pomeriggio sul tavolo del Consiglio dei ministri, prevede la soppressione del Tavolo per il partneriato economico, sociale e territoriale. I soggetti che fino ad oggi sedevano al tavolo - i sindacati, ma anche le altre parti sociali, le Regioni, i Comuni e le Province - prenderanno parte alle riunioni della Cabina di regia. Ci sono però due aspetti che non convincono le organizzazioni sindacali. Il primo è il ruolo effettivo che avranno all'interno della Cabina di regia: il tavolo - è il ragionamento - era un luogo più visibile, esclusivo. Il secondo è relativo alla partecipazione: il decreto, infatti, prevede che sarà un Dpcm a individuare i partecipanti "sulla base della maggiore rappresentatività".
In ogni caso, come hanno messo nero su bianco nella lettera inviata a Fitto, Cgil, Cisl e Uil chiedono di riprendere un confronto che si è fermato il 16 novembre. "Quel giorno - spiegano fonti sindacali - si era convenuto di fissare un percorso condiviso per definire la messa a terra del piano e per sbloccare gli interventi del Piano". I temi sono finiti nella bozza del decreto, ma per scelta del governo, senza un confronto con i sindacati.