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Portogallo, la proposta del governo socialista contro il caro casa. In gestione allo Stato gli immobili sfitti dei privati

(reuters)
Il piano dell'esecutivo lusitano per aumentare l'offerta di abitazioni nel Paese. Ai proprietari verrà assicurata una rendita per cinque anni. In arrivo anche sgravi fiscali, tetto ai prezzi delle locazioni, incentivi alle famiglie e sospensione delle nuove licenze per limitare il fenomeno Airbnb. Stop anche ai Golden Visa per i cittadini extra Ue
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MILANO - Il governo portoghese guidato dal socialista António Costa scende in campo contro il caro casa che affligge il Paese e si prepara a varare misure senza precedenti su scala europea. Una delle più importanti riguarda l'intenzione di fare subentrare il pubblico nella gestione degli oltre 700 mila immobili privati vuoti, di cui 50 mila solo a Lisbona. Il governo assicurerebbe ai proprietari una rendita fissa, prendendo in gestione le case per cinque anni e concedendole in sub-affitto, sulla scorta di quanto già fatto in via temporanea durante l'emergenza Covid nella sola capitale lusitana. In alternativa lo Stato incentiverebbe la vendita al pubblico con forti sgravi fiscali o sosterrebbe le spese per l'eventuale ristrutturazione a patto che poi i proprietari concedano in locazione gli immobili. Lo Stato sarebbe pronto a subentrare anche nel caso di inquilini morosi, assicurando ai proprietari le somme non riscosse e valutando poi direttamente se …

MILANO - Il governo portoghese guidato dal socialista António Costa scende in campo contro il caro casa che affligge il Paese e si prepara a varare misure senza precedenti su scala europea. Una delle più importanti riguarda l'intenzione di fare subentrare il pubblico nella gestione degli oltre 700 mila immobili privati vuoti, di cui 50 mila solo a Lisbona. Il governo assicurerebbe ai proprietari una rendita fissa, prendendo in gestione le case per cinque anni e concedendole in sub-affitto, sulla scorta di quanto già fatto in via temporanea durante l'emergenza Covid nella sola capitale lusitana. In alternativa lo Stato incentiverebbe la vendita al pubblico con forti sgravi fiscali o sosterrebbe le spese per l'eventuale ristrutturazione a patto che poi i proprietari concedano in locazione gli immobili. Lo Stato sarebbe pronto a subentrare anche nel caso di inquilini morosi, assicurando ai proprietari le somme non riscosse e valutando poi direttamente se procedere allo sfratto o meno.

L'obiettivo: aumentare l'offerta

L'obiettivo è chiaro, come recita il nome del piano presentato giovedì "Più abitazioni": contenere l'esplosione dei prezzi delle case - in affitto e in vendita - che sta rendendo praticamente impossibile ai cittadini permettersi un alloggio e aumentare l'offerta a disposizione. Secondo un report del database immobiliare Casafari la capitale portoghese lo scorso anno è diventata la seconda città europea per costo al metro quadro delle case, con 4817 euro al metro quadro, battendo anche Milano, Madrid e Barcellona, e a fronte del fatto che secondo i dati del ministero del Lavoro più della metà dei cittadini del Paese vive con un salario inferiore ai 1000 euro.

Tetto ai nuovi contratti di locazione

Ma l'affitto "gestito" dallo Stato sarebbe solo una delle tante caselle di un piano ben più ampio, che il governo socialista ha per ora solo annunciato e che dovrebbe essere discusso e approvato nel consiglio dei ministri del prossimo 16 marzo. Il programma prevede anche un tetto massimo al prezzo per i nuovi contratti di affitto di abitazioni, che sarà legato sia all'andamento del mercato sia alle previsioni dell'inflazione. Sono poi previsti mutui agevolati per le famiglie in difficoltà e sostegni statali fino a 200 euro mensili ai nuclei fino a 2.700 euro di reddito lordo e che spendono più del 35% del proprio reddito per pagare la casa. Sempre per aumentare il numero di case a destinazione è previsto che gli immobili ad uso commerciale o servizi possano essere riconvertiti ad uso abitativo.

Giù le aliquote per gli affitti

Il piano del governo decreta anche uno stop alle nuove licenze turistiche, arginando quindi anche l'espansione di piattaforme come Airbnb, e per quelle esistenti è prevista una revisione nel 2030. Per tutti i contratti di locazione l'aliquota viene poi abbassata dal 28% al 24% (In Italia con la cedolare secca è al 21%). Viene poi introdotto un meccasimo premiante che abbassa ulteriormente l'aliquota per contratti più lunghi. Al 15% per i contratti da 5 a 10 anni, 10% tra i 10 e 20 anni, 5% oltre i 20 anni. Il progetto di intervento del governo chiama poi in causa tutti gli attori in campo, banche comprese, che saranno obbligate a fornire mutui a tasso fisso nella propria offerta.

Stop ai Golden Visa

Ma una delle novità più clamorose del piano riguarda lo stop alla concessione dei cosiddetti "visti d'oro", cioè i documenti di residenza permanente concessi negli ultimi anni nei confronti di cittadini non eureopei a fronte di investimenti immobiliari nel Paese. Una misura, introdotta nel 2012, che ha riguardato quasi 11 mila cittadini e che ha attratto circa 6,8 miliardi di risorse in terra lusitana.